Parole...
come oggetti in disuso nel deposito di un rigattiere
stenti
inutilizzabili
vuoti
che l’ombra lunga del tempo
ha definitivamente consunto.
In un vecchio aquilone ritrovo la saettante libertà,
l’Amore...un crocifisso deposto dall’altare e riposto in un angolo...
Non lancia più lampi dagli occhi lignei,non più riflettenti la fiammeggiante passione degli oranti.
Rovisto febbrilmente fra cataste di brandelli
di quel che furono filosofie compiute
brillanti discorsi,illuminate intuizioni.
Fiumi di parole pronunciate,scritte.
Lettere isolate...
sillabe sparse.
Alla fine il più prezioso dei cimeli:uno specchio.
Lo guardo.
L’anima.
Ancora riflette.
Ancora vive.
ROSARIO TISO
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