Milano: Oggi, per tutti i cittadini che vivono e transitano a Milano, arriva un nuovo strumento di prevenzione: “Il vademecum del viaggiatore”. Si tratta della stessa pubblicazione presentata nel 2008 arricchita però di una nuova sezione dedicata al virus N1H1. Un vero e proprio “passaporto della salute” che elenca le precauzioni che è bene adottare quando si viaggia.
“Il vademecum è disponibile on line sul sito del Comune e dal 15 luglio gratuitamente anche negli aeroporti milanesi - ha spiegato l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna -. Fin da subito abbiamo invitato la popolazione a non farsi prendere dal panico alle prime notizie di una possibile pandemia di quella che era nota come Influenza suina. Ora è necessario continuare a essere attenti. Il nostro contributo è quello di fornire ai milanesi uno strumento utile per difendersi, non solo dal virus della Nuova Influenza, ma da tutti i pericoli di tipo sanitario in cui ci si può imbattere viaggiando per il mondo”.
Dal 25 aprile in Lombardia sono stati confermati 15 casi di influenza H1N1; le persone contagiate, ad eccezione di due, hanno contratto la malattia nelle zone endemiche (come gli Usa). Sono stati inoltre analizzati ed esclusi altri 110 casi. E’ quanto emerge dai dati raccolti dalla Direzione regionale Sanità . In Italia la nuova influenza A/H1N1 è di fatto in una situazione di fase 5, come ha spiegato il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio, sebbene l’Oms abbia dichiarato la fase 6 del livello di allerta pandemico.
I dati e gli episodi di cronaca dimostrano quindi che occorre vigilare sulla possibilità che il contagio possa estendersi. I rischi nelle prossime settimane e mesi sono sostanzialmente due: da una parte il periodo estivo favorisce gli spostamenti di popolazione anche nelle zone dove il virus H1N1 è attivo, dall’altra il periodo autunnale, quando il virus potrà confondersi con quelli tradizionali e più innocui dell’influenza stagionale. La Nuova Influenza infatti si presenta con sintomi leggeri (38° di febbre) e di breve durata (un giorno e mezzo circa).
Il livello di attenzione dell’Oms è e rimane dunque elevato e a Milano l’evolversi della situazione è monitorata dalla task force che l’assessore Landi aveva costituito nel momento in cui era scattata l’emergenza, per monitorare l’andamento del contagio e coordinare gli eventuali interventi in caso di pandemia.
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