Emanuele Filiberto di Savoia, Sulla Convenzione Nazionale Monarchica

Domenica
23:20:32
Febbraio
04 2007

Emanuele Filiberto di Savoia, Sulla Convenzione Nazionale Monarchica

Sulla Convenzione Nazionale Monarchica, Matteo Cornelius Sullivan

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SAVOIA: Su Ladysilvia: Su invito del Principe Ereditario Emanuele Filiberto di Savoia, si è tenuta a Roma il 30 gennaio 2007 la Convenzione Nazionale Monarchica con l’obbiettivo: “l’elaborazione di una "Convenzione Nazionale" con chiare strategie per lanciare una proposta unitaria per gli italiani da parte dei monarchici e delle organizzazioni di ispirazione sabauda”.

Come Partito della Alternativa Monarchica ha partecipato solo il sottoscritto Matteo Cornelius Sullivan, causa giorno feriale che non ha consentito ai nostri dirigenti di partecipare; Noi del P.d.A.M. siamo quasi tutti trentenni e quarantenni, quindi legati alle nostre attività lavorative. Il mio ritardo di circa mezz’ora non mi ha consentito di udire l’intervento di Alleanza Monarchica che è stato ingiurioso e diffamatorio nei confronti del P.d.A.M., difatti si è messa in dubbio la nostra onestà sostenendo che il nostro partito si finanzierebbe con la vendita di titoli da parte del Principe Pozzi di S. Sofia, Pretendente al Trono dell’Epiro; A questo proposito devo dire che, a quanto mi risulta nessun membro del P.d.A.M. è mai stato insignito di onorificenze o titoli nobiliari da parte del Principe Pozzi, incluso il sottoscritto ma se così non fosse non avrei nulla in contrario perché Pozzi di S.Sofia è regolare Pretendente a detto Regno; A questo si aggiunga che il nostro partito è il primo ad essersi dichiarato senza scopo di lucro, tutta la pubblicità inserita in queste pagine è gratuita e non abbiamo alcun finanziatore ma se qualcuno si volesse offrire volontario gliene saremmo grati; Tutti gli sforzi del P.d.A.M. sono conseguenza dello spirito di abnegazione, della volontà ferrea, personale sacrificio economico e dell’amor di Patria dei suoi soci.

Quindi se c’è qualcuno che può giurare il contrario si faccia avanti, noi pubblicheremo la sua testimonianza e chiederemo scusa a tutti pubblicamente per aver scritto una cosa che non corrisponde alla verità . Il mio discorso, che aveva come temi “l’articolo 139 della costituzione” e “rapporti tra le organizzazioni monarchiche” si è sviluppato all’incirca così (tra parentesi alcune chiarificazioni effettivamente non pronunciate nel corso del discorso che è stato breve per via della quarantina di partecipanti in rappresentanza delle venti organizzazioni presenti): l’articolo 139 (che non consente agli italiani di cambiare forma istituzionale) ci rende tutti schiavi della forma repubblicana: dal Presidente della Repubblica a qualsiasi altro cittadino, questo anacronismo giuridico è però una delle carte migliori che la Repubblica Italiana ha donato ai monarchici che devono rendersene conto e utilizzarla in una forte battaglia per i diritti dei cittadini, battaglia che non riguarda solo i monarchici ma tutti; I monarchici hanno già combattuto una battaglia per i diritti civili, cioè l’abrogazione dell’esilio dei Savoia e quindi hanno acquisito una forte esperienza in merito ma non si può aspettare un altro mezzo secolo! Per fare questo i monarchici si devono rinnovare, la maggioranza di noi è vecchia, non solo cronologicamente ma anche di mentalità , ciò non aderisce alla realtà delle Monarchie occidentali che sono tra i Paesi più progrediti del globo e le Corone sono una garanzia dei diritti; Il sottoscritto non parla a vanvera perché oltre ad essere italiano sono australiano da parte di padre e ho vissuto lungamente in vari periodi della mia vita in Australia (e in Inghilterra) dove parte della mia famiglia risiede e quindi ho una visione realistica delle enormi differenze che ci sono tra la Repubblica Italiana e quelle Monarchie, che sono molto simili alle altre Monarchie Occidentali: Stati avanzati che offrono la possibilità ai solo cittadini di crearsi un futuro. La Repubblica Italiana è invece un Paese retrogrado e se i monarchici vogliono essere veramente un’alternativa al sistema repubblicano devono operare un salto qualitativo notevole, ci dobbiamo rinnovare nelle idee e nell’agire; I giovani (che sono il futuro del Paese) non vedono prospettive per il loro futuro, pensano che se non si nasce ricchi o non si vince alla lotteria non è possibile creare nulla, tanto meno una famiglia e questo lo percepisco da una delle mie professioni: l’insegnamento (l’altra è la pittura); Le conferenze storiche, le commemorazioni e via dicendo non servono a nulla, ai giovani (generalmente) queste cose non interessano.

Se vogliamo essere un futuro per la Patria dobbiamo cambiare prima noi (si pensi al rapido cambiamento che fece l’Impero del Giappone alla fine del XIX secolo: da Paese feudale a una delle Nazioni più importanti). È altresì necessario che le Organizzazioni monarchica e le persone che le rappresentano, non vivano di luce riflessa, cioè che non concentrino le proprie energie sul fatto di aver organizzato qualche cosa a cui ha partecipato un Principe Reale ma cose utili alla Causa; La Corona deve, a parer mio, essere indipendente dalla politica monarchica perché nel momento in cui i monarchici dovessero fare qualche sbaglio, questi si potrebbero riflettere sulla Corona. Ho poi brevemente spiegato che il P.d.A.M. origina da un folto gruppo di monarchici milanesi (circa quaranta) che nel 1998, stufi delle lotte dinastiche si organizzarono in una Associazione politica “Alternativa Monarchica” con lo scopo di fare propaganda istituzionale e si dichiararono interdinastici. Il secondo argomento che avevo in programma era “rapporti tra le organizzazioni monarchiche” e quasi tutti gli interventi che hanno preceduto il mio hanno fatto appello all’unità tra i monarchici ma io ritengo che questa già esista e che anzi si sia rafforzata in collaborazioni intense, scambio di notizie, appoggio politico proprio come conseguenza dell’attacco mediatico subito da Vittorio Emanuele nell’estate del 2006 da parte di organi della Repubblica e poi dai traditori; Le uniche organizzazioni (sulle quindici che hanno partecipato e sulle circa quarantatre minori che non erano presenti) che hanno tradito, dando un immagine distorta dei fatti, sono due: Alleanza Monarchica (detto ciò i due avvocati sono scattati e, nella discussione che è conseguita alle mie veritiere affermazioni, hanno pronunciato il motto dell’avvocato “tipico”: “ti denuncio” e “chiedo che sia messo a verbale”, dimenticandosi”¦ di non essere nell’aula di un Tribunale”¦) e l’U.M.I. (che è stata più coerente non partecipando alla Convenzione). A pare mio le due associazioni vanno semplicemente escluse da tutto, così si risolve il problema una volta per tutte.

Si invitano le Organizzazioni monarchiche che hanno partecipato alla Convenzione ad inviare il testo del proprio intervento, in word, all’indirizzo e-mail: lacircoalrespigolosa@email.it

Elenco dei partecipanti alla Convenzione Nazionale Monarchica

Alleanza Monarchica: Vittucci, Mallucci, Beato; Associazione Amici del Montenegro: Jacovoni, Satta; Azione Monarchica: Ammirati, Sinatti d’Amico; Centro Monarchico Friulano: Fantini, Cottignoli; Circolo Rex: Cocco; Gruppo Savoia: di Giovanni, Panario; Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon: d’Atri, Garosci, Giovannini; Movimento Monarchico Italiano: Garofano Modica, Lo Noce, Corsetti; Monarchia Nuova: Fiore; Movimento Monarchico Canavesiano: Damiani; Mi.me.dit (presente con un fax di Strani); Partito della Alternativa Monarchica: Sullivan; Partito Real Democratico: Arsetti, Poli, Tracci; Valori e Futuro: Marra, Cattaruzzi. " Partecipazione come osservatori: Consulta dei Senatori del Regno; Moderatori: Claut, Bruno di Tornaforte.

Source by Redazione


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