Napoli: Antonio Iovine, capo del clan dei Casalesi noto come “’o ninno“, è stato catturato, oggi, dalla Squadra mobile di Napoli a Casal di Principe a Caserta.
Iovine, 46 anni condannato all’ergastolo nel processo alla camorra chiamato “Spartacus“ avvenuto del 2008, era ricercato da 14 anni ed era inserito nella lista dei latitanti di massima pericolosità.
Implicato in indagini che riguardano almeno sei omicidi, è stato trovato nell’abitazione di un uomo considerato un suo fiancheggiatore: si nascondeva in una intercapedine ricavata in una villetta di Casal di Principe e alla vista degli agenti ha tentato la fuga. "Il superlatitante era disarmato”.
#hl=it&biw=1231&bih=743&q=Antonio+Iovine&aq=f&aqi=&aql=&oq=&gs_rfai=&fp=246b791fe8769257" target="_blank">Antonio Iovine, considerato il “boss manager“, dalla latitanza ha diretto gli affari criminali del clan impegnato tra le altre attività anche nel business della spazzatura.
A lui viene attribuita la capacità del clan di espandere i propri interessi ben oltre i confini della Campania.
“Un risultato che parte da lontano e passa attraverso il valore di un metodo che non a caso è diventato il modello Caserta“ ha detto il capo della polizia Antonio Manganelli in un’intervista a Repubblica ricordando che nel 2008 è stato istituito per la prima volta, a Casal di Principe una sezione dedicata a questa attività investigativa.
Ultimi Articoli
Monopattini, Rc obbligatoria dal 16 luglio: cosa cambia davvero per chi circola in Italia e FAQ
Tentato strangolamento di due bambini a Brescia, La Russa: «Fatto gravissimo, bene la revoca del permesso di soggiorno»
M5 verso Monza, via libera agli atti: si apre la fase operativa
Gli 80 anni del Piccolo Teatro: da Brecht ad Arlecchino, una stagione di festeggiamenti per Milano
Patto per la Lettura, anche Sondrio tra i 61 firmatari dell’accordo regionale
Mostra ‘La mia Lombardia’, Ornella Piluso espone a Palazzo Lombardia fino al 3 luglio
Milano chiude OB-ESITI: 450 bambini nelle scuole infanzia coinvolti in 148 laboratori su cibo sano e movimento
Lombardia lancia il primo Patto per la lettura: coinvolti ospedali, carceri e Rsa
Lombardia, 96 milioni per l’housing sociale: 2.500 alloggi a canone calmierato