Lettera aperta al Ministro degli affari esteri Giulio Terzi

Sabato
17:28:07
Dicembre
08 2012

Lettera aperta al Ministro degli affari esteri Giulio Terzi

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Egregio Signor Ministro le scrivo questa lettera aperta , perché come cittadino italiano non ho nessuna intenzione di assistere inerme a questa vicenda vergognosa che riguarda i nostri fucilieri della marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Prima di tutto voglio complimentarmi con lei per la comunicazione avviata in rete con la sua pagina, in alcuni momenti le notizie filtravano e filtrano solo attraverso la sua voce, e da questo punto di vista è da apprezzare, anche per la pazienza avuta nel ripetere le stesse cose di fronte alle stesse domande. Mi complimento con lei per la sua disponibilità e per la sua correttezza , da questo punto di vista ha aperto un canale che se ben utilizzato non può far altro che migliorare la comunicazione e anche la risoluzione di determinati problemi.

Egregio Ministro ora arriviamo alla nota dolente, non voglio ripeterle quello che secondo me andava fatto e non è stato fatto , non ho nessuna intenzione di sostituirmi a lei o di fare quello che lei disse un po di tempo fa “uno dei 60milioni di ministri degli esteri”o di tirar fuori il discorso delle responsabilità nessuno si è dimesso, nessuno è stato destituito , la mia sensazione è che lei sia stato lasciato solo a gestire questa situazione , in una profonda solitudine, visto che gli altri si sono defilati, alcuni lo sono sempre stati e leggendo quello che lei ha dichiarato in una intervista di qualche giorno fa”L’attenzione mia, della Farnesina, e del Governo nella sua collegialità su questo caso è stata e continua ad essere costante. Abbiamo svolto e continuiamo a svolgere una capillare e continua azione di sensibilizzazione a tutti i livelli: bilaterale, europeo e multilaterale. Grazie a questo impegno, un numero sempre maggiore di Paesi si è reso interprete presso le autorità indiane, in tutte le possibili occasioni, delle nostre legittime, e condivise, aspettative e preoccupazioni sia sui tempi della sentenza della Corte Suprema, che nel merito della pronuncia, che ci attendiamo sancisca il pieno riconoscimento tanto della giurisdizione italiana, quanto dell’immunità funzionale dei nostri due fucilieri. Vorrei riferirmi a due esempi per tutti, gli ultimi in ordine di tempo. Due settimane fa, l’Unione Europea, in una riunione del Consiglio di Sicurezza dedicata al contrasto internazionale alla pirateria e presieduta proprio dall’India, ha sottolineato che gli sforzi nella lotta al fenomeno possono essere efficaci solo se si svolgono nel pieno rispetto dei principi assoluti del diritto internazionale. Lo stesso concetto è stato appena ribadito, su nostra richiesta accolta con massima convinzione da parte francese, nella dichiarazione Finale del Vertice di Lione. Allo stesso tempo, stiamo intensificando le sollecitazioni affinché si evitino ulteriori ritardi nell’emanazione della sentenza, essendo trascorsi più di tre mesi da quando l’Alta Corte è stata investita del caso. Confidiamo che la Corte riconoscerà le ragioni del diritto. In caso contrario intraprenderemo tutte le opportune iniziative, sul piano bilaterale che europeo e multilaterale”.

Ma lei stesso caro Ministro smentisce se stesso in uno di quei dialoghi continui che ha con noi cittadini :”Salve Pier Luigi, grazie per avermi scritto. Io non ho altro mezzo se non la diplomazia, essendo il Ministro degli Esteri. E voglio riportarli a casa *seguendo le regole*, perché dev'essere chiaro che questo bistrattato paese sa esprimere strategie anche senza ricorrere a sotterfugi. Per me riportarli a casa rispettando le norme e le regole è qualcosa che ha più valore del caso stesso: siamo stati per troppi anni dipinti all’estero come un paese poco serio per il quale le regole non hanno alcun valore, questa cosa deve finire. l’attenzione che riservo ai nostri due ragazzi le assicuro è *quotidiana*. Le faccio un esempio solo negli ultimi 10 giorni: (1) enorme lavoro diplomatico (molti paesi - in modo miope - lo vivono come un problema "non loro" e non vogliono pregiudicare i rapporti con l’India che è una potenza economica) per far inserire nella posizione ufficiale dell’Unione Europea al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il tema Marò come una criticità di tutta Europa. (2) Ieri al vertice bilaterale italo-francese ho chiesto formalmente che nel comunicato stampa congiunto venisse inserito il tema Marò con un forte richiamo all’India. Ovviamente i Francesi non erano d'accordo, perchè era una bilaterale economico-finanziaria (TAV e altre cose), ma io - forte della delibera di 10 giorni fa all’ONU - ho insistito molto e ho ottenuto che venisse inserito. Poi stamattina ho ottenuto un colloquio molto lungo personalmente con il Ministro degli Esteri indiano, richiamando la presa di posizione italo-francese di ieri 8ed altre cose molto incisive ma che non posso estenderle in quanto se finissero sui giornali anzi-tempo brucerebbero la nostra strategia e ciò non sarebbe nell’interesse dei due Marò). E le assicuro che è così ogni santa settimana. . . il fatto che per ragioni di opportunità io non faccia emettere comunicati stampa, non significa che non ci sia attività, anzi. . . e la strada che stiamo seguendo è l’unica che può pagare, mi creda. . . Spero di averle dato qualche nuovo elemento di riflessione. Un cordiale saluto, e buon proseguimento di settimana”.

Con noi è più onesto caro Giulio e mi fa piacere, ma un qualsiasi osservatore che segue da tempo la vicenda, è in grado di avvertire la SUA SOLITUDINE NELLA RISOLUZIONE DEL CASO non c’è nessuna collegialità caro Ministro, le hanno scaricato addosso la patata bollente , e ora solo la turbolenze politiche mancavano… alla collegialità.

Credo che l’azione cominciata qualche giorno fa sia giusta, non si può essere ostaggio della corte indiana di quando e di come deciderà la giurisdizione, ma possibile che dopo 10 mesi dobbiamo stare a supplicare e implorare comunicati e trattati e interessamenti , non si poteva fare dal primo giorno caro Giulio? E quando si decideranno il Presidente della Repubblica e il Presidente del consiglio ad attaccarsi al telefono o a prendere l’aereo e andare a parlare con i loro alleati ?Questa azione andava fatta subito i nostri fucilieri stavano su quella nave in quanto esecutori di una missione internazionale non c’era bisogno di aspettare 10 mesi ora l’India è una potenza economica , è una potenza nucleare e a noi cosa importa caro Ministro certi equivoci vanno chiariti subito, ora i nostri alleati possono intervenire in quanto hanno chiuso i loro trattati economici, bene prendiamo atto, ma quando il Presidente della Repubblica e il Presidente del consiglio ci dicono che parteciperemo ad altre missioni internazionali perché ce lo chiede la comunità internazionale, io come cittadino italiano mi sento preso in giro, e dico a questi signori di dire alla comunità internazionale che due nostri connazionali si trovano prigionieri in India nell’assolvimento della loro missione. Ora questo è il punto numero uno parlassero di questo con tutti e invece di aggregarci alle decisioni altrui, ostentare solidarietà a destra e a manca si attivassero totalmente per questo scopo. Il prestigio di un paese si misura dalla tutela che questo paese ha dei suoi cittadini, caro Giulio io mi aspetto questo da lei, faccia il metronomo nei confronti del governo e del Presidente della Repubblica , spendessero se ce l’hanno il loro prestigio internazionale a noi cittadini italiani le cerimonie, la retorica, le chiacchere inutili ci hanno stancato vogliamo il ritorno immediato dei nostri connazionali, qualsiasi altro discorso non solo è fuori luogo ma è anche offensivo, il Presidente Napolitano si accorgerà il 31 dicembre dell’interessamento degli italiani, se l’hanno scorso lo ha ascoltato il 18% quest’anno l’audience scenderà ancora , lo ascolteranno soltanto i giornalisti prezzolati , e i politici , i quali stia attento caro Giulio avendo iniziata la loro campagna elettorale cercheranno di creare problemi a questa vicenda con le loro continue distrazioni di massa , e ora usciranno anche i parlamentari che sono a favore dei nostri marò, che l’attaccheranno per le scelte fatte, quando loro potevano in questi 10 mesi chiedere al governo posizioni chiare e decise ma erano troppo impegnati nelle loro attività personali per potersi occupare di due cittadini italiani.

Egregio Giulio mi scuso con lei per le eventuali energie che sarò costretto a portarle via , ma confido in lei in un azione forte e decisa per risolvere definitivamente questa vicenda, la strada l’ha tracciata la faccia percorrere a tutti e in fretta.


La ringrazio
Alfredo d’Ecclesia

Source by Alfredo_d_Ecclesia


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