di Alfredo d’Ecclesia
Tutto ciò ,
dovrà,
essere considerato,
un moto perpetuo
tra ombre e luci,
passioni e baci,
spazi e punti precisi
del corpo?
del mio corpo.
Come una figura trionfante,
voglio essere in accordo
con la verità,
la sincerità,
la realtà,
l?aspetto di un corpo
che si riprende,
non si assomiglia mai.
Graziosamente,
può e non può,
il rimpianto
di una giovinezza perduta,
menziona
il calare della sera.
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