Da qualche ora è stato pubblicato su un Social network un presunto attacco non firmato che di fatto scredita a tutto tondo# Veronesi. M. Pappagallo #giornalista, laureato in medicina e scrittore, in risposta chiarisce :
Qualche tempo fa ho letto su un blog un attacco a Umberto Veronesi molto astioso e non firmato (grave). La prima accusa è uno scadensario delle sue affermazioni sulla sconfitta del cancro: calcolando i tempi ora dovrebbe essere stato sconfitto ma così non è, scrive il critico. Vero, ma le proiezioni temporali sono giornalistiche e per Veronesi la sconfitta è anche nel numero dei guariti. Poi viene scritto che non può essere chiamato professore perché non docente.
Questa è osservazione tipica dell'accademia italiana. Senza nulla togliere ai docenti a vita della nostra università (all'estero le docenze sono a termine), chiamare qualcuno professore è tipicamente italiano e mediterraneo. Negli Stati Uniti si ritiene che è un titolo per insegnanti delle loro medie o del loro liceo. In medicina si scrive docente di... e dove. Poi il titolo è dottore in #medicina e l'eventuale specializzazione.
Altra critica velenosa: è chiamato oncologo ma non è specializzato in #oncologia. Forse occorre collocare la persona a quando si è laureato: nel dopoguerra chi si ammalava di tumore non sopravviveva e di solito gli oncologi erano# anatomopatologhi. In questa lunga critica si omette che Veronesi è chirurgo oncologo del secolo scorso insieme a #Fisher: insignito dalla società scientifica americana di oncologia nel 2000. Difficile che gli americani diano onorificienze a chi non lavora negli States e a chi non ha le carte in regola per essere definito chirurgo oncologo.
Nei fatti, non a parole. In Italia non sono pochi i professori specializzati in oncologia che parlano tanto ma fanno poco. Ultima osservazione all'anonimo detrattore, nel 1965 all'Istituto dei tumori di Milano specializzati in chirurgia oncologica non c'erano.
Passiamo invece alla realtà attuale, lasciamo da parte Umberto Veronesi e vediamo quali specialisti lavorano nel nostro Paese: sarebbe un'analisi da fare soprattutto nei campi che permettono guadagni. Per esempio, la chirurgia plastica e ricostruttiva (c'è un'apposita specializzazione) è praticata da #otorini, #dentisti, #oculisti, #ortopedici.
La medicina estetica da medici di medicina generale e anche estetiste. E così via. Solo due specializzazioni sono rigidamente garantite: #anestesia e #rianimazione, #radiologia. Tutto il resto è fuffa: basta la laurea in medicina e chirurgia e si è abilitati a fare tutto. Sono i pazienti che dovrebbero verificare e controllare. Veronesi non avrà la specializzazione da oncologo, ma ha migliaia e migliaia interventi alle spalle. La garanzia dei fatti. #Veronesi non avrà una docenza universitaria, ma ha molto da insegnare a tutti. E a sentire alcuni specializzandi che lo hanno ascoltato in una lezione a Boston è anche molto chiaro.
Ultimi Articoli
Milano, via libera al primo portale monumentale cinese in via Paolo Sarpi
Milano, M2 chiusa tra Cadorna e Centrale l’8 e 9 agosto: modifiche e alternative
Mandela Day 2026: il regista Kassim Yassin Saleh riceve il Premio Internazionale
Mandela Day – 5ª Edizione "Invictus, intervista della Dr.ssa Francesca Di Giovanni dell'AISM
Lombardia e Vietnam rafforzano la cooperazione: focus su industria, trasporti e transizione ecologica
Idroelettrico in Lombardia, la Cassazione sblocca oltre 200 milioni: 120 a Sondrio
Mandela Day - Invictus 2026: la ricerca, la geopolitica e la cultura della pace protagoniste con il riconoscimento a Ilaria Zavaresco e Marco Panfili
Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile
Castelnuovo del Garda, MusicalBrolo inaugura con Chiara Luppi e chiude con Ottovolante