Carta per l’integrazione dei rifugiati

Domenica
08:24:58
Febbraio
20 2022

Carta per l’integrazione dei rifugiati

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Fattore di arricchimento e sviluppo armonico dei territori e principio guida per il presente e il futuro delle nostre città, l’integrazione delle persone richiedenti asilo e rifugiate è un valore basilare sul quale investire le nostre migliori energie e il nostro sforzo collettivo.

Noi enti locali svolgiamo un ruolo chiave nell’elaborazione di politiche e nella promozione di misure utili a favorire la valorizzazione delle differenze e una positiva integrazione sociale, culturale ed economica, da considerarsi come il risultato di un processo dinamico fondato sulla partecipazione di tutti gli attori sociali e delle persone rifugiate.

Consapevoli della complessità di questi processi riteniamo fondamentale costruire una rete che possa facilitare lo scambio di esperienze e conoscenze, un proficuo confronto con le istituzioni nazionali e l’identificazione di soluzioni operative, anche attraverso una più stretta collaborazione tra i nostri servizi e sportelli, al fine di accrescerne qualità ed efficacia nel supporto all’integrazione.

Chiediamo alle altre istituzioni nazionali e locali, al terzo settore e alla società civile, la collaborazione necessaria a realizzare le attività descritte in questa Carta, a beneficio delle persone richiedenti asilo e rifugiate e delle comunità di accoglienza.

Riconoscendoci in questa premessa e così come indicato dall’art. 3 della Costituzione Italiana, con il supporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), noi Comuni ed Enti locali aderenti alla Carta rinnoviamo la nostra disponibilità a promuovere e favorire nei nostri territori processi di integrazione e di inclusione e ci impegniamo concretamente a:

❖ compartecipare al rafforzamento del sistema nazionale di accoglienza nel rispetto di una equa, ragionata e sostenibile governance dei flussi e delle quote dei richiedenti e dei titolari di protezione internazionale presenti sul territorio nazionale, sviluppando un sistema territoriale di accoglienza che favorisca l’integrazione delle persone rifugiate a partire dal loro arrivo in Italia e che includa percorsi individualizzati di supporto, preferendo l’accoglienza diffusa in piccoli nuclei e diffondendo l’accoglienza in famiglia;

❖ promuovere soluzioni abitative post-accoglienza da raccordare con le politiche locali in ambito abitativo, favorendo, di concerto con i soggetti pubblici e privati attivi sui rispettivi territori, percorsi di accompagnamento all’abitare per le persone rifugiate;

❖ rafforzare il legame fra il sistema di accoglienza e il welfare promosso dagli Enti locali, sviluppando un sempre maggiore raccordo fra il sistema SAI e le politiche e misure di welfare locale, indispensabile a garantire l’efficacia degli interventi anche oltre il periodo di accoglienza;

❖ facilitare una rapida acquisizione dei documenti essenziali (residenza e carta di identità, tessera sanitaria, rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno), ricercando una sempre maggiore collaborazione con le altre autorità locali e nazionali competenti al fine di accelerare i tempi dei procedimenti che hanno un impatto significativo sui percorsi di inclusione, oltre che sulla sfera personale e psicologica, delle persone rifugiate;

❖ promuovere la tutela della salute, attraverso un migliore coordinamento con i servizi sanitari dedicati, in particolare per quanto riguarda la salute mentale, e aumentando la disponibilità di posti DM/DS nel sistema SAI;

❖ sostenere l’empowerment delle persone rifugiate, anche attraverso il coinvolgimento delle loro associazioni, favorendo l’inserimento nel tessuto sociale e culturale e potenziando il rapporto con le istituzioni come passo essenziale per un’efficace analisi delle criticità e l’individuazione di soluzioni innovative, massimizzando l’efficacia degli interventi e contribuendo a una maggiore coesione sociale;

❖ consolidare i servizi rivolti alle persone rifugiate adottando un approccio one-stop-shop e coinvolgendo le altre istituzioni attive nel territorio, il terzo settore e il volontariato, per realizzare percorsi di accompagnamento individualizzato nella risposta ai bisogni e nella valorizzazione delle competenze delle persone rifugiate;

❖ favorire lo scambio e gli incontri tra le persone rifugiate e la comunità locale, attraverso programmi di volontariato, mentoring e di inclusione mediante l’istruzione, lo sport, la cultura, la cucina e altre forme di partecipazione;

❖ assicurare la sostenibilità delle attività e dei servizi nel lungo periodo, razionalizzando le risorse disponibili a livello locale, nazionale e comunitario, con un costante monitoraggio del fenomeno e degli interventi che preveda una co-partecipazione di tutti gli attori istituzionali coinvolti nel percorso di inclusione delle persone rifugiate.

Febbraio 2022
Gli Enti locali firmatari

Fonte: https://www.unhcr.org

La Carta per l’integrazione è stata elaborata con lo scopo di valorizzare il ruolo degli Enti locali nei percorsi di integrazione delle persone rifugiate, rafforzando la collaborazione interistituzionale. Alla sua redazione hanno partecipato i sei Comuni italiani che accolgono il maggior numero di rifugiati nel proprio territorio: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Bari. Alla stesura ha collaborato l’UNHCR – Agenzia ONU per i rifugiati. La Carta è stata adottata formalmente attraverso una Deliberazione di Giunta delle Città aderenti.

Source by Redazione


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