Una barca con a bordo una trentina di immigrati clandestini è affondata all’alba di ieri a largo delle coste tunisine. I morti accertati sono sei, 22 i dispersi e due le persone ripescate vive dalla capitaneria di porto. Lo riporta oggi il quotidiano tunisino in lingua araba Essabah.
Secondo il giornale la barca sarebbe affondata perché sovraccarica. Il naufragio è avvenuto qualche chilometro a sud-est della città di Bouficha, vicino Sousse, nel centro del paese. Non viene fornita nè l’identità nè la nazionalità dei naufraghi.
Uno dei sopravvissuti avrebbe nuotato per ore, fino alla riva, dove poi ha dato l’allarme. La guardia costiera, arrivata sul luogo della sciagura ha potuto trarre in salvo soltanto un'altra persona - che si trovava in uno stato di prostrazione estrema - e ripescare i corpi di altri sei sfortunati. Le ricerche dei dispersi continuano anche oggi ma le speranze di trovare qualcuno ancora in vita sono minime.
Qualche giorno fa, fonti ufficiali tunisine avevano annunciato di aver sventato un altro tentativo di immigrazione clandestina verso l’Italia. Tunisia e Italia collaborano da tempo per interrompere il flusso di clandestini che dal paese nordafricano cercano di raggiungere Lampedusa o le coste siciliane.
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