Milano " Il 26 gennaio prenderà il via la campagna di vaccinazione contro l’HPV promossa dall’Assessorato alla Salute del Comune in collaborazione con il Comitato di Milano della Croce Rossa Italiana. Il progetto “Vaccinazione anti-hpv per ragazze appartenenti a nuclei familiari vulnerabili” è rivolto alle ragazze nate tra il 1° gennaio 1991 e il 31 dicembre 1995 scelte sulla base dell’appartenenza a famiglie monogenitoriali o numerose (4 o più figli a carico). Le interessate riceveranno a casa l’invito e potranno prenotare la vaccinazione dal 20 gennaio al 20 marzo chiamando la Croce Rossa al numero 02/33129206.
Messe a disposizione 6000 dosi (tre a persona, per un valore di 1.029.840 euro) che saranno utilizzate per vaccinare fino a 2000 ragazze. Le vaccinazioni saranno eseguite dai medici della Croce Rossa Italiana presso l’ambulatorio di via Pucci 7, dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00, previa conferma dell’appuntamento.
L’attività di counselling e formazione del personale della Croce Rossa è messa a disposizione da Telefono Donna, l’associazione presieduta da Stefania Bartoccetti.
I documenti informativi della campagna saranno disponibili sul sito internet del Comune (www.comune.milano.it), della Croce Rossa Italiana ( www.crimilano.it ) e sul nuovo portale White Space ( www.whitespace.it ) a partire dal 27 dicembre.
Alle ragazze che si sottoporranno al vaccino verrà consegnata in omaggio l’agenda 2009 della Croce Rossa Italiana che contiene un valido manuale di primo soccorso e i numeri utili da chiamare in caso di emergenza.
“Sono orgoglioso di questo progetto che ha un ruolo fondamentale nell’ambito della prevenzione " ha spiegato l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna ". Il cancro del collo dell’utero (o della cervice uterina) è la seconda causa di morte in Europa per tumore nelle giovani donne tra i 15 e i 44 anni, dopo quello al seno. Solo in Italia ogni anno muoiono circa 1500 donne: quattro al giorno. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questi numeri e la prevenzione resta fondamentale " ha aggiunto Landi -. Per questo non si può prescindere da un comportamento responsabile che prevede, innanzitutto, controlli periodici e l’esecuzione del Pap test”.
Il carcinoma al collo dell’utero è associato, in oltre il 99% dei casi, alla presenza del Papilloma virus. L’infezione è infatti molto frequente: si stima che colpisca oltre il 75% della popolazione sessualmente attiva, con un picco nelle adolescenti e nelle giovani-adulte. In molti casi il virus non determina alcuna conseguenza clinica e resta asintomatico fino a regredire spontaneamente. In altri invece entra nei tessuti fino a provocare il cancro. Esistono poi altre forme di patologie indotte dall’HPV alcune delle quali molto frequenti, come i condilomi genitali.
“Come in ogni campagna di prevenzione " ha concluso Landi - è basilare pensare alla cittadinanza (nuclei familiari e adolescenti stessi) come soggetto e non oggetto della prevenzione. La proposta di vaccinazione anti HPV deve essere fatta propria dalla giovane utenza che si vuole raggiungere, senza dimenticare il coinvolgimento delle famiglie e, in particolare, delle mamme“.
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