Campagna del fiocco bianco, 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Domenica 25 novembre, alle ore 21.00

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Com'è cambiata la percezione e la realtà della violenza sulle donne in Italia? Oggi 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne: la Mediateca Regionale Toscana, la Società Italiana delle Storiche e l’Associazione Artemisia vi invitano alla proiezione di un film ispirato al caso di Franca Viola. Interverranno Anna Bainotti, operatrice di Artemisia e Patrizia Guarnieri, storica dell’Università di Firenze. Un'occasione per discutere insieme su un tema drammatico e di estrema attualità

Teatrino del Gallo Limonaia del giardino della Libreria Libri Liberi Via San Gallo, 25r - Firenze Per ulteriori informazioni: 055/213921 (Libri Liberi) - 055/2719029 (Sveva Fedeli, Mediateca Regionale Toscana)
COMUNICATO STAMPA 23-11-2007 Domenica 25 Novembre al Teatrino del Gallo proiezione del film ispirato alla vicenda di Franca Viola in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
Com'è cambiata la percezione e la realtà della violenza sulle donne in Italia? Il 25 Novembre , giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Mediateca Regionale Toscana Film Commission, la Società Italiana delle Storiche e l’Associazione Artemisia si danno appuntamento al Teatrino del Gallo - Limonaia del giardino della Libreria Libri Liberi (Via San Gallo, 25r) - alle ore 21.00 per discutere insieme su un tema drammatico e di estrema attualità , partendo dalla proiezione di un film ispirato al caso di Franca Viola. Interverranno al dibattito dopo il film Patrizia Guarnieri, storica dell’Università di Firenze, Anna Bainotti, operatrice di Artemisia e Sveva Fedeli responsabile delle attività educative per il sociale della Mediateca Regionale Toscana.

Il caso Franca Viola Il 26 Dicembre 1965, Franca Viola venne rapita, all’età di 17 anni da Filippo Melodia, suo spasimante sempre respinto, con l’aiuto di dodici suoi amici, e venne violentata e quindi nascosta e segregata per otto giorni in un casolare al di fuori del paese, per essere liberata il 2 gennaio 1966. Secondo la "morale" del tempo, una ragazza uscita da una simile vicenda, ossia non più vergine, o si faceva sposare dal suo rapitore, salvando l’onore sua e quello della sua famiglia, oppure sarebbe rimasta una "donna svergognata". l’ articolo 544 del codice penale, ammetteva il "matrimonio riparatore", considerando la violenza sessuale come un oltraggio alla morale e non alla persona. Secondo questo articolo del codice, l’accusato di delitti di violenza carnale, anche su minorenne, avrebbe avuto estinto il reato nel caso di matrimonio con la persona offesa. Contrariamente a quella che era la norma, Franca Viola non accetterà il matrimonio riparatore. E il rapitore e i suoi amici vennero arrestati dai Carabinieri.
Per informazioni: 055/213921 (Libri Liberi)


La Violenza Psicologica (tratto da www.artemisiacentroantiviolenza.it )

La violenza psicologica accompagna sempre la violenza fisica e la preapara anche quando non degenera verso questo tipo di maltrattamento. Il messaggio che passa attraverso il maltrattamento psicologico è che chi ne è oggetto è persona priva di valore.

Ciò induce in qualche modo in chi lo subisce ad accettare in seguito anche comportamenti violenti. Si tratta spesso di atteggiamenti che si insinuano gradualmente nella relazione e finiscono così con l’essere accolti dalla donna, al punto che spesso essa non riesce nemmeno a vedere quanto le siano dannosi e insidino la sua identità .

Allo stesso tempo il maltrattamento psicologico procura una grande sofferenza, e parte del dolore provato dipende dal non riuscire a dare un nome a questo stato di grave disagio: la donna continua a sentirsi confusa e sofferente, ma senza capirne il perché. Per questa ragione è sempre importante con le donne parlare e indurle a esplicitare quello che sta succedendo, perché possono non rendersi conto che quello che stanno subendo è un vero e proprio maltrattamento. Le tipologie e le modalità di maltrattamento sono molteplici, di seguito ne abbiamo identificate sei delle più comuni.

svalorizzazione (ad es. convincere la donna che non vale niente, dirle che è sessualmente inadeguata, sminuirla nella sua femminilità , offende rla dirle che è stupida che non capisce niente, critiche continue, distruzione delle amicizie ecc..)

trattare come un oggetto (ad es. richiesta di cambiare il proprio aspetto fisico, manipolare lo stato psichico della donna, maniacale ossessività , controllo di dove va la donna e cosa fa, gelosia eccessiva, costringere ad avere rapporti sessuali)

eccessiva attribuzione di responsabilità (ad es. nell’organizzazione del menage familiare, accusarla delle difficoltà dei figli, costringerla a farsi carico di tutte le spese familiari ecc..)
indurre senso di privazione (ad es. privazione di contatti sociali, indurre ansia e insicurezza sul futuro, privazione dei rapporti con la famiglia d’origine ecc..)

distorsione della realtà oggettiva (ad es. critica continua alla visione del mondo della donna, negazione dei sentimenti delle donne, far sentire in colpa la donna perché rifiuta i rapporti sessuali, cercare di far sembrare normali gravi maltrattamenti e abusi ecc”¦)
paura (ad es. minacce di percosse, rompere oggetti, sbattere porte, minacce di togliere i figli, minacce di morte, imprevedibilità ecc”¦)