Il Bonus Colonnine, l’iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy su indicazione del Ministro Adolfo Urso, per incentivare l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, ha registrato un successo significativo fin dai primi giorni di apertura. A solo un mese dal lancio della piattaforma dedicata, sono state inoltrate 5.319 domande, con un valore complessivo di richieste pari a 6.312.490 euro. Questo importo rappresenta oltre il 30% delle risorse stanziate per il 2024, fissate a 20 milioni di euro.
Il dato riflette un crescente interesse da parte di privati e condomìni per le infrastrutture di ricarica domestiche, uno sviluppo che potrebbe segnare una svolta importante nel panorama della mobilità elettrica in Italia. La misura, ideata per facilitare la transizione verso una mobilità sostenibile, prevede un contributo che copre fino all’80% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di colonnine di ricarica, con un limite massimo di 1.500 euro per utenti privati e 8.000 euro per condomìni .
Ma cosa spinge così tante persone ad approfittare di questo incentivo? In primo luogo, la crescente consapevolezza ambientale sta giocando un ruolo fondamentale, spingendo sempre più cittadini a considerare l’adozione di veicoli elettrici e, conseguentemente, la necessità di dotarsi di infrastrutture di ricarica adeguate. In secondo luogo, il contributo rappresenta un sostegno economico significativo in un periodo in cui l’inflazione e l’aumento dei costi energetici stanno incidendo pesantemente sui bilanci familiari.
È interessante notare che, oltre alle 5.319 domande già presentate, ci sono altre 4.120 domande in compilazione e 1.474 domande compilate ma ancora in attesa di invio . Questo suggerisce che la domanda per il Bonus potrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi mesi, avvicinandosi rapidamente alla soglia dei 20 milioni di euro disponibili per il 2024 .
La rilevanza di questa misura va oltre il semplice contributo economico. Si inserisce in un più ampio contesto di politiche energetiche e ambientali che mirano a ridurre l’impatto del settore dei trasporti sulle emissioni di CO2. Secondo le stime, un aumento significativo delle infrastrutture di ricarica domestiche potrebbe facilitare l’adozione di veicoli elettrici, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e contribuendo agli obiettivi nazionali ed europei di riduzione delle emissioni.
Un altro aspetto da considerare è la gestione della misura da parte di Invitalia, che si occupa della piattaforma attraverso la quale è possibile presentare le domande. La procedura è semplice e accessibile, richiedendo solo l’utilizzo di un’identità digitale (SPID, CIE o CNS) per accedere e compilare il modulo online . Questa facilità d’uso è probabilmente uno dei fattori che hanno contribuito al numero elevato di domande presentate in così poco tempo.
Tuttavia, resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi mesi. Con le risorse disponibili che potrebbero esaurirsi rapidamente, sarà interessante seguire se il Governo deciderà di ampliare ulteriormente i fondi per il Bonus o di introdurre nuove misure a supporto della mobilità elettrica.
Per maggiori informazioni, è possibile visitare la pagina dedicata sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy qui o contattare Invitalia tramite il numero verde 800 77 53 97 o il modulo di contatto online disponibile qui.
Glossario
- CIE: Carta d’Identità Elettronica
- CNS: Carta Nazionale dei Servizi
- SPID: Sistema Pubblico di Identità Digitale
Fonti:
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy
- Invitalia
- Decreto 12 giugno 2024
- Pagina dedicata di Invitalia