COGNE, Aosta -- I grandi "sconfitti" provano a rialzare, manco tanto timidamente, la testa. La prima nella classifica degli (per ora) sconfitti di Cogne è certamente il procuratore capo di Aosta, Maria Del Savio Bonaudo, che spiega che è stato il pericolo di reiterazione del reato (ora dunque per lei sempre possibile) a spingerla a formulare la richiesta di custodia cautelare per Anna Maria Franzoni, ora invece libera.
La Del Savio Bonaudo precisa: "Avevamo sentito questa responsabilità - ha aggiunto - ora non è più responsabilità nostra".
"Non m'aspettavo la liberassero"
Il magistrato, che poco prima delle 14 ha lasciato il Palazzo di giustizia, ha aggiunto: "Non mi aspettavo la sentenza del tribunale del riesame, credevo che gli indizi fossero gravi. Se ci saranno i presupposti faremo ricorso in Cassazione".
"Non ci sono piste alternative"
Poi, rispondendo alla parole dell’avvocato Carlo Federico Grosso, ha sostenuto: "A me sembra che molti alibi siano a prova di bomba, non so a chi si riferisce l’avvocato quando dice che potrebbero essere individuate piste alternative nel fascicolo".
Maria Del Savio Bonaudo ha anche confermato che "prossimamente i carabinieri del Ris torneranno, ma solo per completare gli accertamenti che servono per chiudere la loro relazione".
Ultimi Articoli
Lombardia per le donne — 400 euro al mese per sostenere lavoro e carichi di cura
“Volevo essere io”: Valeria Graci in scena al Teatro Manzoni di Milano
Trasporti — Oltre 25 milioni di passeggeri sui treni TILO nel 2025, 403 milioni per nuovi convogli
“A qualcuno piace caldo” torna a teatro: il mito di Billy Wilder rivive in scena con Euridice Axen
Il Genio Italiano: Aldo Cazzullo racconta la nazione nata dalla bellezza al Teatro Carcano di Milano
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano
Al Teatro Manzoni di Milano una serata che cambia prospettiva: Luca Mazzucchelli porta in scena “Terapia al contrario”
Pinocchio siamo noi: al Teatro Menotti il manifesto teatrale sulla fragilità