Landi inaugura a Milano la prima torre colombaia

Mercoledì
16:46:24
Marzo
23 2011

Landi inaugura a Milano la prima torre colombaia

Piccioni a Casa Loro..

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Milano: A Milano i piccioni hanno una casa tutta per loro. Lassessore alla Salute Giampaolo Landi ha inaugurato questa mattina, al Parco Baravalle, in via Tabacchi, la prima Torre Colombaia messa a disposizione, a titolo gratuito, dalla Sanitaria Servizi Ambientali, una società che da ventanni si occupa di interventi a salvaguardia dellambiente, e che sarà gestita dal Gruppo Ornitologico Lombardo. La Torre Livia 100, così è stata chiamata, è una struttura brevettata da esperti ornitologi assieme a un gruppo di architetti con lo scopo di creare un centro di nidificazione controllato per limitare le nascite. Oltre che per monitorare lo stato di salute dei piccioni e intervenire in maniera mirata con atti terapeutici anche di disinfezione e di disinfestazione. La torre permetterà inoltre di controllare lo sviluppo numerico dello stormo attraverso sostituzioni periodiche delle uova deposte con uova artificiali in modo da prolungare la cova e di conseguenza ritardare nuovi voli nuziali. Il controllo dei colombi urbani e quello delle loro nascite sono eventi indispensabili, che non puntano alleliminazione della loro presenza ma a salvaguardare la salute dei milanesi nonchè a protezione di monumenti e palazzi storici. Con questo nuovo progetto, che favorisce lo spostamento dei volatili dagli edifici alla torre, controllandone il numero, lalimentazione e le condizioni sanitarie, lAssessorato comunale si è fatto carico di un problema molto sentito dalla cittadinanza.

"A Milano - ha detto l’assessore Landi - i piccioni, secondo un censimento del 2000, sono oltre 100mila, 50mila dei quali concentrati solo nel centro storico, tra piazza Duomo, piazza Scala, piazza San Fedele e piazza Cadorna. Insediamenti che di anno in anno comportano una maggiorazione di costi per operazioni di pulizia ordinaria e straordinaria di strade, monumenti e immobili. Basti pensare che ogni anno, secondo Assoedilizia, si spendono circa 5 milioni di euro per ripulire i palazzi del centro dal guano dei piccioni, ai quali va aggiunta la spesa sostenuta da Amsa di altri 150mila euro per i soli monumenti. Duomo escluso, perché a tener lontani i piccioni dalle guglie ci pensa un impianto elettrostatico a impulsi che lo protegge da una trentina danni. La Torre Colombaia non devessere considerata la soluzione del problema, ma un mezzo che ci permetterà di raggiungere obiettivi minimi legati alla funzione della torre stessa, come creare un centro di nidificazione controllato. Uno strumento che ha consentito alla città di Basilea, che lo ha adottato nel 1988, di ottenere in un anno la riduzione del 50% del numero di piccioni, di 1.650 chili di guano e la produzione di 2.500 uova in meno. Lesempio svizzero è stato seguito nel 2003 anche da Parigi, Londra, Sydney e Notthingam”.

"I piccioni - ha aggiunto Landi - sono animali sinantropi, ovvero in grado di sfruttare i luoghi abitati dagli uomini e pertanto la limitazione della loro espansione numerica può avvenire solo attraverso una strategia integrata di almeno tre azioni coordinate tra loro: linterdizione delle aree critiche, mediante la dissuasione e il risanamento ambientale per sottrarre siti di riposo nonchè riproduttivi, la riduzione delle risorse alimentari accessibili e il controllo della fertilità. Una soluzione estremamente efficace che raggiunge lobiettivo di contenere la popolazione dei piccioni senza creare loro alcun trauma. Bisogna tener presente – come spiegano accreditati studi etologici - che il colombo è alla continua ricerca di luoghi in cui nidificare o rifugiarsi; ha un’ottima memoria che gli consente di mettere a frutto esperienze passate come su una mappa gps; si affeziona moltissimo a un luogo dove ha già deposto le uova. Ecco perché una Torre Piccionaia è un ottimo dissuasore. Studiata per far leva sui comportamenti dei colombi, si rivela infatti molto più risolutiva dei metodi drastici (eliminazione fisica, disinfestazione dei siti), senza contare che i piccioni non sono sensibili né agli ultrasuoni né ai campi magnetici“.
“La presenza della Torre Colombaia - ha concluso l’assessore - consentirà nel tempo di creare un centro di ecologia urbana e di educazione ambientale per studenti e ragazzi, oltre a rendere più consapevole la convivenza. La scelta di posizionare questa prima struttura sperimentale è stata ben ponderata e, se i risultati saranno paragonabili a quelli ottenuti all’estero, potremmo estenderla in altri punti della città. Come in ogni intervento digiene ambientale va tuttavia sottolineato che la collaborazione della cittadinanza ne rappresenta il punto di forza”.

“Linstallazione della prima Torre piccionaia a Milano - ha aggiunto Gianluca Comazzi, garante per la tutela degli animali per il Comune di Milano - costituisce una soluzione innovativa, che consentirà di diminuire sensibilmente, di anno in anno, il numero di piccioni presenti nella nostra città e, cosa particolarmente importante, senza lutilizzo di mezzi cruenti. Il metodo di contenimento utilizzato consisterà, infatti, nellattirare la nidificazione dei colombi allinterno della torre tramite linserimento di cibo di ottima qualità e nel rimuovere le uova presenti (non tutte, altrimenti limpianto verrebbe abbandonato dai volatili), per limitarne progressivamente leccessiva proliferazione. I piccioni verranno inoltre monitorati e sottoposti a controlli sanitari continui, per evitare rischi legati alla diffusione di malattie“.

E ad occuparsi dei piccioni che troveranno casa nella Torre Colombaia al Parco Baravalle sarà il G.O.L. - Gruppo Ornitologico Lombardo, presieduto dal professor Carlo Giovanni Violani, cui è affidata la gestione sperimentale igienico-sanitaria. "Il servizio - ha spiegato Riccardo Tucci, consigliere del G.O.L. – prevede una corretta gestione della Torre piccionaia con ispezioni esterne e interne per la verifica della funzionalità della struttura, pasturazione dei colombi con chicchi di mais, censimento delle nidificazioni dei Columbia livia, sostituzione delle uova, raccolta di materiale per le indagini entomologiche e microbiologiche sui colombi ma anche indagini etologiche-naturalistiche ad esse correlate. Tra i nostri vari compiti ci sono, infine, il censimento degli stormi da effettuarsi in collaborazione con il referente scientifico e con il tecnico della Sanitaria Servizi Ambientali, la valutazione qualitativa e quantitativa dellavifauna presente e l osservazione dei comportamenti dei colombi documentata fotograficamente”.

Source by Giampaolo_Landi_di_Chiavenna


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by: MilanoFoodLab