Lavora come un detective e si illumina quando viene a contatto con la sostanza. Primo esperimento sul campo già avviato in Vietnam. Elevata precisione, rispettoso dell’ambiente e acqua più pulita sono i suoi numerosi vantaggi
Un batterio 'detectivè per scoprire la presenza di arsenico nell’acqua, fra le principali cause di avvelenamento della popolazione soprattutto in alcuni paesi in via di sviluppo. Nei laboratori dello Swiss Federal Institute for Environmental Science and Technology è stato studiato un batterio dell’intestino geneticamente modificato che puo' servire per scoprire la presenza di arsenico nelle acque.
Questo batterio, infatti, posto su strisce di carta immerse nell’acqua,'si illumina' in presenza del veleno ed è- in grado di percepirne anche piccole, ma ugualmente tossiche, quantità cosa che non è possibile verificare con i test oggi in uso.- I vantaggi di questo 'batterio ogm', secondo gli scienziati che stanno lavorando al progetto, sarebbero numerosi: l’elevata precisione, l’economicità , il mancato rilascio nell’ambiente di sostanze inquinanti e il contributo alla lotta per dare acqua più pulita.
Nel mondo vari paesi sono alle prese infatti con il problema dei depositi naturali di arsenico: tra questi, Bangladesh, India, Vietnam e Cile. La sperimentazione del batterio è tuttora in atto, dal momento che devono ancora essere ovviati alcuni inconvenienti, per esempio la possibilità che sia sensibile anche ad altre sostanze chimiche presenti nelle vicinanze dell’arsenico. In Vietnam è gia' partito il primo esperimento sul campo.
RAI: http://www.rai.it
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