La disgregazione del blocco sovietico, gli attacchi terroristici dell’11 settembre e l’introduzione dell’euro costituiscono i tre momenti simbolo del progressivo allontanamento dell’Europa dagli Stati Uniti, che sembra caratterizzare gli ultimi 15 anni. Con la caduta del Muro di Berlino è venuto meno il collante strategico della contrapposizione tra blocchi e la reazione divergente agli attacchi di Al-Qaeda sul suolo americano ha approfondito il solco della diffidenza reciproca; l’euro, infine, si caratterizza come una credibile alternativa al dollaro, di cui gli americani avrebbero volentieri fatto a meno.
Eppure, sostengono Enrico Sassoon e Carlo Secchi in Alleanze alla prova. Europa vs Usa (Università Bocconi editore, Milano, 2006, 268 pagine, 14 euro), “la realtà di oggi è quella di due aree che continuano a costituire un insieme di fortissima integrazione, rispetto alla quale i pur inquietanti e crescenti elementi di divisione rappresentano solo un aspetto”. Il nuovo contesto internazionale, secondo l’analisi dei due autori e degli altri nove studiosi che hanno contribuito all’opera, ha solo reso più evidenti alcuni fattori di confronto sempre esistiti e tali da non pregiudicare la relazione transatlantica.
Il libro sarà presentato lunedì 3 aprile alle ore 18,30 presso la libreria Egea di Milano, via Bocconi, 8. Prenderanno parte alla discussione Enrico Sassoon (amministratore delegato American Chamber of Commerce), Carlo Secchi (ordinario di politica economica europea, Università Bocconi), Pier Luigi Porta (direttore del Dipartimento di economnia politica, Università degli studi Milano Bicocca) e Roberto Santaniello (direttore della rappresentanza della Commissione europea a Milano).
A far pensare che l’abbraccio tra America ed Europa non sia destinato a sciogliersi sono robuste considerazioni di carattere economico. L’Unione europea a 25 e gli Stati Uniti producono, oggi, il 40% del pil mondiale e condividono il livello di ricchezza e lo stile di vita. Il commercio bilaterale, sommato alle vendite delle multinazionali ai due lati dell’Atlantico, vale 2.500 miliardi di dollari l’anno e dà lavoro a 14 milioni di persone.
I dieci contributi del volume coprono l’intero spettro delle relazioni economiche tra Stati Uniti e Unione Europea, partendo dalla spinosa questione del doppio deficit americano della bilancia dei pagamenti e del bilancio federale, per arrivare agli accordi, e disaccordi, commerciali, passando per le politiche di concorrenza e per le regole di corporate governance. Il capitolo a firma Carlo Secchi si sofferma sui sistemi educativi e sulle loro conseguenze in termini di arricchimento del capitale umano.
In tutti i casi la conclusione è che non solo l’Europa e l’America, ma il pianeta intero avrebbero tutto da guadagnare dalla collaborazione tra le due maggiori realtà economiche del mondo.
Ultimi Articoli
PMI e Intelligenza Artificiale, il nodo è il metodo: senza regole l’innovazione resta apparente
San Siro, debutto con Sfera Ebbasta: parcheggio bici gratuito e custodito per i concerti di luglio
Teatro Menotti in Sormani: un mese di teatro, musica e grandi protagonisti
Serena Sinigaglia lascia il Teatro Carcano: dal 2027 al 2029 guiderà la Fondazione Teatri di Pistoia
Il Premio Strega 2026 arriva in tutta Roma con la finale in Campidoglio
Crans-Montana, Regione Lombardia ieri si è costituita parte civile per il rogo del locale Le Constellation
Coca-Cola Pizza Village 2026, a Pozzuoli sei giorni tra pizzerie, musica e incontri
IPRN Awards 2026, i trofei firmati Università di Parma tra AI e design
FDA approva la prima terapia genica per bambini con anemia falciforme dai 2 anni