Catania: Controllavano il settore delle onoranze funebri a Catania. Sono diciotto gli arrestati di ieri mattina legati alla famiglia D’Emanuele. L’operazione “Cherubino“ della Direzione investigativa antimafia ha permesso di fermare la gestione del monopolio sulle onoranze funebri con accuse per associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza e corruzione.
Del gruppo mafioso fa parte anche il boss Natale D’Emanuele, ritenuto a capo dell’omonima “famiglia“ e cugino del capomafia ergastolano Benedetto Santapaola, al quale l’ordine di custodia cautelare è stato notificato in carcere.
Le indagini, iniziate nel 2005, hanno avuto il contributo anche di un collaboratore che ha permesso il ritrovamento di armi clandestine all’interno dell’obitorio dell’ospedale “Cannizzaro“ di Catania. “L’industria del caro estinto“ si reggeva sulla consolidata connivenza tra alcuni infermieri degli ospedali e l’azienda di pompe funebri facente capo alla famiglia D’Emanuele.
L’attività criminale veniva realizzata sia attraverso la forza d’intimidazione per l’appartenenza al clan Santapaola, sia attraverso la corruzione di infermieri che in cambio di denaro ( 200 a 300 euro) informavano l’organizzazione quando c’era un decesso in ospedale.
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