Milano -" Voglio ringraziare il consigliere del pdl Giorgio Puricelli che con una mozione ha dato il la per lapprovazione di un regolamento regionale che disciplina lattività di acconciatore. Il giro di vite sui parrucchieri improvvisati, per lo più cinesi, era necessario. Non cè alcuna volontà punitiva della libera imprenditoria, nessuna discriminazione: ben venga chi offre lavoro ma nel rispetto delle normative europee e degli standard di sicurezza. Situazioni che molti di questi esercizi low cost non garantivano. E i prezzi più bassi erano spesso il frutto di impiego di manodopera clandestina, abusiva e in nero. Condizioni fuorilegge aggravate dalla mancanza di requisiti professionali, utilizzo di prodotti importati di scarsa qualità e che potevano anche mettere a rischio la salute dei clienti. Nonché situazioni igieniche precarie visto taluni esercizi venivano aperti in scantinati e nella totale assenza del rispetto degli orari”.
Lo afferma il vice coordinatore del pdl lombardo ed europarlamentare Lara Comi che è vicepresidente e della commissione mercato interno e tutela dei consumatori.
"Liniziativa della Regione Lombardia – sottolinea Comi – è in linea con quello che sta facendo lUnione Europea per una maggiore sicurezza dei prodotti, a contrasto della contraffazione (il mercato del falso illegale negli ultimi dieci anni ha fatto perdere alle imprese 270 mila posti di lavoro a livello mondiale e 123 mila in Europa) e dellutilizzo di sostanze pericolose. Il sistema Reach, con listituzione di unagenzia europea delle sostanze chimiche, va per esempio in questa direzione. Non dimentichiamo che in Cina si utilizza ancora il benzene nelle vernici, sostanza ritenuta responsabile di leucemie infantili. Ecco perché la tracciabilità e letichettatura, dal tessile agli alimenti, è sempre più lambito di intervento europeo come via maestra per garantire lo sviluppo delleconomia sana contro la concorrenza sleale, illegalità e abusi. A tutela dei consumatori e delle imprese che rispettano le regole”.
"Il regolamento – aggiunge Comi – che ora attende il via libera della commissione regionale, è stato ispirato da quello di Milano adottato dalla Giunta Moratti. A dimostrazione della bontà delloperato. E che oltre a intervenire su acconciatori ed estetisti, aveva anche introdotto un giro di vite contro i centri massaggi. Luoghi che in realtà sono divenuti negli ultimi anni coperture per attività di prostituzione cinese”.
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