Lecce: Al dibattito infuocato sullutilizzo di energie alternative, in particolare fotovoltaico ed eolico, che se da una parte costituiscono una possibile soluzione ai problemi di approvvigionamento energetico, dallaltra sono ormai giustamente sottaccusa non solo da parte delle associazioni ambientaliste per un uso spropositato delle stesse a danno del territorio, si aggiunge un nuovo capitolo riservato alle distanze minime da strade e centri abitati.
A Lecce, alcune mini pale, che poi mini non sono in quanto hanno unaltezza di 30 metri per una potenza dichiarata di 250 kilowatt, le hanno installate addirittura sulla tangenziale, proprio a ridosso dellanello cittadino, senza che nessuno battesse un ciglio, mentre le stesse a distanza di mesi fanno bella mostra a chiunque percorra limportante bretella gestita dallANAS.
Va bene la scelta dei governi cittadini di guardare allalternativo per ridurre la bolletta a carico dellamministrazione, ma ci pare che nel caso di specie la distanza dalla strada sia così ridotta che al di là dei dispositivi di sicurezza installati e della "tenuta” dellimpianto, vi siano dei rischi oggettivi per quanti passano da quel luogo perennemente soggetto al traffico extraurbano.
Non vogliamo apparire, infatti, come menogrami ma solo alcuni mesi fa, in particolare l08 gennaio 2010 e non molto lontano dal luogo ove sono situate le due turbine, abbiamo lobbligo di ricordare lepisodio di una mini-pala che a causa di un vento impetuoso di scirocco iniziò a perdere pezzi con grave pericolo per tutta la zona circostante: ma di questi fatti, nel territorio nazionale ormai se ne contano a decine.
Secondo Giovanni DAgata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti”, che proprio nei giorni scorsi si trovava per caso ad osservare il vorticoso girare delle due turbine al fortissimo vento di tramontana che soffiava sul Salento, è lecito chiedersi se le due pale eoliche siano state installate nel rispetto delle distanze minime dal ciglio della strada che secondo le linee guida della regione Puglia dovrebbero essere per quelle provinciali o nazionali superiori a 4 volte il diametro dellelica e comunque non inferiore a 300 m.
Ma questo vale per tutti gli impianti dislocati nel Belpaese per i quali non smetteremo di chiedere la verifica del rispetto di tutti i parametri di legge, ma prima di tutto del Territorio e dellambiente circostante.
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