''Non sono né un santo né un criminale'' - Kurz, l’ex cancelliere austriaco manager nella Silicon Valley con Peter Thiel
L'articolo è apparso sul sito MSN il 27 Dicembre 2021 è firmato dalla giornalista Giuliana Ferraino
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Polemica su vendita della principale compagnia petrolifera: ''E' sessista, razzista e omofobo tutto in una volta ''. Un post apparso su Facebook invita a boicottare il petrolio saudita e acquistare quello canadese usando due lesbiche
Riportiamo di seguito l’elaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Can Fam Physician” (Can Fam Physician 2008; 54: 1386-8) di Chua-Gocheco A. et al., nel quale gli autori hanno sottolineato il particolare interesse da parte delle donne gravide in merito ai rischi, per i loro nascituri, associati all’uso personale o occupazionale dei prodotti per capelli. Gli autori hanno dichiarato che non vi sono prove d’effetti teratogeni per le donne in stato di gravidanza, se esposte a tali prodotti per motivi occupazionali. Alcuni dati suggeriscono, infatti, che vi è un minimo assorbimento sistemico di tali prodotti. Tuttavia, si raccomanda alle parrucchiere di indossare guanti durante la gravidanza per ridurre al minimo l’esposizione, di lavorare meno di 35 ore a settimana, di evitare di stare in piedi per troppo tempo e di assicurarsi che l’ambiente di lavoro sia dotato di un adeguato sistema di ventilazione. Ne consegue che anche l’uso personale nelle donne, 3-4 volte durante la gravidanza, non è considerato motivo di preoccupazione.
Riportiamo di seguito l’elaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont Derm 2009; 61: 117-128) di H.Y. Lee et al, nel quale gli autori hanno riportato il caso di un uomo di 36 anni, tecnico addetto alla manutenzione dei macchinari di produzione di lenti a contatto monouso, che ha manifestato una dermatite allergica da contatto per esposizione ai monomeri acrilici liquidi presenti all’interno dei macchinari. Secondo gli autori tale caso evidenzia la necessità di un’adeguata educazione e formazione sulle modalità protettive e sulle precauzioni igieniche da adottare nei luoghi di lavoro, in particolare nelle fabbriche addette alla produzione di lenti a contatto dove è facile l’esposizione agli acrilati.
Riportiamo di seguito l’elaborazione di un articolo apparso su Contact Dermatitis (Cont Derm 2009; 61: 125”€œ126) di P. Sánchez-Pedreño et al., nel quale gli autori hanno descritto il caso di un uomo di 75 anni che, in seguito all’uso di una protezione solare, ha sviluppato un’allergia da contatto al sale tetrasodico dell’acido etilendiaminotetracetico (EDTA). Gli autori hanno sottolineato che, sebbene il suo vastissimo impiego, è raro che l’EDTA generi sensibilizzazione ed allergia. Nonostante ciò, per il paziente del caso da loro descritto vi era una stretta correlazione tra l’applicazione del prodotto contente l’EDTA e la comparsa dell’eczema.
Adelina denuncia la violazione della propria privacy e chiede una rettifica sulle dichiarazioni fatte dai City Angels.
CEST di jalcudeyLucaS writes "Cabir", nuova minaccia per i telefonini