Editoria, il diritto d’autore e Internet: Temono la chiusura dei giornali cartacei

Lunedì
16:20:12
Novembre
03 2008

Editoria, il diritto d’autore e Internet: Temono la chiusura dei giornali cartacei

Un pò di storia per ricordare e, due punti per riflettere. Perchè pochi sanno o ricordano.

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Bresso: Sono rimasta colpita dall’argomento trattato nel MCS. E visto il fatto che ho scritto, che dirigo e, gestisco alcuni portali da circa 10 anni come Ladysilvia Rockitalia Astronomiapertutti.it , di cui non ho mai ricevuto e mai chiesto soldi a nessuno e includo anche lo stato ed ho ricevuto diversi danni da alcuni "potenti che hanno violato il mio marchio e non solo" e, visto che il mio unico rientro è lo sponsor, «quando arriva» di cui ricavato è maturato solo se, è gradito dai miei visitatori che lo visitano, desidero rispondere all’argomento trattato al Maurizio Costanzo Show del 2 Novembre. Leggi sul copyright dei contenuti e, tagli all’editoria dalla attuale finanziaria.

Sull’editoria ho già dato una risposta all’inizio , indicando che gli sponsor dovrebbero pagare e non i lettori, quindi offrire valore aggiunto e, sponsor per sostenersi. Attualmente invece l’editoria gode di entrambi i fattori , sponsor e rimborsi da parte dello stato, quindi si percepisce denaro dallo stato e, dagli sponsor e dal lettore che paga il giornale. «E si parla di crisi». Io vorrei sapere dove sono finiti tutti i soldi visto il modo di operare di questi ultimi 40 anni da parte di questi gruppi editoriali.

Multimedialità e Interattività: scrissi il mio primo testo sulla multimedialità negli anni 80, un fascicolo di oltre 40 pagine in formato A4 quindi pagine ricche di contenuti e di immagini esplicative sui flussi della multimedialità e la loro interattività. è dal pensiero nasceva in modo molto evidente di quel documento un fatto intrinseco, e molto preciso. Quale?
La multimedialità, una volta applicata alla tecnologia dava vita ad una esplosione di nuovi formati e modelli di comunicazione globale, quello che oggi noi chiamiamo Video Interattivo, TV digitale interattiva e Internet.

I primi progetti furono per motivi di Hardware troppo costosi, e non ancora abbastanza potenti, indirizzati ai 3D software per la modellazione e, alle TV private con software specifici per gli effetti speciali. In primo luogo si è cercato di portare in tutte le aziende l’office automation come concetto rivoluzionario, (ne sono stata promotrice per molti anni) attraverso il DTP (DeskTop Publishing), si mostrava alle aziende il fatto che se avessero investito su PC con Hardware dedicato al DTP avrebbero a fronte di un piccolo investimento attenuto una forma di risparmio con un abbattimento dei costi verso gli obbligati e necessari depliants, cartelle aziendali, cartelle stampa , manuali, lettere aziendali e biglietti di auguri e inviti . In altre parole si cercava di trasferire il concetto di Office Automation.

Non posso dimenticare quante DEMO feci e quante notti passai davanti a queste macchina dedicate , e quanti prodotti testai per creare stazioni idonee a questo scopo. Il nostro scopo in quel periodo era quello di mostrare l’utilità di tale concetto "DTP" e che facendosi tutto in casa avrebbero guadagnato in tempo e, in denaro, quindi bastava istruire persone creative che avrebbero svolto tale lavoro.

Questo fatto fece aprire un nuovo mercato e nacquero molti posti di lavoro per creativi, che non per forza dovevano essere specializzati nel compiere lavori di vera Editoria Professionale. Venne introdotto dopo il DTP anche il concetto ancora in uso: WYSIWYG ( acronimo di: What You See Is What You Get - tradotto: quello che vedi è quello che ottieni, significava praticamente che, sul proprio video vedi ciò che avresti stampato in dimensione 1:1, permettendo un grande risparmio sulla stampa perché non più necessaria per prove e bozze varie. Praticamente il foglio in formato carta A4 o A3 potevi appoggiarlo sul monitor e avresti avuto come risultato lo stesso ingombro, quindi si poteva misurare sul monitor con un righello le dimensioni del carattere , dell’ingombro, e corrispondeva a quanto avresti stampato. Per intenderci 1cm misurato con un righello sul monitor corrispondeva poi a 1 cm anche sulla carta ).

Questo mercato spinse le fabbriche produttrici Americane e Canadesi e anche Italiane come Olivetti e aziende come Xerox "famosa per la stampa in rilievo e perché si è sempre detto che i fondatori del primo PC al mondo che prese il nome di APPLE furono ex dipendenti Xerox ", poi Canon, Epson, HP, produttori di stampanti laser e a getto d'inchiostro, Maxtor, Seagate, Iomega , produttori di dischi rigidi (memorie di massa), memorie ottiche (primi dischi ottici riscrivibili), Sony , Sanyo, Vista, produttori di monitor A4 e A3 (monitor certificati WYSIWYG pronunciato "uisi uig"), Targa per le schede video grafiche, JVC e così via.. con altre case produttrici di hardware, fino a fare maturare il mercato globale e giungere alla verticalizzazione di questo mercato ormai saturo fino al cittadino privato, che iniziò a godere di costi più accessibili e di una tecnologia sempre più matura e stabile.

Questo fa iniziare un nuovo mercato una nuova era, quello del multimediale con tendenza a permettere sempre più la possibilità di fare nella propria abitazione degli office e piccole postazioni multimediali "immagginate quanti studi di piccole dimensioni iniziarono a comprare queste postazioni senza per forza rivolgersi a studi specializzati ", che permettessero la registrazione e l’ascolto di musica, video, e la gestione di un proprio office, da prima si iniziò con fondere il DTP, sperimentando PC personalizzabili che potevano usare schede Audio e Video molto più potenti e, poi si passò da schede a 8/16 bit a schede da 24/32 bit , fino ad arrivare ai Dual Processor , doppi processori con processori matematici abbinati per migliorare le prestazioni globali di calcolo e, nel frattempo arrivano anche le grandi memorie RAM e, le grandi memorie di Massa, oltre agli ottici come CD e DVD di grande capacità che faranno sparire i floppy disk, e successivamente si inizia ad abbandonare i PC di grandi dimensioni, in quanto le nuove schede e memorie di massa sono più capaci ma anche meno ingombranti, quindi un nuovo mercato low-cost con grandi prestazioni grazie ai nuovi processori, molto molto potenti, tanto da permettere a tutti delle vere stazioni multimediali molto capaci e, grazie agli standard audio e video compressi, e alla nascita di software nativi per la multimedialità, tutto questo è diventata una nuova forma di comunicazione a basso costo, per poi fare il passo definitivo, quello verso internet e, tutti i suoi creativi a spasso nel mondo "grazie a dio internet come per il sole bacia a tutti senza distinzione di razza e ceppo sociale" hanno potuto dare il meglio di se stessi e far nascere così nuovi gruppi di lavoro virtuali , che non hanno mai avuto precedenti nella storia, tanto da convertire i grandi del mercato software al GPL e altre forme di licenza MIT et.. et.. ottenendo grandi risultati a costi zero.

Adesso dopo questa breve e sintetica panoramica , come per magia si vuole dare un colpo di spugna e tornare a manipolare ancora i creativi. Questo mercato ha fatto passi da gigante ma non ha perso il vizio di sfruttare per poi rivendere a prezzi insostenibili prodotti sviluppati da creativi che non sono mai stati pagati, sfruttando il software libero. E ora intendono ancora prendere il controllo sulla creatività? Per poi fare cosa?..

Al MCS, si diceva che non c'è ancora in Internet una norma che tuteli i diritti sulla creatività. E quindi non c'è una norma che tuteli il diritto d'autore su internet. E che il nuovo decreto della finanziaria ha tagliato i fondi ai giornali «come del resto a tutti e non solo agli editori» Certo che dovrebbero smettere di dare soldi anche ai colossi anzi per prima cosa dovrebbero cessare di dare soldi ai colossi perché così capirebbero che la prepotenza e la cupidigia, non sono più parte di questo mondo, sarebbe ora che smantellassero queste reti potenti che alla fine valgono quanto un gruppo di creativi formatosi in modo naturale su internet , la prova è presente proprio su internet, che nulla può essere fermato ma solo ritardato.

Internet come è stato detto al MCS è un fenomeno globale, ma non è il futuro come è stato detto al MCS , in quanto è già il presente, vorrei che si evitassero o bloccassero questi discorsi sul futuro quando è già tutto nel presente.

Il futuro sarà altro, qualcosa di più maturo e globale, qualcosa che solo in pochi e chi ha scritto una parte della storia può immaginare.

Internet è tutto e, tutte le compagnie telefoniche dovrebbero capire che tenersi stretto questo mercato non serve a molto, in quanto a breve se non danno spazio a nuove aziende private come fanno già in Francia e nel resto di Europa e nel mondo, si troveranno come per la sanità "che paga per i troppi ammalati di tumore grazie alle troppe sigarette vendute nel secolo scorso" e, che quindi usare la forza e un numero sempre più ridotto di aziende di comunicazione porterà queste aziende a pagare danni ma tanti danni per servizi mai erogati ma pagati e non ci sarà decreto al mondo che possa controllare l’essere umano e, queste compagnie pagheranno per i troppi disservizi e costi elevati a fronte di una qualità scarsa.

Basta con questo modo di pensare, siamo nella nuova era , quella globale, e se il diritto è uguale per tutti, quindi per l’autore, lo è anche per il consumatore. Premetto e ricordo che io come cittadina sono una creativa e sono un autore e socia SIAE, ma sono anche un individuo, che si ricorda sempre di una cosa fondamentale. Noi siamo parte di questo pianeta, e che questo pianeta è parte di un sistema solare e così via all’infinito alle galassie et.. et.. sarebbe ora di smettere con la commedia del controllo. Premiamo evitando di castigare in quanto solo così si eleva il grado culturale e morale.

Quindi detto questo si può dire "Libertà al diritto d'autore" diversamente saremmo ancora nell’era della schiavitù in quanto sarebbe completamente chiuso e, andremmo a spegnere la creatività , quella energia che muove l’universo e, che ha il compito di mantenere viva la voglia di vivere a chi ne fa uso.

Sono questi i diritti da tutelare, quindi abbattete le barriere i muri del volere per forza controllare tutto, in quanto tutto ciò che si paga è manipolato da chi ha il potere, da chi vive di cupidigia. E spesso da chi sfrutta i creativi costringendo il creativo a lavori sottopagati o addirittura non pagati. La violazione avviene spesso all’origine dell’opera , quella è vera contraffazione e soffocamento della creatività.

Parlo da creativa quale sono da sempre e, sono una di quelle creative che non si pone limiti in quanto mi piace creare punto. E mi sposto dalla scrittura, al disegno, alla musica, all’idea al progetto.

Tuttavia mi piacerebbe vivere di creatività, ma ogni volta mi scontro con il pregiudizio, da sempre per via della classe dei potenti che ti Violano e poi ti umiliano, con forme legali di pura prepotenza.

Il mio modo di pensare sulla creatività è cambiato molto in 40 di vita, sono fermamente convinta che l’Italia ha i più bravi creativi al mondo o comunque ne ha molti, ma indossa ancora una mentalità vecchia , conservatrice, di puro potere e arroganza.

Questo lo sta già pagando e nei prossimi 10 anni, se non farà qualcosa per aggiornare il proprio modo di pensare, diventerà come una vecchia signora senza corpo, costretta a ricorrere a mistificazioni che verranno puntualmente smascherate dalla Mente globale chiamata Internet, Virtuale come forma ma attiva, perché capace di collegare più persone in pochi millesimi di secondi e, quindi capace di condividere uno stesso pensiero in Real-Time, più della TV che impiega alcuni secondi anche quando è in "diretta".

Tuttavia proteggere la propria creatività è utile per evitare che qualcuno ancora di vecchia concezione "quei guappetti furbi che fanno delle bancarelle e di internet uno strumento per vivere alle spalle dei creativi".

A queste persone "che scherzosamente ho denominato guappetti" vorrei offrire, vista la loro capacità di vendere, l’opportunità di convertire il proprio talento in un talento che possa sostenere l’economia creativa.

Non dimentichiamo che l’arte del vendere è una forma di creatività da non sottovalutare. Quindi se fossi nel governo, darei incentivi alla regolarizzazione di rivendita a queste organizzazioni e, visto che già usano macchinari costosi, potrebbero essere usati per produrre lavori reali e non copie di falsi non autorizzati.

Questo obbligherebbe in modo del tutto naturale, tutti a pagare le tasse e i contributi , eliminando sfruttamento e delinquenza. Se pensassimo in modo positivo verso questi elementi creativi, probabilmente non ci sarebbe necessità di fare tutto di nascosto. E svanirebbe la così detta Mafia e contraffazione.

Quindi sarebbe opportuno applicare leggi che tutelino la contraffazione abusiva, questo si, che punisca con la conversione alla regolarità, alla educazione a non sbagliare più per colui che rivende lavori creativi non propri, senza avere stipulato accordi con gli autori stessi.

Offrire la possibilità di creare micro aziende virtuali di vendita online e su terra, di questi prodotti. Queste micro aziende raccolte in sottogruppi di categorie più grandi e diversificate nei settori di competenza. Immaginate il sud che può prendere musica e video di gruppi locali, nazionali e internazionali e tutto dalla propria casa/abitazione o piccolo ufficio e rivendere con poche regole ma che valorizzino l’operato, magari con una mescolanza di talenti musicali e video o di altra forma. Si pagherebbe l’affitto, le tasse, e così via. Verrebbero ridistribuiti gli utili agli autori et. . et..

Dovreste fornire linee certificate abilitate al flusso di queste micro aziende, così da incoraggiare il mercato.
Dovreste fare abbassare le tariffe di internet e includerci anche il telefono e il cellulare per permettere a tutti di usare la rete.
Dovreste fare pagare meno i servizi pubblici.
Dovreste abbassare le tasse usare modelli simili a quelli della francia, aiutando il cittadino a crescere.
Dovreste dare più strumenti alla scuola e alla sperimentazione promuovendo la creatività e non l’amico dell’amico.
Dovreste dare servizi gratuiti sanitari e odontotecnici certificati e non sperimentali che costringono il cittadino a fare debiti e subire comunque danni per la poca professionalità.

per il momento mi fermo qui. Buona lettura a tutti. Buona Meditazione.

Lady Silvia

Source by Redazione


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