Poliziotto Ispettore Capo Muore. Lo Sport in lutto, Stadio sequestrato, 100 feriti, 14 Arresti

Sabato
15:05:57
Febbraio
03 2007

Poliziotto Ispettore Capo Muore. Lo Sport in lutto, Stadio sequestrato, 100 feriti, 14 Arresti

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Ultras di Catania: SU LADYSILVIA Poliziotto ucciso da bomba carta Stadio sequestrato, quattordici gli arresti e cento i feriti.

Follia al termine del derby sull’isola Siciliana fra Catania e Palermo gli scontri causati tra ultras e polizia, ha raggiunto il culmine della violenza portando via con se la vita dell’Agente di polizia ispettore capo Filippo Raciti, colpito allo sterno da un grosso masso e poi dopo avere inalato i gas dello stadio colpito da una bomba carta, le sue ultime parole «non preoccuparti sto bene, portami in ospedale», queste le parole raccontate dal collega ferito anchèesso Salvatore Renda, 24 anni ancora sotto choc ricoverato in ospedale che dice: «Non si può morire per una partita...». “dicono che sia stata una imboscata”, è aperta la caccia ai responsabili, e tre inchieste tra gli indagati un club del Catania.

Il sito del Catania oggi è stato oscurato dagli stessi per divulgare un messaggio di cordoglio.

La Rassegna dei quotidiani online:
"Non si puo' morire per una partita...". Salvatore Renda, 24 anni, agente del reparto mobile della polizia rimasto ferito ieri negli scontri al Massimino, è ancora sotto choc. Ricoverato nel reparto di osservazione del pronto soccorso dell’ ospedale Garibaldi ricorda con dolore e commozione gli scontri di ieri.''Non si puo' morire per una partita perché un tifoso cerca di fare rivalere le proprie convinzioni sugli altri usando violenza", continua a ripetere dal letto l’agente. Che poi ricostruisce quanto gli è accaduto. "Stavo scortando con dei colleghi un gruppo di tifosi del Palermo al Massimino - ricorda - quando all’improvviso siano stati assaliti dagli ultras del Catania. Ci è arrivato addosso di tutto. È stata una imboscata da guerriglia organizzata. All’improvviso l’aria si è resa irrespirabile, mi sono sentito male e sono svenuto". Renda si è svegliato in ambulanza mentre lo portavano al pronto soccorso. "In ospedale - aggiunge visibilmente commosso - ho saputo della morte di Filippo Raciti. Io lo conoscevo: era un amico, un grande professionista stimato da tutti. Conosco anche la moglie. È una tragedia, non si puo' morire per una partita...".
IL GIORNO

MASSO PRIMA DI BOMBA CARTA, SEQUESTRATA AUTO PS
Il pm titolare dell’indagine sui disordini del tragico derby Catania-Palermo, il sostituto procuratore distrettuale Ignazio Fonzo, ha spiegato che l’incidente nel corso del quale è morto l’ispettore capo della polizia di stato Filippo Raciti è avvenuto fuori dello stadio "Massimino" e a conclusione della partita. "Stiamo tentando di accertare con sicurezza tutto cio' che è accaduto e che ha coinvolto l’ispettore Raciti. Abbiamo al momento solo una prima ipotesi", dice Fonzo, che spiega: "Il poliziotto era dentro l’auto quando è stato colpito allo sterno da un grosso masso e poi ha respirato i fumi letali di una bomba carta", che sarebbe giunta dagli spalti della curva nord dell’impianto sportivo.
AGI

Ucciso un ispettore di polizia, il cordoglio della politica: giusto fermare i campionati
Marini: occorrono misure energiche
Per il presidente del Senato Franco Marini esprime il suo profondo cordoglio per la morte dell’ispettore dopo la partita Catania-Palermo e vicinanza ai familiari. "Lo sport - afferma Marini - non può diventare campo di battaglia. Occorrono misure energiche per bloccare questi eccessi".

Bertinotti: condannare ogni forma di violenza
"La morte di Filippo Raciti " è stato il commento del presidente della Camera, Fausto Bertinotti - addolora le coscienze di ciascuno di noi e nello stesso tempo ci chiama a condannare ogni fenomeno di violenza, sia esso legato ad una manifestazione sportiva o a quant' altro".
"Che una partita di calcio si trasformi in uno scontro violento tra presunti sostenitori di squadre diverse è elemento da deplorare e combattere. Ma oggi da respingere sono tutte le forme di barbarie che contaminano i nostri tempi".

Prodi: serve un segnale forte
Dopo aver rivolto "il primo pensiero" alle famiglie delle persone coinvolte, il presidente del Consiglio Romano Prodi sente "il dovere di dire che è necessario un segnale forte e chiaro per evitare la degenerazione dello sport a cui siamo purtroppo drammaticamente sempre più spesso assistendo".

Melandri: decisioni immediate e drastiche
Il ministro delle politiche sportive, Giovanni Melandri, ha espresso il "più sincero cordoglio alla famiglia dell’agente caduto. La morte di un poliziotto a Catania, aggravata dall’entità degli scontri che hanno coinvolto la città e causato moltissimi feriti è una notizia sconvolgente, che lascia attoniti ma che chiama a decisioni immediate e drastiche".

Schifani: giusto che il calcio si fermi.
Per il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani, "è giusto che il calcio si fermi. Di fronte ad un fatto tragico come quello di stasera, che è costato la vita a un servitore dello Stato, è doveroso fermarsi e riflettere. Non solo come gesto di solidarietà nei confronti dei familiari della vittima e delle forze di polizia, ai quali ci sentiamo vicini nel dolore, ma anche per capire cosa non ha funzionato e quali nuove regole debbano stabilirsi per evitare che lo sport diventi ancora una volta tragedia. Così non si può continuare".
RAI

Calcio sotto choc, un agente morto. 9 arresti
Palermo, 3 feb. È trascorsa a visionare decine di filmati e ad ascoltare testimoni la notte degli investigatori che stanno indagando su quanto accaduto ieri sera durante e dopo il derby Catania-Palermo, culminato con l’uccisione di un ispettore capo della Polizia colpito da una bomba carta. Finora sono 9 gli arresti effettuati dalle forze dell’ordine. Tra gli arrestati ci sarebbero anche quattro minorenni. Oltre ad avere visionato i filmati registrati dalla Polizia scientifica, come prassi, gli investigatori potrebbero anche acquisire le registrazioni fatte da alcune emittenti private. Secondo una prima ricostruzione, la guerriglia sarebbe stata provocata dai tifosi del Catania che avrebbero cercato di attaccare gli ultras del Palermo, entrati allo stadio solo nel secondo tempo, forse in via precauzionale.
PADOVANEWS.IT

Source by Flashsport


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