La vitamina B12 ha la funzione principale di regolare tutto il metabolismo proteico, (dalla digestione, all’assorbimento, all’assimilazione, alla sintesi proteica, ecc….) e interviene specialmente nei processi di sintesi proteica, sia come coenzima, diretto o indiretto, della DNA polimerasi a livello di ricomposizione molecolare dello stesso DNA in fase di duplicazione dei codici per la produzione di RNA transfer e RNA messaggero, e sia come coenzima, diretto o indiretto, per la procedura enzimatica della polimerizzazione della sequenza amminoacidica di tutte le proteine in fase di sintesi proteica citoplasmatica, anche ribosomica (è, infatti, anche esattamente per questo motivo che la sua carenza determina pure forme di anemia o di problemi a livello neuronale, proprio perché la fisiologia eritrocitica in acidosi richiede altissimi livelli di sintesi proteica, in quanto i globuli rossi, essendo cellule senza nucleo e quindi non potendo sostituire da soli le loro singole proteine danneggiate per acidosi, sono costretti ad essere sostituti completamente ogni volta si presenta un piccolo danno proteico in una qualsiasi delle loro membrane, mentre la fisologia neuronale, specialmente in acidosi, richiede anch'essa molto alti livelli di sintesi proteica, anche perché è molto attiva in maniera continutiva, 24 ore al giorno, contrariamente, ad esempio, a quella muscolare, scheletrica, ghiandolare, oculare, ecc. che di notte diventano quasi nulle).
QUINDI, IL PUNTO ASSOLUTAMENTE ESSENZIALE E SEMPLICISSIMO, da ricordare benissimo sempre (anche qualsiasi altra “alimentazione “ si conduca), è esattamente che: più metabolismo proteico è necessario e più vitamina B12 è necessaria; in altri termini, PIU' ASSUMIAMO PROTEINE (O PIU' AUMENTIAMO l’USURA PROTEICA) E PIU' AUMENTIAMO IL FABBISOGNO DI VITAMINA B12.
Di conseguenza, specialmente nel campo vegetale, che è meno ricco di vitamina B12, PIU' ASSUMIAMO PROTEINE (O PIU'AUMENTIAMO l’USURA PROTEICA) E PIU' ANDIAMO INCONTRO A CARENZA DI VITAMINA B12.
Non dimentichiamolo MAI.
Ora, sia il metabolismo proteico in generale, sia la sintesi proteica, innescati proprio dal consumo di LEGUMI e SEMI OLEOSI [e, anche se in maniera un po inferiore, dai CEREALI (principalmente DA FORNO), e, inoltre, anche se in maniera più indiretta, dalla FRUTTA ACIDA, a cominciare dalle ARANCE, come vedremo meglio più avanti], sono entrambi esageratamente elevatissimi, sia per l’eccesso proteico, e sia specialmente per l’altissima usura proteica provocata anche dall’acidosi (o ossidazione), soprattutto ematica, che essi deteterminano in tutto l’organismo.
Dunque, È PROPRIO SOPRATTUTTO ESATTAMENTE IL CONSUMO DI LEGUMI, SEMI OLEOSI, CEREALI (principalmente DA FORNO) e FRUTTA ACIDA (a cominciare dalle ARANCE) CHE FACENDO SALIRE ENORMEMENTE IL FABBISOGNO STESSO DI VITAMINA B12, fino ad una quantità assolutamente estrema, addirittura oltre 120 volte il fabbisogno naturale, CREA, COL TEMPO, NEI VEGAN (E VEGAN-CRUDISTI) CHE NON RIDUCONO AL MINIMO I PREDETTI “CIBI“, UNA CARENZA DI VITAMINA B12.
Il problema è anche che, poi, i vegan (e vegan-crudisti) trovano la vitamina B12 solo su frutta e verdura crudi, biologici e non lavati; quindi, ecco perché SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON l’IMPOSTAZIONE “ALIMENTARE“ QUOTIDIANA SUDDETTA (VEGAN “mda“), UN VEGAN NON HA NESSUN PROBLEMA DI CARENZA DI VITAMINA B12 (oltre che di nessun altro tipo): proprio anche perché solo ed esclusivamente quell’impostazione abbassa al minimo possibile (per un vegan) il fabbisogno di B12, e, allo stesso tempo, alza enormemente (rispetto agli altri vegetali) le quantità di B12 medesima assunta nella giornata.
Il problema della vitamina B12 (che, quindi, può esistere solo per onnariani, vegetariani, vegan e vegan-crudisti), invece, non esiste assolutamente mai solo ed esclusivamente per melariani e fruttariani [per questi ultimi, con l’impostazione fruttariana sostenibile che vedremo nei relativi paragrafi, ma, ovviamente, solo in almeno quasi totale assenza di frutta acida (a cominciare dalle arance), come vedremo meglio] che hanno, del tutto al contrario, addirittura molta più vitamina B12 del necessario [visti anche sia la presenza della vitamina B12 stessa sulla buccia dei frutti, e sia il contemporaneo rispettivamente nullo (per i melariani) e quasi nullo (per i fruttariani) fabbisogno indotto di vitamina B12 medesima, comunque sempre assolutamente quasi nullo rispetto a tutti gli altri modelli “alimentari“ esistenti, dovuto specialmente proprio al quasi nullo metabolismo proteico e alla quasi nulla sintesi proteica presente nei melariani (e, solo poco più alti nei fruttariani), determinati rispettivamente dalla quasi nulla assunzione proteica e dalla quasi nulla usura proteica, quest'ultima derivante, a sua volta, dalla completamente assente acidosi nel melanismo, e quasi completamente assente acidosi nel fruttarismo (condotto nel modo predetto)].
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Come si accennava, questo testo ha un unico scopo: fornire gli “strumenti“ (naturali) per raggiungere la cosa più importante in assoluto nell’intera vita di ognuno di noi, la felicità. Ovviamente, come abbiamo visto, essa consiste sempre in: 1) armonia con se stessi, 2) con gli altri 3) e con la natura.
Per questo motivo, in sintesi, sono sufficienti 3 “passi“ per arrivarci: i 3 passi “magici“ della felicità, sintetizzabili pure simpaticamente con la formula della felicità: F=3M (cioè felicità = naturalizzazione 3M).
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