Inter: servono i fatti, non i ’grandi numeri’

Giovedì
20:52:55
Aprile
07 2005

Inter: servono i fatti, non i ’grandi numeri’

l’euroderby vinto dal Milan ha evidenziato come certe distanze in campionato non siano casuali

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Prima dell’euroderby di andata, vinto dal Milan con il più classico dei 2-0, si era detto di tutto.

Una delle eresie più "gettonate" era questa: "Per la legge dei grandi numeri potrebbe essere la volta buona per l’Inter".

Quale legge? Quali grandi numeri? Il campo ha puntualmente tradotto in logica tutto quello che la più aleatoria delle teorie non poteva certo fare. Il verdetto di una partita viene emesso attraverso il risultato che ne scaturisce, non certo dai "grandi numeri". Detto questo, il Milan ha confermato una volta di più che è di gran lunga superiore ai "cugini" nerazzurri; che poi la vittoria sia arrivata attraverso due palle inattive è un altro discorso.

Anche l’Inter ha avuto le proprie occasioni sui calci piazzati, ma ha trovato dall’altra parte un portiere, Dida, che è lautamente pagato per impedire agli avversari di fare gol. Tutto così elementare, così ovvio. .
Meno elementare e ovvio appare il fatto che, durante l’euroderby atto primo, i nerazzurri abbiano dimostrato di muoversi in campo singolarmente attraverso gli uomini, mentre il Milan si è mosso collettivamente attraverso la squadra. Non è dettaglio di poco conto: che poi le partite possano spesso essere decise da un episodio casuale, è altra cosa.

Può starci l’eccezione, ma la regola impone necessariamente altre chiavi di lettura. l’Inter che si gioca tutta la stagione nella gara di ritorno deve vedersela con due avversari: uno è il Milan, ovviamente, l’altro è quel fastidioso complesso di inferiorità che comincia a pesare come un macigno.

Serve un'impresa eroica: non è improbabile che i nerazzurri segnino tre gol, è improbabile che lo facciano senza subirne uno. In casa rossonera è troppo forte e amaro il ricordo di quanto è successo lo scorso anno a La Corona per potersi permettere altre pericolose distrazioni. Poi la parola passa al campo, ai protagonisti, e i "grandi numeri" lasciano tranquillamente il tempo che trovano. La logica dice "Milan", l’imponderabile dice "chissà ". Buon divertimento.

Gianni Santoro

Source by Flashsport


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