Venerdì 23 sono stati assegnati altri 17 alloggi di edilizia residenziale pubblica, che si vanno ad aggiungere al patrimonio residenziale popolare del centro storico di Firenze. Il progetto di recupero degli alloggi non si è discostato, né per i materiali né per tipologia di intervento, dai precedenti lotti residenziali già realizzati, ad esclusione della parte riguardante gli impianti elettrici, che ha previsto l’utilizzo di un impianto domotico.
Per la realizzazione degli alloggi sono state accorpate le ex celle carcerarie, mediante intelaiature in acciaio, per ottenere varie pezzature dimensionali, con una superficie utile che varia da un minimo di 34 mq ad un massimo di 94 mq, a seconda delle esigenze dei nuclei familiari a cui sono stati assegnati.
La grande novità di questi alloggi è l’utilizzo della tecnologia domotica, che prevede l’ottimizzazione del riscaldamento, con gestione differenziata della temperatura tra le varie stanze, a orari differenziati, e la gestione dell’illuminazione in base alla presenza o meno di persone.
Ultimi Articoli
Giovanni Allevi a Villa Arconati il 3 luglio: ritorno al pianoforte in solo
Carta d’identità cartacea, prorogata la validità a Sesto San Giovanni
Le Civiche FEST 2026, a Milano la seconda edizione dall’1 al 17 luglio
Treni a idrogeno, l’ok di Ansfisa segna una pietra miliare sulla Brescia-Iseo-Edolo
AI Act e contenuti generati dall'AI: cosa cambia dal 2 agosto per chi crea e distribuisce contenuti
Monferr’Autore Festival, arriva Paolo Migone e si amplia il programma tra giugno e luglio
Codici di Stile, Triennale Milano introduce la nuova uniform identity
Monopattini, Rc obbligatoria dal 16 luglio: cosa cambia davvero per chi circola in Italia e FAQ
Tentato strangolamento di due bambini a Brescia, La Russa: «Fatto gravissimo, bene la revoca del permesso di soggiorno»