Modulo per risolvere il problema sociale - ad uso dei Comuni

Giovedì
00:43:12
Gennaio
10 2008

Modulo per risolvere il problema sociale - ad uso dei Comuni

Modulo per i Consigli comunali Proposta di adozione dello strumento dei Buoni Locali di Solidarietà

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Bergamo: Premessa: l’introduzione di una valuta locale come possibilità di reazione alle conseguenze negative della globalizzazione economica

Egregi colleghi,

recentemente si sente sempre più parlare della perdita di potere d’acquisto da parte delle famiglie italiane. Vari organismi hanno quantificato un aumento di spesa di circa 1.400 euro per il 2008 a causa dei recenti rincari: petrolio, alimentari, spese bancarie, etc.

L’introduzione di Buoni Locali di Solidarietà si propone di rimediare " almeno in parte - alle conseguenze economico-sociali di questa perdita di potere d’acquisto. In Germania, ad esempio, da tempo sono stati introdotti decine di buoni locali aderenti al circuito REGIO (1). Questa iniziativa venne inizialmente voluta per contrastare gli effetti negativi della perdita di sovranità nazionale nella scelta delle politiche monetarie necessarie allo sviluppo locale.

Iniziative analoghe sono attualmente in corso in tutta Europa: Belgio, Danimarca, Francia " la cui iniziativa SOL è finanziata dalla UE (programma EQUAL) per 1,28 milioni di Euro (2) " Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Gran Bretagna.
In Italia sono attive due esperienze " Roma dal 2005 e Napoli dal giugno 2007 " che aderiscono al circuito dello SCEC (3). Il circuito SCEC si predispone a far partire altre dieci iniziative in altrettante città entro aprile 2008.

Il Buono di tipo SCEC è:
-di proprietà del portatore;
-viene distribuito gratuitamente da giugno 2007 ai cittadini aderenti al sistema;
-permette al portatore dei risparmi dal 20% al 50% a seconda delle condizioni applicate dai commercianti che fanno parte del circuito.

La proposta che avanziamo è:
- di patrocinare la creazione di un Buono Locale di Solidarietà (o Buono Locale di Sconto) personalizzato graficamente per (il comune aderente);
- di aderire al circuito nazionale dello SCEC dal prossimo aprile 2008.

Si chiede pertanto l’approvazione dei seguenti punti:

- Il Consiglio Comunale di (il Comune aderente) decide di promuovere l’adozione dei BLS (Buoni Locali di Solidarietà o Buoni Locali di Sconto) che aderiranno al circuito nazionale dello SCEC;

- I BLS emessi dal Comune di (il Comune aderente) verranno contabilizzati sotto la voce “BENI PATRIMONIALI FUNGIBILI” del bilancio e saranno immediatamente disponibili per la realizzazione delle politiche sociali ritenute opportune;

- Al fine dell’introduzione dei BLS (Buoni Locali di Solidarietà o Buoni Locali di Sconto), il Comune ha facoltà di dotarsi, per specifiche problematiche legali, finanziarie ed industriali, di un nucleo tecnico, eventualmente anche con professionalità complementari, avente funzioni consultive;

- Per la realizzazione del progetto di cui sopra, per il territorio di pertinenza del Comune, si stanzia la cifra di 35.000 euro per l’anno 2008.

Note:
1) Lista dei 61 buoni locali tedeschi aderenti al circuito REGIO
http://tinyurl.com/3x5zzn

2) Vedi: www.sel-terre.info...php3?id_article=134

3) Vedi il sito dell’Arcipelago SCEC:
www.arcipelagoscec.org

Allegati:
Il Consiglio Comunale di Guardiagrele per l’integrazione del trattato di Maastricht - L’ALTERNATIVA, Guardiagrele, ottobre ’01 " N. 01 vedi allegato PDF

Con un Ordine del Giorno votato all’unanimità " maggioranza di centrosinistra " il Consiglio Comunale di Guardiagrele, il 18 settembre, ha approvato un O.d.G. con il quale si invita il Governo Italiano a promuovere le iniziative necessarie perché il Trattato di Maastricht venga integrato “con una esplicita e univoca normativa che riconosca l’Euro " all’atto dell’emissione - di proprietà dei popoli europei e non della banca centrale europea.”L’assise guardiese, con tale atto ufficiale, si fa sostenitrice delle teorie dello studioso prof. Giacinto Auriti - Segretario Generale del Saus (Sindacato Antiusura), scopritore del valore indotto della moneta, inventore della moneta locale Simec, secondo cui a creare il valore della moneta sono i cittadini che l’accettano come mezzo di pagamento e non le banche centrali che se ne appropriano “illecitamente”. Recentemente, come si ricorderà (v. Ap n. 48 del 21 giugno ’01), il prof. Auriti ha depositato presso il Tribunale di Chieti un Atto di diffida contro il Governatore pro-tempore della Banca Centrale Europea. “Premesso che nessuna norma del trattato di Maastricht stabilisce di chi sia la proprietà dell’Euro all’atto dell’emissione " si sostiene nell’atto di diffida " non si può dire chi sia il debitore e chi il creditore nella fase di circolazione; l’Euro non può, quindi, essere considerato moneta di corso legale perché manca la certezza del diritto; il “fatto”, per la sua notorietà , non necessita del sostegno di alcun mezzo di prova o di accertamento giudiziario. ”Con detta “diffida” il Governatore della B.C.E viene invitato ad astenersi da qualunque forma di emissione di Euro, perché il vizio di nullità sarebbe di tale rilevo da impedire, per carenza assoluta di certezza del diritto, la nascita del valore monetario convenzionale. Nella diffida si fa presente, inoltre, che l’Euro dev’essere riconosciuto patrimonio dei popoli europei sin dall’atto dell’emissione, come “proprietà del portatore”, perché sono costoro che, accettando la moneta, ne creano il valore e, quindi, ne devono acquistare la proprietà . Di conseguenza, la B.C.E.,non essendo proprietaria dei valori monetari, non può prestarla ai cittadini. “Ove mai la presente diffida non fosse accolta " concludeva l’Atto del Sindacato Antiusura " i popoli europei si andrebbero ad indebitare, verso la B.C.E.,senza alcun corrispettivo e per un debito, non dovuto, pari alla massa monetaria in circolazione. Contro la B.C.E. è già stata notificata atto di citazione davanti alla Corte di Giustizia di Strasburgo. ”Del problema si è anche occupato il senatore Lucio Zappacosta di Alleanza Nazionale (v. Ap n.63 - 12 luglio), il quale, con preghiera di risposta scritta, ha presentato al Ministro per i rapporti con la Comunità Europea, Rocco Buttiglione, una interrogazione per sapere “se il Governo non ritenga opportuno di proporre l’integrazione del Trattato di Maastricht. ”Si ha notizia, intanto, che altri Consigli comunali si accingono a votare ordini del giorno dello stesso tenore di quello approvato ieri dal Consiglio Comunale di Guardiagrele.

L’Euro sia proprietà dei popoli europei

Un avvenimento eccezionale, di rilevanza storica l’approvazione dell’O.d.G. con il quale il Consiglio Comunale di Guardiagrele invita il Governo Italiano a promuovere le iniziative necessarie perché il Trattato di Maastricht venga integrato con esplicita dichiarazione che indichi “l’Euro di proprietà dei popoli europei e non della banca centrale europea.” Dell’O.d.G. riproduciamo ora il testo integrale.

“Considerato che il Prof. Giacinto Auriti, Segretario Generale dei Sindacato Antiusura SAUS ha notificato formale diffida alla Banca Centrale Europea in data 19.6.2001;
“Rilevato che con tale atto il Prof. Auriti ha evidenziato che nessuna norma del Trattato di Maastricht stabilisce di chi sia la proprietà dell’Euro all’atto dell’emissione e che pertanto è impossibile individuare chi sia creditore e chi debitore nella fase della circolazione;
“Visto che, in conseguenza, il Prof. Auriti ha diffidato la Banca Centrale Europea ad astenersi da qualunque forma di emissione di Euro in quanto tale simbolo non può assumere il valore di moneta legale perché carente della certezza del diritto;
“Dato atto che tale diffida evidenzia clamorosamente che allo stato attuale della normativa internazionale i popoli europei non sanno se sono “creditori” (in quanto proprietari) o “debitori” (in quanto non proprietari) per un valore pari a tutto l’Euro che sarà messo in circolazione;
“Attesa l’imminente emissione dell’Euro;
“Ritenuto pertanto, che Il problema sollevato dal Prof. Auriti si impone all’attenzione degli Stati europei perché di vitale importanza in quanto, nel caso in cui la Banca Centrale Europea emettesse l’Euro prestandolo,l’Europa rischia di essere dilaniata dal debito come succede già per i popoli dei terzo mondo;
“Rilevato perciò che una tale problematica non possa non essere meritevole di considerazione da parte dell’organo rappresentativo, in seno al Comune, di una comunità locale facente parte di uno Stato aderente all’Unione Europea;
“Constatato con vivo rammarico e sconvolgente sorpresa che un argomento di tale rilievo sia stato totalmente ignorato a livello di politica economica governativa ed internazionale;
“Auspica che Il Governo si faccia promotore della proposta di integrare il Trattato di Maastricht con una esplicita ed univoca normativa che riconosca, all’atto dell’emissione, l’Euro di proprietà dei popoli europei e non della Banca Centrale Europea;
“Chiede che il Governo si adoperi nel senso sopra auspicato tanto più perché la suddetta integrazione normativa è del tutto conforme e compatibile con le norme del Trattato di Maastricht.”

Source by Marco_Saba


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