Triennale Milano, una settimana di incontri e spettacoli dal 24 al 29 marzo

Triennale Milano, una settimana di incontri e spettacoli dal 24 al 29 marzo

Un calendario fitto tra design, architettura, danza, suono e teatro accompagna Triennale Milano per sei giorni, dal 24 al 29 marzo 2026

Milano – Triennale Milano mette in fila, dal 24 al 29 marzo 2026, una settimana di appuntamenti che attraversa conferenze, incontri, performance, laboratori, concerti e spettacoli. Il programma si muove tra ingresso libero previa registrazione, eventi a pagamento e alcune date già sold out, con una presenza forte del festival FOG e, al riguardo, con uno sguardo attento ai rapporti tra pratiche culturali, territorio, comunità e ascolto.

Si comincia martedì 24 marzo alle 10.30 con la conferenza stampa di Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, mostra curata da Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut, formato da Martin Kerschbaumer e Thomas Knronbichler. Alle 18.30, l’incontro Oltre il centro. Arte e pratiche situate nei territori prova a rileggere le riflessioni emerse durante la pausa pandemica, quando è diventata più evidente la necessità di ripensare il legame tra arte, territorio e sostenibilità, poiché negli ultimi anni sono cresciuti i progetti rivolti a contesti rurali, montani e borghi piccoli.

La stessa giornata si chiude alle 19.30 con FOG – Jiddu di Melk / prod. Matteo Berrettini, evento a pagamento. Lo spettacolo racconta una compagnia di danza popolare bavarese che, in cerca di successo, decide di diversificare e diventare “globale”, finendo per prendere in prestito passi da paesi e culture diverse. Sul palco si mescolano danze cecene, indonesiane, italiane, greche e anglosassoni, fino a una tensione crescente che interrompe il ballo e rimette al centro il senso profondo della collettività.

Mercoledì 25 marzo apre alle 19.00 con Corpo sonoro di Cristiana Palandri, in collaborazione con Rosario Grieco e Lorenza Sganzetta, presentato in Voce e articolato in due momenti. Il primo è un ascolto acusmatico al buio, con quattro composizioni diffuse in Ambisonics; il secondo è un live set spazializzato con processi in tempo reale e sintetizzatori. Le luci reagiscono al suono e una danzatrice, in mezzo al pubblico, rende la musica una presenza fisica, quasi tangibile.

Alle 19.30 arriva FOG – Rise di Daniele Ninarello, con lunghi nastri d’argento sospesi dall’alto a segmentare la scena. Cinque interpreti costruiscono una danza fatta di gesti elementari, ripetuti e condivisi, mentre il paesaggio sonoro di Dan Kinzelman, tra sax, synth e field recordings, orienta i corpi e li spinge verso un accordo comune. Alle 21.00 torna anche Jiddu, in una nuova replica.

Giovedì 26 marzo si apre alle 10.00 con Dance Well. Ricerca e movimento per il Parkinson, laboratorio gratuito aperto a tutti, dedicato alla danza contemporanea in spazi museali e contesti artistici. Alle 18.00, in Cuore, si tiene Un racconto urbano. Un saluto a Pierluigi Nicolin, con letture dal volume in preparazione Racconto urbano. Interviste a Pierluigi Nicolin su Milano, a cura di Sergio Massironi e Beatrice Basile, e con i ricordi di amiche, amici, parenti e collaboratori.

Alle 18.30 viene presentato Satira dell’architetto. Gabriele Neri, libro edito da Casagrande e Mendrisio Academy Press che attraversa la figura dell’architetto attraverso caricature, illustrazioni satiriche e vignette umoristiche, dal Rinascimento a oggi. Nella stessa fascia oraria, Officina famiglie. Let’s talk! La privacy online affronta i rischi legati alla condivisione dei dati personali in rete e le pratiche più utili per navigare con maggiore consapevolezza. La serata prosegue alle 19.30 con FOG – Femenine di Sentieri Selvaggi, Julius Eastman, e alle 21.00 con una nuova replica di Jiddu.

Venerdì 27 marzo porta in Triennale alle 10.30 SONDA. Liliana Moro, nuovo format di sperimentazione artistica e sonora in forma installativa di Voce Triennale. Il terzo appuntamento è dedicato a Liliana Moro e Francesco Fonassi, con In un luogo imprecisato, radiodramma costruito da frammenti di testo di Giorgio Manganelli e Antonin Artaud e realizzato in modo artigianale, con oggetti semplici trasformati in strumenti sonori.

Sabato 28 marzo si apre alle 10.30 con Lotus Marathon, una giornata di racconti, pensieri e progetti per ripercorrere le stagioni di Lotus, a un anno dalla scomparsa di Pierluigi Nicolin e nel passaggio della rivista a Triennale Milano. La formula è quella di un forum, di una performance o di un gioco attorno a un’installazione monumentale ma effimera, composta dai numeri della rivista, che oltre cinquanta interlocutori possono prendere, usare e portare via.

Il 28 marzo concentra anche tre assi forti del festival: alle 16.00 e alle 19.30 va in scena FOG – Frankenstein (History of Hate) di Motus, seguito dalle repliche di How I Learned to Drive di Tara Manić alle 18.00 e alle 21.00, entrambe sold out. In mezzo, alle 20.30, Close and Slow. Hugo Sanchez b2b2 Brillante. Army of Love propone una serata in Voce con workshop di danza, sonorizzazione e dj set, in collaborazione con Dance Well e con il progetto Army of Love.

Domenica 29 marzo si apre alle 10.00 con il laboratorio Il Linguaggio del Silenzio. La delicatezza come metodo, condotto da Tara Manić e dedicato a temi come violenza sessuale, trauma, abuso di potere e pedofilia, affrontati con un linguaggio teatrale sobrio ed eticamente consapevole. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 22.30, è prevista la proiezione di FOG – [ÒDIO] di Motus, progetto vincitore di Italian Council 2024, mentre alle 15.30 prende avvio il laboratorio a pagamento Matì, percorso multisensoriale alla scoperta dei materiali e delle loro proprietà.

L’ultimo giorno rimette così insieme linguaggi diversi, con uno scorrimento naturale tra arte, educazione, teatro e sperimentazione sonora. Il filo comune resta chiaro: una programmazione che cerca relazione, attenzione al contesto e presenza dal vivo, con Triennale Milano come spazio di passaggio e di incontro, naturalmente dentro una settimana molto intensa.

Informazioni sul programma di Triennale Milano

Il calendario si svolge dal 24 al 29 marzo 2026 negli spazi di Triennale Milano e alterna appuntamenti a ingresso libero previa registrazione, eventi a pagamento e alcune date indicate come sold out. Le prenotazioni e i dettagli operativi sono rimandati a triennale.org, che compare come riferimento per l’accesso agli incontri, ai laboratori e alle performance aperte al pubblico.

Il programma intreccia la conferenza stampa di Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, gli incontri su arte e territori, il saluto a Pierluigi Nicolin, la presentazione di Satira dell’architetto, il tema della privacy online, il ciclo Dance Well, la sperimentazione sonora di SONDA e i diversi capitoli di FOG, tra cui Jiddu, Rise, Femenine, Frankenstein (History of Hate) e How I Learned to Drive. La settimana tocca così design, architettura, musica, teatro, corpo e ascolto, con un taglio molto vario ma leggibile per il pubblico.

Glossario

  • Acusmatico: ascolto di un suono senza vedere la sua sorgente. Nel programma indica una modalità che mette il pubblico davanti al solo fenomeno sonoro.
  • Ambisonics: sistema di diffusione che crea un campo sonoro avvolgente, con una percezione tridimensionale dello spazio.
  • Field recordings: registrazioni di suoni raccolti nell’ambiente reale, poi usati come materiale compositivo o scenico.
  • Installazione: opera pensata per occupare uno spazio e modificarne la percezione, spesso in relazione diretta con il pubblico.
  • Radiodramma: racconto costruito attraverso voci, suoni e montaggio sonoro, più vicino all’ascolto che alla scena tradizionale.
  • Spazializzato: detto di un suono organizzato per muoversi nello spazio, così da cambiare la percezione di chi ascolta.