Ue: Buttiglione e la bocciatura parlamentare
Prima la Commissione Liberta' pubbliche (27 voti contro 26) aveva respinto la proposta di votare la fiducia a Rocco Buttiglione alla sua designazione a vicepresidente e a commissario per Giustizia, Sicurezza e Liberta'. Poi una seconda bocciatura (28 voti contro 25) per la risoluzione che chiedeva per il commissario designato dall’Italia un cambio di portafoglio. Fatali sarebbero state alcune sue dichiarazioni sugli omosessuali che avevano causato un'ondata di polemiche, ma fin dal momento della sua designazione da parte del Governo italiano erano stati i radicali a ricordare certe posizioni del ministro italiano.
"In realta', nella nostra Unione europea, la liberta' di ricerca scientifica, in una parte, come il Regno Unito, è diritto legalizzato e organizzato, mentre in un'altra parte, come in Italia, è crimine perseguito come reato. È sintomatico che nessuno abbia oggi posto in proposito una qualsiasi domanda proprio a questo Commissario designato che più di tutti, quand'è stato membro di governo, si è opposto al finanziamento della ricerca sulle cellule staminali embrionali nell’ambito del Sesto programma quadro sulla ricerca europea", aveva detto il leader radicale e deputato europeo Marco Pannella, secondo il quale il futuro commissario "rispetto alle domande che sono state poste, si è mantenuto su posizioni assolutamente formalistiche e in linea con l’immagine di commissario assolutamente ligio alle regole e all’attuale realta' costituzionale europea", ma "nessuno gli ha posto il problema delle liberta' di ricerca e di cura".
Per Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, "Rocco Buttiglione, con Letizia Moratti e Girolamo Sirchia, è stata la persona più attiva nel provocare, con il veto del Governo italiano, il blocco di due anni dei finanziamenti europei alla ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali ottenute da embrioni sovrannumerari. Se l’indicazione della Commissione liberta' pubbliche sara' raccolta dal Presidente Barroso, si trattera' di un'ottima notizia per la liberta' di ricerca in Europa. Chi parla di bocciatura dei valori cattolici fa la solita confusione truffaldina tra cattolici e clericali".
Rivolgendosi al presidente Barroso, che si è affrettato a sostenere comunque il nome di Buttiglione per la sua squadra, Pannella ricorda: "Gli ho ufficialmente presentato i motivi gravi di opportunita' politica ed istituzionale che non consigliano certo di affidare la vice Presidenza della Commissione a una personalita' con posizioni di frontiera, fortemente intransigenti e polemiche nei confronti di politiche proprie di gran parte degli Stati membri in tema di liberta' pubbliche, diritti individuali umani, di liberta' di ricerca scientifica e di autonomia legislativa e di governo, di riconoscimento e rispetto della pluralita' delle etiche e delle convinzioni religiose nei moderni Stati di diritto, democratici e liberali.
[”¦] Rivendico di avere pubblicamente qualificato l’intervento del candidato Commissario Rocco Buttiglione alla Commissione Liberta' Pubbliche, come "formalmente, canonicamente ineccepibile". Sento ora che egli sarebbe vittima dell’antipatia di pretese "lobby gay", di intolleranza anticattolica e di prevenzioni ed intolleranze. Personalmente e politicamente, ricordo piuttosto che nel periodo della Presidenza italiana il Ministro Buttiglione oppose di fatto il veto del suo Governo a che l’Unione sostenesse finanziariamente anche la ricerca scientifica in corso relativa alle cellule staminali embrionali; e che lo stesso Bottiglione è stato ispiratore convinto e leale sostenitore politico della legge italiana numero 40, di sicura ispirazione autoritaria, antiumanistica, violenta che, per il momento, resuscita non certo "radici cristiane", ma il potere di quella Controriforma che rischio' di infamarle e distruggerle".
Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc interviene sulla possibilita' che il peccato diventi reato citando una fatwa conto la vendita e l’utilizzo dei telefonini abilitati a scattare e trasmettere foto in Arabia Saudita, potrebbero infatti "ritrarre immagini peccaminose", cioè donne senza il velo. "Insomma un credo religioso diventa norma per tutti i cittadini e non solo per coloro che desiderano rispettarlo. Roba da terzo mondo? Non proprio, giacchè pochi mesi fa il Parlamento ha approvato la cosiddetta legge sulla fecondazione assistita, che ripropone lo stesso quesito: una legge improntata a convinzioni religiose puo' essere imposta a tutti i cittadini? Ovvio che no (almeno per noi), ma il modello saudita, con le opportune calibrature, è stato applicato in Italia.
Il commissario in pectore, Rocco Buttiglione, intende trasferire il suo credo nella legislazione europea? Temiamo di si', e allora aspettiamoci altre fatwe".
Donatella Poretti
http://staminali.aduc.it
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