Venerdì 23 sono stati assegnati altri 17 alloggi di edilizia residenziale pubblica, che si vanno ad aggiungere al patrimonio residenziale popolare del centro storico di Firenze. Il progetto di recupero degli alloggi non si è discostato, né per i materiali né per tipologia di intervento, dai precedenti lotti residenziali già realizzati, ad esclusione della parte riguardante gli impianti elettrici, che ha previsto l’utilizzo di un impianto domotico.
Per la realizzazione degli alloggi sono state accorpate le ex celle carcerarie, mediante intelaiature in acciaio, per ottenere varie pezzature dimensionali, con una superficie utile che varia da un minimo di 34 mq ad un massimo di 94 mq, a seconda delle esigenze dei nuclei familiari a cui sono stati assegnati.
La grande novità di questi alloggi è l’utilizzo della tecnologia domotica, che prevede l’ottimizzazione del riscaldamento, con gestione differenziata della temperatura tra le varie stanze, a orari differenziati, e la gestione dell’illuminazione in base alla presenza o meno di persone.
Ultimi Articoli
Applausi al Teatro della Quattordicesima per “L’Italica Madre”, specchio ironico della famiglia italiana
Tumore al seno, controlli automatici e gratuiti per le donne che hanno concluso le cure
Neri Marcorè riporta in scena Gaber: “Mi fa male il mondo” arriva al Teatro Carcano
Mercato immobiliare Roma 2026: prezzi, affitti e zone da valutare prima di comprare casa
Migliori attici a Lugano a basso costo: attici di pregio proposti sotto il loro valore tecnico
“November”: Barbareschi festeggia 50 anni di teatro con una satira feroce e irresistibile al Manzoni
Perché investire a Lugano può essere conveniente: Svizzera, stabilità e valore immobiliare
Investimento attico Lugano: attico duplex sotto valutazione bancaria e confronto con gli altri attici in vendita
Premio - Sandro Ciotti - 2026, aperto il bando della sesta edizione a Milano