Milano – Charlie Puth ha pubblicato Whatever’s Clever!, il suo quarto album in studio, uscito via Atlantic Records alla vigilia del WHATEVER’S CLEVER! World Tour, che partirà il 22 aprile dalla Viejas Arena di San Diego.
Il disco porta dentro una dimensione molto personale. Puth racconta di aver dovuto guardarsi più da vicino per arrivare a scrivere e cantare di temi che, di solito, avrebbe tenuto a distanza. Al riguardo, spiega che il pubblico conosceva già la sua musica, ma non ancora davvero lui.
La ricerca sonora, naturalmente, si muove su riferimenti dichiarati: Peter Gabriel, Phil Collins e Philip Bailey, insieme allo Yamaha CP70 e alle sessioni costruite nel suo studio casalingo. L’obiettivo, nelle sue parole, era un disco ricco, caldo e dal suono imponente, con BloodPop nel ruolo di co-produttore ideale.
Tra i brani più attesi c’è Sideways, la canzone d’amore R&B ispirata agli anni Novanta che ospita Coco Jones. Ieri sera Puth l’ha presentata come ospite principale e performer al Jimmy Kimmel Live! della ABC, insieme alla stessa Jones, che aveva già debuttato il pezzo con lui dal vivo al Blue Note di Los Angeles lo scorso inverno.
Il progetto si muove anche su collaborazioni di peso: Love In Exile mette insieme Michael McDonald e Kenny Loggins, Until It Happens To You accoglie le parti parlate di Jeff Goldblum, mentre Hey Brother guarda direttamente al fratello minore Stephen. Dentro il disco trovano spazio anche Cry con Kenny G, New Jersey con Ravyn Lenae, Home con Hikaru Utada e gli altri brani che compongono la tracklist completa.
Il momento arriva dopo un periodo già molto visibile per l’artista, che lo scorso mese aveva aperto il Super Bowl LX al Levi’s Stadium di Santa Clara con una versione soul di The Star-Spangled Banner, accompagnato da un’orchestra, da Kenny G e dal suo piano Rhodes. Una performance accolta con grande riconoscenza dal pubblico e seguita da milioni di spettatori.


Informazioni su album, uscite e tour
Whatever’s Clever! raccoglie 12 brani: Changes, Beat Yourself Up, Cry con Kenny G, Washed Up, New Jersey con Ravyn Lenae, Don't Meet Your Heroes, Home con Hikaru Utada, Hey Brother, Sideways con Coco Jones, Love in Exile con Michael McDonald e Kenny Loggins, Until It Happens to You con Jeff Goldblum e I Used to Be Cringe. Puth descrive il lavoro come una scelta di suono più piena, più umana, costruita anche sulla spinta creativa di BloodPop.
Il WHATEVER’S CLEVER! World Tour parte il 22 aprile dalla Viejas Arena di San Diego e prosegue il 24 aprile a Phoenix, il 25 aprile a Santa Barbara, il 28 aprile ad Anaheim, il 29 aprile a Los Angeles, il 1 maggio a San Francisco, il 3 maggio a Seattle, il 5 maggio a Vancouver, il 7 maggio a Portland, il 9 maggio a Salt Lake City, il 10 maggio a Denver, il 13 maggio a Kansas City, il 15 maggio a Rosemont, il 16 maggio a Minneapolis, il 19 maggio a Detroit, il 20 maggio a Hamilton, il 22 maggio a Boston, il 23 maggio a Uncasville, il 26 maggio a Fairfax, il 29 maggio a New York, il 30 maggio ad Atlantic City, il 1 giugno a Charlotte, il 3 giugno ad Atlanta, il 5 giugno a Hollywood, il 6 giugno a Orlando, il 9 giugno a Nashville, il 11 giugno ad Austin, il 12 giugno a Irving e il 13 giugno a Houston.
La parte europea e britannica comincia il 27 giugno al Tinderbox di Odense e continua il 30 giugno a Stoccolma, il 1 luglio a Helsinki, il 3 luglio allo Stavern Festival di Larvik, il 5 luglio ad Amburgo, il 6 luglio a Francoforte, l’8 luglio a Barcellona, il 9 luglio al Mad Cool Festival di Madrid, il 13 luglio a Parigi, il 15 luglio a Londra, il 18 luglio a Birmingham, il 19 luglio a Dublino, il 21 luglio a Edimburgo, il 22 luglio a Manchester, il 24 luglio a Pompei, il 25 luglio a Cernobbio, il 27 luglio a Budapest, il 28 luglio a Praga e il 30 luglio a Varsavia; i concerti segnati con l’asterisco nel comunicato sono festival.
Il disco arriva dopo mesi in cui Puth ha continuato a muoversi tra studio, televisione e palchi importanti, con una linea chiara: scrivere canzoni che parlino di persone reali, di legami familiari, di affetti e di passaggi di vita che restano addosso.