Trieste: Formare le competenze che servono per programmare e gestire la transizione digitale è una delle grandi sfide dei nostri tempi, ancora di più in un contesto nel quale crisi sanitaria ed economica stanno accelerando i cambiamenti.
La Presidenza italiana del #G20, mettendo al centro Persone, Pianeta e Prosperità, ha voluto convocare per la prima volta la Riunione Ministeriale dedicata ai temi della formazione e della ricerca. A presiedere i lavori sarà il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.
La domanda centrale, che animerà il confronto, sarà relativa a come il sistema universitario e della formazione terziaria potrà continuare ad adempiere alle missioni che gli sono affidate nei campi dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione, per promuovere la coesione sociale, un’economia sostenibile, lo sviluppo di talenti, le pari opportunità, la crescita culturale della società; ciò in un mondo sempre più pervaso da tecnologie digitali che si basano sulla gestione, sulla condivisione e sull’analisi dei dati e che utilizzano le potenzialità dell’intelligenza artificiale.
La Riunione Ministeriale Ricerca si propone di definire delle linee guida utili alla creazione di uno spazio comune della ricerca e della formazione terziaria per una società digitale a servizio delle persone e fondata su valori #etici e di trasparenza, oltre che sull’affidabilità dei risultati raggiunti.
La questione di come fornire le nuove competenze richieste dal mondo del lavoro di oggi e di domani sarà al centro dei lavori, guardando alla possibilità di definire delle linee guida che facilitino lo sviluppo di programmi collaborativi in diversi campi, ad esempio favorendo l’accesso ai dati, la misurazione e certificazione delle competenze o lo sviluppo e la condivisione di buone prassi nella ricerca e nell’alta formazione per promuovere la crescita delle abilità digitali di lavoratrici e lavoratori.
Ministri e delegati si confronteranno anche sulla necessità di sfruttare, nel miglior modo possibile, le potenzialità delle tecnologie digitali, condividendo principi per costruire un “ecosistema della ricerca e della formazione responsabile e aperto” per un mondo sempre più interconnesso, nel quale studenti e ricercatori vengano stimolati ad agire sulla base di valori comuni nell’interesse dell’intera società.
Verrà, infine, avviata una riflessione sulla possibilità di definire uno spazio comune per promuovere e migliorare la circolazione di idee e risultati ottenuti e stimolare ancora di più l’aspetto collaborativo e di pubblica utilità della ricerca scientifica.
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