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Luglio
22 2022

Aggressione russa nei confronti dell'Ucraina: misure restrittive dell'UE per altre 54 persone e 10 entità

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Il Consiglio ha deciso di imporre misure restrittive nei confronti di altre 54 persone e 10 entità in risposta all'aggressione militare russa ingiustificata e non provocata in corso nei confronti dell'Ucraina. La decisione si aggiunge al pacchetto di sanzioni "mantenimento e allineamento" adottato dal Consiglio il 21 luglio 2022.

Inseriamo in elenco un'altra importante banca russa, Sberbank, impedendole di effettuare operazioni al di fuori della Russia. Aggiungiamo inoltre altre persone coinvolte nell'aggressione non provocata della Russia nei confronti dell'Ucraina, tra cui funzionari militari, membri del club motociclistico Nightwolves e attori della disinformazione.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Tra le persone inserite in elenco figurano membri di alto livello dell'establishment politico e culturale, quali membri della Duma di Stato e delle Dume regionali o politici locali come il sindaco di Mosca. L'elenco comprende anche leader militari e membri del personale militare di alto livello, politici nominati nei territori ucraini invasi dalla Russia, membri dei Nightwolves, un club motociclistico nazionalista, propagandisti e imprenditori di spicco.

Le entità sanzionate comprendono Sberbank, un'importante istituto finanziario, i Nightwolves, società operanti nel settore militare o nella cantieristica navale o coinvolte nel furto di cereali ucraini, nonché numerose entità che hanno diffuso propaganda pro-Cremlino e anti-Ucraina.

In considerazione del fatto che il regime siriano offre sostegno — anche militare — all'aggressione militare non provocata e ingiustificata della Russia nei confronti dell'Ucraina, il Consiglio ha deciso di inserire nell'elenco anche sei persone e un'entità coinvolte nel reclutamento di mercenari siriani per combattere in Ucraina al fianco delle truppe russe.

Complessivamente, le misure restrittive dell'UE relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina si applicano attualmente a 1 212 persone e 108 entità. Le persone designate sono soggette a congelamento dei beni ed è fatto divieto ai cittadini e alle imprese dell'UE di mettere fondi a loro disposizione. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio che impedisce loro di entrare o transitare nel territorio dell'UE.

Al fine di chiamare il regime siriano a rispondere pienamente del suo ruolo in Ucraina, il Consiglio inserisce inoltre nell'elenco altre quattro persone e un'entità nell'ambito di un regime di sanzioni separato concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria (decisione 2013/255/PESC del Consiglio). Tra queste figurano un funzionario militare di alto livello coinvolto nel reclutamento di mercenari siriani per combattere in Ucraina al fianco della Russia, persone che traggono vantaggio dal regime o lo sostengono e imprenditori di spicco che operano in Siria.

L'UE è fermamente al fianco dell'Ucraina e continuerà a fornire un forte sostegno alla resilienza economica, militare, sociale e finanziaria globale dell'Ucraina, anche attraverso l'assistenza umanitaria.

L'UE condanna con fermezza gli attacchi indiscriminati della Russia contro i civili e le infrastrutture civili ed esorta la Russia a ritirare immediatamente e incondizionatamente tutte le sue truppe e attrezzature militari dall'intero territorio dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. Il diritto internazionale umanitario, anche in relazione al trattamento dei prigionieri di guerra, deve essere rispettato. Agli ucraini — e in particolare ai bambini — che sono stati portati con la forza in Russia deve essere consentito immediatamente il rimpatrio in condizioni di sicurezza. La Russia, la Bielorussia e tutti i responsabili di crimini di guerra e degli altri crimini più gravi saranno chiamati a rispondere delle proprie azioni in conformità del diritto internazionale.

Nelle sue conclusioni del 23 e 24 giugno 2022, il Consiglio europeo ha sottolineato che l'UE mantiene il suo fermo impegno a fornire ulteriore sostegno militare per aiutare l'Ucraina ad esercitare il suo diritto naturale di autotutela contro l'aggressione russa e a difendere la sua integrità territoriale e la sua sovranità.Gli atti giuridici del caso, compresi i nomi delle persone e delle entità inserite in elenco, sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'UE.


Source by Redazione


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