Milano – "Ad essersi schierata con Giuliano Pisapia è stata anche larea liberale, riformista, legalitaria della città, sistematicamente ignorata dal Pdl per troppo tempo”, così Giampaolo Landi di Chiavenna, Assessore uscente della Giunta Moratti allindomani della vittoria del centro-sinistra milanese.
"Il riformismo culturale è nel dna di Milano; un riformismo che non demonizza il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto; che accetta il diritto a professare la propria confessione religiosa in una logica di vera, reale, sicura coesione sociale; che parla apertamente di educazione sessuale consapevole; che declina le regole della legalità, di una sana e reale meritocrazia, della trasparenza nel pubblico e nel privato, in modo rigoroso e onesto“.
"Di questo riformismo è ormai privo questo centro-destra, affollato di nani e ballerine, soubrette e piccoli reazionari, cattolici oltranzisti e opportunisti dellultima ora.
"Riparto da questa sconfitta in compagnia di molti amici, che condividono con me una idea del fare politica impegnato e responsabile. Voglio dare forza alla voce liberale di Milano riportando il riformismo legalitario in cima alle preoccupazioni politiche del Pdl.
"Spero che Albertini, di cui tutti conosciamo le qualità personali e le doti- conclude Landi- possa essere un punto di riferimento di questa nuova stagione, con un ruolo di vertice nella dirigenza del Pdl”.
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