Landi: Tavolo di studio su liste d’attesa, pronto soccorso e assistenza pediatrica

Domenica
05:52:39
Maggio
24 2009

Landi: Tavolo di studio su liste d’attesa, pronto soccorso e assistenza pediatrica

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Milano: E’ stata presentata oggi a Palazzo Marino l’indagine dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna-ONDa su “Cosa pensano le donne del SSN”. Voto complessivo 6,5 ma con molte critiche. Bocciata la capacità di ascolto dei medici. Promossa l’attività di screening e il rapporto del personale medico con i bambini. Radiografie, TAC e risonanze gli esami più richiesti. In generale meglio il Nord che il Sud. L’indagine è stata condotta su 705 donne tra i 25 e i 60 anni.

Anche se nel complesso il voto medio è sufficiente (6,5), l’opinione delle donne sui servizi a loro dedicati del Sistema Sanitario Nazionale è molto critico. Entrando nel dettaglio, nel 67% dei casi hanno difficoltà a farsi ascoltare dai medici e nel 60% ritengono gli ospedali in generale poco attenti alle loro esigenze. Un altro neo: le liste d’attesa da accorciare secondo il 71,6% delle intervistate. Qualche dato positivo emerge invece sul fronte della prevenzione, dimostrando che nel complesso le donne sono attente e le strutture sono impegnate attivamente: il 34% delle intervistate ha partecipato alle campagne di screening e le ha trovate utilissime nel 79,2% dei casi. Un giudizio abbastanza buono (nel 53,9% dei casi) si evidenzia nei riguardi del personale medico che si occupa dei bambini. Dal punto di vista territoriale il giudizio cambia: le donne sono più soddisfatte dei servizi al Nord e al Centro rispetto al Sud: 83 e 80%, contro il 66%. Dall’indagine emerge infine che è aumentato il timore per le risonanze tradizionali “chiuse”.

“Secondo l’indagine " ha detto l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna " il grado di soddisfazione delle donne per il Servizio Sanitario Nazionale è superiore al Nord con l’83%. Anche le milanesi, tuttavia, portano all’attenzione alcuni aspetti da migliorare. Da quanto risulta ai nostri uffici le criticità sono, appunto, le liste d’attesa, cui si aggiungono l’affollamento dei pronto soccorso e l’assistenza pediatrica nelle ore notturne e durante i fine settimana. Sono temi che ho segnalato all’assessore regionale alla Sanità con il quale ho istituito un tavolo permanente di studio”.

“I dati emersi dall’indagine " spiega Francesca Merzagora, Presidente di ONDa " dimostrano come l’attenzione delle donne nell’ambito dei servizi sanitari sia sempre più alta. Quasi 5 donne su 10 sono molto ben informate sulla loro patologia e altre 4 su 10 lo sono in modo sufficiente. E chiedono che i servizi sanitari siano all’altezza. ONDa si è impegnata negli ultimi anni per migliorare la considerazione delle strutture nei confronti delle esigenze del tutto peculiari delle donne e dei loro figli, come dimostra la campagna di assegnazione dei ’bollini rosa’, ma, come l’indagine mostra, c’è ancora molto da fare. A partire dalle richieste emerse sulle liste d’attesa”.

“Le donne intervistate " chiarisce Giuseppe Pellegrini, docente di Metodologia e Tecnica della Ricerca Sociale all’Università di Padova e coordinatore dell’indagine " rappresentano un campione nazionale significativo ai fini statistici. Si tratta di donne che hanno avuto contatti con il SSN e che esprimono con consapevolezza i loro pareri. Il punteggio medio di 6,5 evidenzia che le donne sono solo relativamente soddisfatte dei servizi offerti dal SSN che, dunque, presenta notevoli margini di miglioramento. L’indagine, in particolare, individua una criticità nell’area diagnostica. Il 93% delle intervistate, infatti, negli ultimi due anni è ricorso a esami diagnostici per sè o per il proprio figlio e il 38,4% di queste e il 23,7% dei figli ha manifestato disagio durante l’esame nel tunnel della Risonanza magnetica. Ecco che si evidenzia la criticità : il 40% delle donne, infatti, ’sa’ che esiste una Risonanza magnetica completamente aperta e il 90% delle donne e il 90,6 % dei figli si sottoporrebbe ad essa con tranquillità ”.

L’altro punto nevralgico sono le liste d’attesa. “Possono essere ridotte solo migliorando l’appropriatezza delle prestazioni " precisa Alfredo Siani, Presidente della Società italiana per la radiologia medica ". Il radiologo moderno ha a sua disposizione una serie di opzioni diagnostiche che, usate correttamente, possono portare rapidamente alla risoluzione del caso clinico. Spesso le prestazioni sono effettuate, però, senza un preciso orientamento diagnostico con conseguente dispendio economico per il Servizio Sanitario Nazionale. La gestione clinica condivisa del paziente da parte del medico radiologo, del medico di medicina generale e/o dello specialista secondo linee guida concordate e codificate in base al tipo di patologia da indagare, può razionalizzare la domanda e migliorare l’offerta. Il radiologo clinico, punto di riferimento del paziente, diventerà così il gestore della diagnostica più appropriata e corretta”.

“Essere al fianco dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna " spiega Sergio Tonfi, manager di Philips " promuovendo una ricerca su come le donne valutano il SSN, consente a Philips di ribadire il suo profondo impegno per un’evoluzione positiva del sistema healthcare. Il nostro sforzo è proprio quello di mettere sempre gli interessi dei pazienti e del personale medico al centro di tutto ciò che si fa. Solo così si costruirà un sistema migliore e il progresso toccherà davvero la salute e il benessere di tutti. Philips si impegnerà quindi sui risultati emersi mettendo a disposizione la sua ampia gamma di soluzioni per la salute per aiutare il personale medico, paramedico e tecnico ad erogare la migliore assistenza possibile e a produrre risultati concreti che facciano migliorare il giudizio delle donne e rendano gli ospedali luoghi dove le loro esigenze specifiche siano sempre più ascoltate e soddisfatte”.

Source by Landi


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