Matera: Avevano lasciato senza energia elettrica un intera frazione di Matera, quasi 15 mila persone, rubando tutto il rame della linea di collegamento con la centrale dell’Enel.
La notte scorsa la Squadra mobile della provincia lucana ha messo le manette a sette appartenenti ad un’organizzazione criminale specializzata nel furto di rame. Altri quattro membri della banda sono tuttora ricercati in Romania.
Gli arrestati, tre italiani e quattro rumeni, sono stati colti letteralmente con le mani nel sacco: gli agenti li hanno bloccati al ritorno dal loro ultimo raid effettuato nel comune materano di Salandra, con diversi sacchi pieni di fili di rame appena rubato.
L’accusa per tutti e di associazione per delinquere finalizzata ai furti di rame e ricettazione.
Gli agenti hanno sequestrato anche 11 quintali del prezioso metallo, che si vanno a sommare ad altri 35 intercettati tre giorni prima su un tir di una ditta di trasporti napoletana.
Due degli italiani, titolari di una ditta di autodemolizioni a Venosa (Potenza), si occupavano di ricettare l’oro rosso, non solo quello rubato dai complici, ma anche quello trafugato da altre bande.
L’indagine della Mobile, denominata “Rame“, è iniziata cinque mesi fa ed ha preso spunto da uno dei furti commessi dalla banda. L’episodio ha avuto dei risvolti particolarmente gravi perché ha causato la mancanza di energia elettrica in un’intera frazione di Matera, per 12 giorni.
La concomitante presenza sul territorio di un rumeno con precedenti relativi allo stesso reato, ha indotto gli agenti della sezione antirapina della Squadra mobile a controllare l’uomo, rivelatosi il capo dell’organizzazione, con intercettazioni telefoniche ed ambientali, sorvegliando i suoi spostamenti con rilevatori Gps. Da lui gli investigatori sono risaliti agli altri membri del gruppo, anch’essi posti sotto controllo.
Le immagini registrate dalle telecamere poste davanti alle abitazioni dei sospettati e sulla recinzione dell’autodemolizione hanno fornito le ultime prove dell’attività della banda.
Tutte le notti, da circa tre anni, rubavano dai 300 ai 500 chili di rame, procurando alla comunità un danno “emergente“ stimato in circa 6 milioni di euro: 2,5 milioni il valore del rame rubato, il resto per la ricostituzione delle linee e la riparazione dei danni.
Ultimi Articoli
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”
Regione Lombardia, allerta gialla per temporali: quadro valido fino al 17 agosto
Lago Maggiore, primo accordo Italia-Svizzera: 5 metri cubi al secondo dal Toce per salvare le risaie
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: l’accusa di Vincenza Palmieri sul “Sistema Piemonte”
Video - Incendio sul Monte Goj a Como: 50 sfollati, fiamme a 20 metri dalle case.
Caldo torrido e bambini: quando andare al Pronto Soccorso e come gestire punture di zecche e meduse
Abbonamento Musei Lombardia: 240 luoghi e 40 mostre per un'estate di cultura
Ferragosto in Lombardia, prenotazioni turistiche in crescita del 9,3%
NVIDIA lancia Nemotron 3.5 Lightning e NeMo Switchyard: modelli aperti e routing intelligente per agenti AI