L’- ultima relazione definita dalla Commissione Europea nell’ambito della competitività e dell’evoluzione che in ambito economico devono essere realizzate ha evidenziato come sia necessario analizzare in modo più concreto le influenze microeconomiche in gioco. L’attività svolta si è incentrata sulla ridefinizione del programma di riforma economica dell’Unione, basata per lo più sulla conoscenza e l’innovazione,la liberazione del potenziale delle imprese e la definizione di una politica dell’energia efficiente e integrata. Maggiore rilevanza è stata attribuita alla liberalizzazione dei mercati energetici,in quanto l’introduzione della concorrenza può tradursi in operazioni più positive economicamente e in una diminuzione dei prezzi per i consumatori, i quali sino ad ora ne hanno beneficiato in misura limitata,a causa della ridotta concorrenza presente,poichè gli operatori tradizionali esercitano un controllo non indifferente sulla produzione,sulle importazioni e sulle infrastrutture. La regolamentazione può avere conseguenze sulla crescita economica,determinando una crescita del PIL non indifferente,rispetto alle precedenti riforme strutturali. L’impatto di maggior rilievo si avrebbe in Paesi come Grecia,Italia,Polonia,Repubblica Ceca e Spagna,dove il contesto normativo è più restrittivo. Inoltre in molti Stati membri sono stati approntati piani d’azione per quantificare i costi amministrativi e determinare le finalità per la loro riduzione,oltre alla costituzione di comitati per la valutazione dell’impatto. In realtà il processo generale di miglioramento della legislazione è ancora agli esordi e il successo dipenderà da numerosi fattori che è difficile prevedere,la serietà con la quale le proposte verranno realizzate rappresenterà un ruolo fondamentale come le possibili restrizioni a livello di bilancio. Non bisogna dimenticare come l’innovazione sia il perno della competitività ,lo stesso sostegno dei vari governi nazionali va dalle sovvenzioni , agli incentivi fiscali;occorrerà inoltre facilitare la fornitura transfrontaliera di capitale di rischio ed il finanziamento tramite cessione dei crediti dei progetti innovativi,oltrechè fornire capitale di rischio in fase iniziale. La relazione evidenzia due settori ad alta tecnologia ed in rapida crescita:le tecnologie dell’informazione e della comunicazione(TIC) e l’industria farmaceutica. Le prime possiedono in Europa vari punti di forza:prodotti di alta qualità , progettazione e produzione ad alto livello di conoscenze, sviluppo software e servizi per le telecomunicazioni,anche se vi è un aspetto negativo rappresentato dall’enorme disavanzo commerciale del settore manifatturiero. Per quanto concerne invece l’industria farmaceutica la situazione presente è analoga alla prima, in quanto il settore si sta espandendo in termini di produzione ed occupazione, tuttavia accusa un notevole ritardo rispetto agli Stati Uniti in termini di produttività della manodopera e di rendimento innovativo. In ultimo la relazione pone in evidenza l’importanza per la competitività del settore imprenditoriale di trovare un’ equilibrio tra le forniture prodotte e un contesto che offra adeguate ricompense economiche alle aziende innovative.
Roberta De Donno - SCUE
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