Servizi sociali di scala metropolitana nel dopo-Provincia

Mercoledì
23:40:00
Novembre
11 2015

Servizi sociali di scala metropolitana nel dopo-Provincia

Welfare nella Grande Milano col cuore in mano ai tempi della spending review – il caso C.A.M. : spiragli dal Comune per il futuro, ma servono le risorse...

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Milano - Lunedì 9 novembre ore 18 presso il Circolo della Stampa di Milano si è svolto il convegno organizzato dall'osservatorio metropolitano di Milano intitolato "Servizi sociali di scala metropolitana nel dopo-Provincia".

Affaritaliani.it Milano era media partner dell'evento e Fabio Massa ha moderato la parte di lavori dedicata proprio ad un approfondimento sul caso CAM.
Apertura lavori: On. Andrea Orsini, presidente osservatorio Metropolitano
Relazione introduttiva: Bruno Dapei, direttore generale Osservatorio Metropolitano
Moderatori : Nicola Pasini, Fabio Massa, Carla De Albertis
Hanno Partecipato : Michela Vittoria Brambilla, on. Ezio Casati, Giulio Gallera, Luca del Gobbo, Pierfrancesco Majorino, Marco Alparone, Filippo Barberis, Roberto Biscardini, sen. Fiorello Cortiana, Camillo De Milato, Enrico Marcora, Rodolfo Masto, Gianbattista Ros

Cos'è il CAM??
Il Centro Assistenza Minori (CAM) della Città metropolitana di Milano accoglie bambini tra gli zero e i sei anni per i quali il Tribunale per i minorenni ha disposto l'allontanamento temporaneo dal nucleo famigliare di origine e il collocamento in comunità.
Quattro "casette" autonome ospitano i minori: la maggior parte di loro ha tra gli zero e i tre anni.
L'intervento educativo prevede un progetto individualizzato, volto a raggiungere obiettivi di crescita e di benessere psico-fisico specifici per ciascun bambino.
Il lavoro delle educatrici è indirizzato e concretamente supportato da una equipe multi-professionale, composta da assistente sociale, medico pediatra, psicologa, psicopedagogista.
La permanenza nelle comunità varia da sei mesi a tempi più lunghi (anche due anni), a seconda della problematica famigliare e dei tempi necessari per una decisione da parte del Tribunale. Si aprono spiragli per il futuro del Cam, Centro assistenza minori un tempo gestito dalla Provincia ed ora ereditato da Città metropolitana sulla scia della legge Delrio.
Diciassette i piccoli ospiti della struttura di via Pusiano il cui destino è incerto da quando, era lo scorso maggio, Città metropolitana stessa ha annunciato la dismissione del centro stesso.
Si auspica la creazione di un consorzio di Comuni o di una Fondazione. Il presidente dell'osservatorio metropolitano Bruno Dapei, infine, non ha escluso che giuridicamente la struttura delle "Casette" possa continuare a fare riferimento alla Città metropolitana. Insomma: tante proposte sul tavolo, nella speranza che da una di queste si concretizzi un futuro solido per la struttura ed i suoi piccoli ospiti.

Cam, mozione regionale per non abbandonare i 17 bambini
Numerosi relatori e Tante idee a favore :
La Presidente della commissione bicamerale Infanzia Michela Brambilla, ha auspicato che la struttura non chiuda e rimanga pubblica. Per ora è stato firmato un emendamento che porterà due milioni di euro alla Regione, con l'impegno di utilizzarli per dare continuità al Cam sino a tutto il 2016: la struttura costa infatti 3,5 milioni l'anno ma con le rette ne incassa 1,5. Ci si chiede però: quale ente si "accollerà" il centro? Giulio Gallera, assessore regionale, ha parlato di un contributo una tantum da parte della Regione, caldeggiando la strada che porta al Comune di Milano. L'assessore del Comune Pierfrancesco Majorino preferirebbe a sua volta che il Cam restasse pubblico, ma c'è il problema delle risorse.
Si aprono spiragli per il futuro del Cam ??
Diciassette i piccoli ospiti della struttura di via Pusiano il cui destino è incerto da quando, era lo scorso maggio, Città metropolitana stessa ha annunciato la dismissione del centro stesso.
Si auspica la creazione di un consorzio di Comuni o di una Fondazione. Il presidente dell'osservatorio metropolitano Bruno Dapei, infine, non ha escluso che giuridicamente la struttura delle "Casette" possa continuare a fare riferimento alla Città metropolitana. Insomma: tante proposte sul tavolo, nella speranza che da una di queste si concretizzi un futuro solido per la struttura ed i suoi piccoli ospiti.

Cam, una mozione regionale per non abbandonare i 17 bambini
Il Consiglio Regionale ha votato all'unanimità una mozione congiunta di Ncd e Pd sulla situazione del Centro Assistenza Minori che ospita 17 bambini. Dopo la dismissione della Provincia, la responsabilità della struttura ricade sul Comune di Milano. Ma la Regione vuole avere un ruolo da "play-maker".
Infatti, il Consiglio Regionale ha votato all'unanimità una mozione congiunta di Ncd e Pd sulla situazione del Centro Assistenza Minori. "Per un corto circuito istituzionale non può essere messa a rischio una struttura di eccellenza come il Centro Assistenza Minori di Milano. Con questa mozione la Regione conferma la volontà di voler fare la sua parte ora attendiamo che anche il Comune di Milano si assuma le proprie responsabilità".
Questo il commento del capogruppo del Nuovo Centrodestra, Luca Del Gobbo, dopo l'approvazione all'unanimità della mozione, di cui è primo firmatario, e dopo aver incontrato i rappresentanti dei lavoratori della Città Metropolitana.

Il Cam che "resti un servizio pubblico". Ipotesi di Fondazione.
Il Cam "non chiude - ha concluso Dapei - e tutti siamo convinti che debba continuare come servizio pubblico, con forme di aiuto dal privato.
C'è una Milano con il cuore in mano che lo vuole e che è disposta a intervenire".
Per Dapei "il Cam ha le potenzialita' di continuare anche ospitando il triplo dei bambini accolti oggi" e "non ci sono problemi normativi per dire che questo servizio è legittimo sia seguito dalla citta' metropolitana" poichè "non puo' non restare un servizio su scala metropolitana".
Con Dapei, anche Brambilla ha dichiarato che "i problemi di quei bambini non si risolvono con l'affido: ed il CAM è un centro di cui la Lombardia non si puo' privare".

Lucia Ferrigno

Source by Lucia Ferrigno


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