DiscoDays + Live - VI Edizione Fiera del Disco e della Musica

Venerdì
12:55:33
Aprile
08 2011

DiscoDays + Live - VI Edizione Fiera del Disco e della Musica

Casa della Musica + Teatro Palapartenope - Napoli
sabato 9 e domenica 10 aprile 2011

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Napoli: Domani e domenica ritorna DiscoDays: uno tra gli appuntamenti più attesi nel Sud Italia per chi nutre una grande passione per la musica, in un format completamente nuovo ricco di novità .

L’evento raddoppia sia location che giorni: si terrà domani sabato 9 dalle ore 16.00 e domenica 10 aprile sin dalla mattina con un ampio spazio dedicato alla musica dal vivo. Dopo il grande successo delle precedenti edizioni l’evento assume una nuova dimensione, utilizzando come location l’intera struttura del Palapartenope composta dal Teatro insieme all’adiacente Casa della Musica. La scelta è dettata dalla volontà di offrire maggiore visibilità a quelle realtà indipendenti realizzando per l’edizione primaverile un contesto ’live’ espressamente dedicato. Tanti i musicisti e le band che si alterneranno e troveranno spazio per presentare i propri album ai visitatori del festival.

Il pubblico ha testimoniato un fervido interesse per il vinile, che si identifica in una filosofia di ascolto, ed è stata vinta la scommessa di far avvicinare i giovani a questo ’nuovo’ supporto per l’ascolto della musica.

Di seguito una parte della dichiarazione di Flavio Gioia, coordinatore culturale dell’iniziativa, alla presentazione della VI edizione di DiscoDays, sulla virtualità e matericità del suono: ’Che l’onda sonora sia una invisibilità ciò è evidente per quanto essa sia anche una percettibilità . Ossia il suono è cosa per noi tangibile tanto da essere pervasiva nel suo effluire nel nostro mondo sensibile. Toccare il suono è un nostro bisogno, sentirne la provenienza, toccarne la causalità . Essere virtuale non è nella natura delle cose, per quanto avvolte dal mistero, le cose camminano insieme ad un loro perché. Il perché del suono è una fisica solo parzialmente spiegabile, ma il suo perché di fondo ha un nonchè di sacro, un vibrare dal quale non se ne evince l’inizio. Ecco che il supporto sonoro ha la funzione di oggetto sacro, un tramite attraverso il quale la sonorità comincia ad essere. Il supporto sonoro diventa icona dalle proprietà oltre umane, esso apre le porte dell’intimo, ci collega con il mistero del sensibile. Il supporto sonoro come esperienza della presenza di altro, da esso si evince una ignota dimensione. Se pur oggetto fisico, il supporto sonoro rappresenta quel meta-fisico del quale ne tocchiamo la presenza. Attraverso la materia del supporto sonoro l’uomo si scopre oltre la materia: pura vibrazione. La pura vibrazione diede origine alla materia, toccando la materia si tocca il ricordo della pura vibrazione. Possedere questa materia ha il senso del sacro, sentirne la vibrazione ha un qualcosa di rituale. La vita dell’uomo senza la sacralità e la ritualità perde il senso della vita, la vita diventa sorda a se stessa. Condividere questa sacralità e questa ritualità del supporto sonoro è uno dei sensi della vita, vuol dire ascoltare ed ascoltarsi. Ascoltare ed ascoltarsi è il senso religioso della vita, quel senso del rispetto che la vita c’impone di avere. Ascoltare ed ascoltarsi non è una fiera ma una festa, la gioia di vivere, che dovrebbe essere quel tentativo da tutti noi praticabile. Ascoltare il suono nella sua materica consistenza è quel rito inalienabile, da nessuna tecnologia sostituibile, quel tentativo di far fluttuare il significato di fisico e metafisico in una unica armonia. La metafisicità del suono, quindi, non è virtualità ma concreta condivisione, uno dei fondamentali motivi di aggregazione tra gli uomini, la spiegazione più prossima dello stare al mondo.

Saranno presenti come in ogni edizione gli immancabili stand di collezionisti e negozi di musica, che esporranno naturalmente l’intramontabile protagonista: il caro vecchio disco nero.
Pino Imparato è un punto di riferimento tra i collezionisti in Italia, non solo perché tra i più importanti collezionisti al mondo dei Pink Floyd, ma anche perché ha un’esperienza decennale nella realizzazione di mostre mercato del disco che mette completamente al servizio di DiscoDays; di seguito un suo contributo: ’il collezionismo discografico in Italia e’ cambiato moltissimo dalla sua nascita, negli anni ’80 , fino ad oggi, soprattutto con i nuovi strumenti informatici, primo fra tutti E-Bay. Il ruolo oggi delle Mostre del Disco da Collezione e’ quello di riportare i collezionisti a incontrarsi fra loro, scambiarsi informazioni, dischi, vedere le condizioni effettive delle copertine e dei vinili, ritrovare quell’atmosfera gioiosa di un tempo che coloriva ed abbelliva una mostra. DiscoDays a Napoli e Vinyl Fest a Salerno hanno entrambi quest’obiettivo, che è certamente uno dei punti di forza e dei motivi del successo di queste manifestazioni. L’auspicio è che sempre di più le nuove generazioni si avvicinino al mondo meraviglioso del vinile. Lunga vita al vinile.’

DiscoDays è ormai un punto di riferimento ed uno speciale momento di incontro non solo per gli amanti del vinile, ma anche per le riviste ed i magazine del settore, le etichette indipendenti le scuole di musica e le associazioni.

Il programma completo degli tanti eventi correlati alla fiera e la scaletta degli showcase live, che si terranno alla Casa della Musica - Federico I, è disponibile sul sito internet dell’evento www.discodays.it

Source by Rockitalia


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