Tokyo – Il Giappone ha accolto la professoressa Vincenza Palmieri, che ha raccontato il suo tour nel Paese del Sol Levante come un’esperienza intensa, capace di ampliare percezioni, sensazioni e sguardo sul lavoro di tutela dei diritti di bambini e famiglie. Al riguardo, il passaggio tra le città visitate e gli incontri sul territorio ha dato forma a una rete di scambio che, secondo quanto riferito, ha coinvolto centinaia di persone.
Il viaggio ha preso avvio in un clima che Palmieri ha definito armonico e festoso, anche per la presenza di bandiere italiane e giapponesi sventolate insieme all’arrivo. Un dettaglio che, naturalmente, ha rafforzato il senso di vicinanza tra i due Paesi, mentre sullo sfondo restava il riferimento alla vittoria di un pilota italiano al GP di Formula 1 di Suzuka, avvenuta proprio nello stesso giorno dell’atterraggio.
Nel suo racconto, Palmieri ha insistito sul legame tra Italia e Giappone come popoli amici e sulla comune attenzione verso bambini e famiglie, indicati come i soggetti più esposti alla filiera psichiatrica. Il percorso ha toccato Tokyo, Kyoto, Osaka e l’area di Ashiya, con briefing, eventi e incontri che hanno portato al centro il tema degli abusi diagnostici e delle risposte alternative costruite dentro la famiglia.
Particolarmente sentito è stato il confronto con alcune mamme, che hanno ascoltato la spiegazione del meccanismo descritto dalla professoressa attraverso l’uso di oggetti e strumenti didattici. In quel passaggio, il punto centrale è stato chiaro: il potere della psichiatria, secondo Palmieri, nasce nel momento in cui le viene aperta la porta, cioè quando si accetta di chiedere un servizio e di riconoscere l’idea di malattia mentale.



È proprio qui che, al riguardo, entra in gioco la figura dello Specialista della Famiglia – Pedagogista Familiare, presentata come una risorsa capace di offrire soluzioni e interrompere la deriva verso interventi autoritativi. Il messaggio rilanciato nel tour è stato netto: le famiglie possono accettare l’intervento proposto dalla scuola, ma possono anche scegliere di non aprire quella porta, cercando strade alternative e risolutive.
La tappa giapponese ha avuto anche un momento istituzionale importante con l’incontro tra Palmieri e Yuzuru Ogura, alto प्रतिनिधante del CCHR giapponese, con il quale è stato condiviso il progetto di linee d’intervento comuni per fare rete con il mondo dei diritti umani. L’accoglienza, racconta la professoressa, ha avuto per lei un valore emotivo immediato, già dall’aeroporto, dove ha trovato un clima di riconoscenza e partecipazione.
Il risultato di questo scambio, per l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare con sede madre a Roma, è già nella costruzione di una rete stabile con la rappresentanza giapponese. Parallelamente, prosegue il lavoro editoriale: dopo l’inglese, sono già arrivate o sono in corso le traduzioni in francese e greco, mentre si preparano anche le versioni giapponesi dei principali best sellers internazionali firmati da Vincenza Palmieri.
Nel racconto finale, il viaggio assume il senso di un passaggio condiviso e profondo, utile a rafforzare un progetto mondiale di tutela e rispetto dei diritti umani e dei diritti dei bambini, con Italia, Giappone e altri Paesi collegati da una stessa rete di lavoro.
Informazioni sul tour e sulla rete
Il viaggio di Vincenza Palmieri ha toccato Tokyo, Kyoto, Osaka e Ashiya, con numerosi briefing, eventi e incontri. Tra i momenti più significativi, il confronto con le mamme che hanno assistito alla spiegazione del meccanismo descritto come filiera psichiatrica e l’incontro con Yuzuru Ogura, rappresentante del CCHR giapponese, con cui è stata avviata una riflessione su linee d’intervento comuni.
L’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, con sede madre a Roma, lavora ora alla costruzione di una rete stabile con la rappresentanza giapponese. Nel percorso editoriale, il testo segnala anche le traduzioni già avviate in inglese, francese e greco, insieme alla preparazione delle versioni giapponesi dei principali libri internazionali di Palmieri.
Glossario
- Pedagogista Familiare: figura indicata nel testo come specialista capace di offrire soluzioni educative e di supporto dentro il contesto familiare.
- Filiera Psichiatrica: espressione usata nel comunicato per descrivere una catena di interventi diagnostici e autoritativi che, secondo il testo, coinvolge bambini e famiglie.
- Case Famiglia: strutture citate come luoghi che possono rientrare nel percorso descritto dal testo quando si parla di tutela dei minori.
- Briefing: incontro operativo o di confronto, usato qui per indicare le tappe di lavoro e di scambio durante il tour.
- Best sellers: i libri più noti e richiesti di un autore, in questo caso i principali volumi internazionali firmati da Vincenza Palmieri.