Milano - "Apprezziamo la decisione presa dalle Istituzioni nell’incontro che si è tenuto ieri in Prefettura di anticipare il sostegno ai morosi incolpevoli già dal momento della convalida degli sfratti. Un primo passo importante che va nella direzione da noi indicata da tempo, visto che abbiamo sempre sostenuto la necessità di garantire il passaggio da casa a casa, perché l’inquilino non vivesse il trauma di trovarsi per strada. Ora, sollecitiamo la riapertura del Tavolo in Prefettura tra Regione, Comune, Aler, Unep e sindacati inquilini e lavoratori, per la sottoscrizione del Protocollo di Intesa, non solo per la definizione di questi impegni. Ma anche per rivedere quei vincoli troppo restrittivi per favorire la stipula di contratti a canone concordato anche per le famiglie sfrattate per morosità incolpevole, visto che i costi dell’affitto con il canone concordato sono più bassi del libero mercato".
Lo dichiara Stefano Chiappelli, segretario generaqle del Sunia Milano, a seguito dell’incontro che si è tenuto ieri in Prefettura tra il Prefetto Alessandro Marangoni, il presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi, il presidente della Tredicesima sezione civile del Tribunale Marco Manunta e l’assessore alla Casa Daniela Benelli.
"E’ giusta la strada – continua Chiappelli - della messa a disposizione da parte di Palazzo Marino delle nuove residenze temporanee per ospitare nuclei familiari con uno o più bambini, adulti e anziani soli, rimasti senza casa dopo lo sfratto. Una soluzione abitativa che condividiamo: una direzione da perseguire per evitare che tutte le famiglie rimaste senza casa dopo lo sfratto non rimangano per strada.
Così come condividiamo, poi, la sinergia tra pubblico e privato attraverso l’Housing sociale, ulteriore strumento per far fronte alla grande richiesta di case. A questo proposito, andrebbero recuperate le attuali case di Aler e Comune sfitte e non assegnate in quanto da ristrutturare. Una via potrebbe essere l’esecuzione degli interventi di ristrutturazione, se di piccola entità, a spese dell’inquilino. Spese che andrebbero a scalarsi dall’affitto.
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