10-ª Festa di Liberazione presenta Proiezione video dello spettacolo di Renato Sarti
Mercoledì 14 luglio
presso lo stand Antifascista
Ore 21:30
Un’occasione importante per non dimenticare e mantenere vivo il ricordo nei confronti delle vittime e dei sopravvissuti alla deportazione e allo sterminio nazifascista che ha toccato anche il nostro paese.
Il primo luglio 1995, in occasione del 50° anniversario della Liberazione, Renato Sarti ha diretto all’interno del Monumento Nazionale Risiera di San Sabba (unico campo di sterminio nazista in Italia) lo spettacolo Risiera di San Sabba 1945-1995: La memoria dell’offesa, lettura scenica basata su testimonianze di sopravvissuti alla deportazione e allo sterminio nazifascista, con la presenza di Giorgio Strehler, Moni Ovadia, Paolo Rossi, Omero Antonutti, Bebo Storti e altri attori italiani, croati, sloveni e di origine ebraica.
Da quell’evento straordinario, più di quattromila cittadini triestini di lingua italiana, slovena, croata e ebraica accorsero all’interno del Monumento Nazionale, venne tratta un’altra versione del testo, con una diversa formazione di attori, I me ciamava per nome 44.787 " Risiera di San Sabba, che ha debuttato nel 1997 al Teatro dell’Elfo di Milano e da allora viene ripreso ogni anno in teatri e scuole.
Domani sera sarà possibile assistere alla proiezione dello spettacolo che verrà presentata dallo stesso Renato Sarti.
Note su: RENATO SARTI (Trieste, 26/01/1952)
Attore, regista e drammaturgo rappresentato in Italia e all’estero.
Ha esordito come attore-mimo a Trieste, nel 1971, al teatro lirico Giuseppe Verdi in I diavoli di Loudon, per la regia di Margarita Walmann.
Ha recitato a Milano, prima al Piccolo Teatro con Giorgio Strehler e quindi, dal 1979 al 1986, al Teatro dell’Elfo in spettacoli con la regia di Gabriele Salvatores, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni. Nel 1986 ha fatto parte di Commedians, spettacolo comico con Paolo Rossi, Claudio Bisio, Bebo Storti, Silvio Orlando, Antonio Catania.
Biografica completa: Renato Sarti
è nato a Trieste il 26-1-1952. Attore, regista e drammaturgo rappresentato in Italia e all’estero. Ha esordito come attore-mimo a Trieste, nel 1971, al teatro lirico Giuseppe Verdi in "I diavoli di Loudon", con la regia di Margarita Walmann. Poi ha recitato a Milano, prima al Piccolo Teatro con Giorgio Strehler e quindi, dal 1979 al 1986, al teatro dell’Elfo in spettacoli con la regia di Gabriele Salvatores, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni. Nel 1986 ha fatto parte di "Commedians" spettacolo comico con Paolo Rossi, Claudio Bisio, Bebo Storti, Silvio Orlando, Antonio Catania. Come drammaturgo ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti ("Carla Nicoletti" premio I.D.I.; "Ravensbrück" premio Vallecorsi; "Filax Anghelos" e "I me ciamava per nome 44.787" premio Riccione). Giorgio Strehler ha messo in scena un suo atto unico "Libero"; Massimo Castri "Ravensbrück", con Valeria Moriconi. Lo stesso testo è stato replicato per diverse stagioni in Svizzera (con Margherite Winter), in Belgio (con la scenografia di Josef Svoboda) e a Parigi al teatro della Bonne Graine con la regia dell’autore nel 1997. Il primo luglio 1995, in occasione del cinquantennale della Liberazione, ha diretto all’interno del Monumento Nazionale Risiera di San Sabba (unico campo di sterminio nazista in Italia) "Risiera di San Sabba: La memoria dell’offesa", lettura scenica basata su testimonianze di sopravvissuti alla deportazione e allo sterminio nazifascista, con Giorgio Strehler, Moni Ovadia, Paolo Rossi, Omero Antonutti, Bebo Storti e altri attori italiani, croati, sloveni e di origine ebraica. Negli ultimi anni ha collaborato con la Filarmonica Clown in "Barella il magnifico" e in "Amleto avvisato mezzo salvato", in scena quest’anno al teatro Verdi. Nel 1997 come regista e autore ha messo in scena allo Zelig "La testo nel forno". L’hanno scorso ha messo in scena "Linee" di Israel Horovitz (anche questo nel cartellone del teatro Verdi nella stagione in corso) e "Tarcisiomania" di e con il cabarettista Max Pisu. Un altro suo monologo, "Mai Morti", sarà da lui messo in scena questo anno al teatro dell’Elfo, con Bebo Storti. Come insegnante ha tenuto dei corsi di drammaturgia e di recitazione alla Civica Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano, e in varie licei e istituti in varie città , Trieste, Cagliari, e a Savona con la cooperativa Antigone, con la quale collabora da diversi anni e ha messo in scena diversi spettacoli. Come attore di cinema ha lavorato in alcuni film, fra i quali "Sogno di una notte di mezza estate", e "Kamikazen" di Gabriele Salvatores, "Notti e nebbia" di Marco Tullio Giordana e recentemente in "Come si fa un martini" di Kiko Stella.
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