Protesta della Celere, l’attacco di De Pierro

Venerdì
16:05:05
Maggio
29 2009

Protesta della Celere, l’attacco di De Pierro

Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Solidarietà ai poliziotti, è ora che il Ministro Maroni dia una risposta seria alle forze di polizia”

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Roma: "Da parte nostra giunge ai poliziotti in agitazione la massima espressione di solidarietà.” Queste le prime parole del presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia della protesta dei poliziotti del reparto Mobile di Roma a poche ore dal G8.


Prosegue e attacca De Pierro: "Queste sono le prime conseguenze, e temo che molte ne verranno ancora alla luce, dovute a scelte politiche miopi e sconsiderate adottate dallesecutivo in carica. Se riflettiamo su ciò che è stato fatto in un anno di quello che essi considerano un buon governo ad una disamina attenta e lontana dallocchio mistificatore dei media asserviti al regime, emergono numerose contraddizioni che si rincorrono dando vita a un mero spettacolo da circo. Una campagna elettorale condotta su una presunta sicurezza inesistente ma che non è migliorata nonostante i numerosi proclami demagogici inizia a mettere a nudo ora lincapacità gestionale di questi signori, politicanti e vacanzieri da villeggiatura istituzionale. Da un lato si è sbandierato un pericolo sicurezza e dallaltro contemporaneamente si sono tagliate ingenti risorse al comparto specifico, salvo poi organizzare la carnevalata dei militari per strada.


Ancora più grave è laver congegnato unabile campagna per ingenerare paure immotivate nella gente per poi servire il piatto forte della Lega vale a dire le ronde che spesso sono proprio i poliziotti a dover scortare e difendere”. Questo il polemico attacco del presidente dellItalia dei Diritti a sostegno delle rimostranze della Celere il cui dissenso è ancora più significativo perché viene da un sindacato dispirazione di centrodestra di recente costituzione che ha provocatoriamente minacciato lo sciopero, normalmente vietato alle forze dellordine, per straordinari non pagati da mesi e turni massacranti. Proprio su questo tema laffondo di De Pierro: "Siamo al teatrino: il mondo ride di noi ma gli organi mediatici accantonano questi problemi e ci offrono in pasto i gossip del premier. Cerchiamo di essere seri, la politica è una cosa troppo importante per lasciarla gestire a questi individui che si mostrano sul proscenio. La sicurezza dei cittadini deve essere garantita dallo Stato, non da ronde improvvisate che sono lespediente che rivela lincapacità gestionale, è ora di legittimare il lavoro delle Forze dellordine che sono gli unici apparati preposti e in grado di garantire lincolumità della gente. Quindi - conclude De Pierro - aboliamo la mascherata dei soldati per strada perché non siamo in Colombia. Soffochiamo la vocazione ludica dei leghisti abolendo le ronde e restituiamo dignità e compensi adeguati agli operatori di polizia stanziando fondi più consistenti e aumentando il personale magari andando ad attingere nella folta schiera di raccomandati parcheggiati negli uffici burocratici. E ora che il Ministro Maroni dia una risposta seria alle forze di polizia che rappresenta istituzionalmente oppure dovremmo pensare che la loro sorte non gli stia poi così a cuore visto che sulla sua fedina penale, contraddizione tutta italiana, campeggia la macchia di una condanna per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale? ”.

Source by italymedia.it


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