La Chiesa Cattolica 'da la caccia' al Radicale: no all’accordo con Partito Democratico

Domenica
14:18:32
Marzo
02 2008

La Chiesa Cattolica 'da la caccia' al Radicale: no all’accordo con Partito Democratico

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Al Vaticano non va giu' l’alleanza fra Partito Democratico e Radicali Italiani. Questi ultimi sono infatti accusati di essere a favore della ricerca con le staminali embrionali, della legalizzazione dell’eutanasia e dell’aborto. Ecco alcune recenti dichiarazioni.

Le durissime posizioni dei politici e opinionisti ultracattolici italiani giungono proprio nel momento in cui negli Stati Uniti la United Church of Christ, la Chiesa del candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, Barack Obama, è nei guai con l’agenzia per la riscossione delle tasse, la temutissima Irs, per un discorso che Obama ha fatto alla Convenzione nazionale della confessione religiosa. l’Irs ha infatti notificato alla Chiesa di aver aperto un'indagine sul discorso fatto dal candidato democratico al Sinodo generale della United Church of Christ del 2007, ad Hartford, Connecticut. Per l’Irs, "ci sono indizi sufficienti a far pensare che la United Church of Christ abbia preso parte al dibattito politico, cosa che potrebbe mettere a rischio le esenzioni fiscali concesse alle confessioni religiose". La legge federale prevede che le chiese rimangano neutrali e non partecipino direttamente o indirettamente in attivita' politiche per questo o quel candidato.
Un approccio radicalmente diverso sulla separazione fra Stato e Chiesa e sulla laicita' delle istituzione, quello fra Italia e Stati Uniti. Infatti in Italia la Chiesa puo' intervenire sul processo politico ed elettorale, come in questi giorni, senza rischiare di perdere non solo le esenzioni fiscali per le attivita' di culto, ma anche quelle per le attivita' commerciali.
Di seguito alcune dichiarazioni di esponenti del mondo politico-religioso sulle prossime elezioni politiche.

"Famiglia Cristiana" critica la scelta di Veltroni di imbarcare nelle liste i radicali di Marco Pannella e di Emma Bonino e di candidare a Milano il professor Umberto Veronesi, autore, ricorda il settimanale cattolico, di una sorta di manifesto per la "libera scelta di morire, cioè l’eutanasia". E se quest'ultimo ha detto che si occupera' solo di migliorare la sanita' in Italia, Emma Bonino ha affermato invece che "le battaglie radicali non si interrompono affatto ed è facile dire quali siano: aborto, eutanasia, depenalizzazione della droga. Poi c'è l’abolizione del Concordato e dell’8 per mille, e sopra ogni cosa un'ideologia libertaria, in salsa pannelliana, alternativa alla storia e ai principi etici, economici e sociali di questo Paese", espressa su Radio Radicale dove "quasi ogni giorno sono costantemente attaccati e messi alla berlina Papa, Chiesa e i valori cattolici". Secondo Famiglia Cristiana, "avrebbe ragione Beppe Fioroni, che invita a non preoccuparsi della pattuglia di radicali nelle liste del Pd, se si potesse esercitare il voto di preferenza. Ma siccome le liste sono bloccate un candidato o un altro fa la differenza, perché comporta da parte del partito l’assunzione di un progetto ideologico".

"l’uso della pillola Ru486 è in contrasto con la legge 194. La pillola abortiva viola palesemente la normativa vigente poichè comporta una privatizzazione dell’interruzione volontarie di gravidanza, al di fuori delle strutture ospedaliere, espressamente vietata dalla legge". Lo afferma in una nota Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati FI, osservando che "il programma iperlaicista del Partito Democratico, difendendo la 194 ma sponsorizzando anche la Ru486, contiene una fortissima contraddizione, figlia del solito approccio ideologico con il quale la sinistra affronta i temi etici". "La decisa presa di posizione del Santo Padre, il quale invita i medici a difendere la vita in tutte le sue fasi, obbliga i cattolici di sinistra ad una seria ed approfondita riflessione. Sappiano - prosegue - che rischiano di rimanere intrappolati in un programma, quello presentato oggi da Veltroni, che sponsorizzando coppie di fatto, aborto, eutanasia, e presentando candidati come il prof. Veronesi ed i Radicali, li pone in una posizione assolutamente marginale all’interno del Partito democratico. Il programma iperlaicista del Pd dimostra che l’unica vera forza politica che interpreta i valori del centro cattolico è e rimane il Pdl. Gli elettori sapranno distinguere e smascherare le truffe elettorali e voteranno per noi, sicuri di ottenere cinque anni di stabilita' e buongoverno".

"Sono grato a Veltroni per la chiarezza con la quale oggi, esponendo i 12 punti del programma del Pd, si è mosso in linea di continuita' con quanto il governo Prodi ha tentato di realizzare nella legislatura appena chiusa". A sostenerlo è il senatore di An Alfredo Mantovano che, in una nota, spiega: "Senza tanti giri di parole, il 'nuovo' programma prevede Dico (magari con una diversa denominazione), Ru486 e testamento biologico (che nella sostanza equivale all’eutanasia)". Fa notare l’esponente del Pdl: "Poichè qualche giorno fa Veltroni si era procurato i garanti dell’attuazione di questi passaggi del programma, nelle persone del prof. Veronesi e dei radicali guidati dall’on. Bonino, non a caso oggi pienamente soddisfatta dei 12 punti, resta un dettaglio da completare: quello di estendere il nome del partito, da Pd a Pdr, ossia Partito democratico radicale". Cio' perché, conclude Mantovano, "all’insegna della chiarezza, il nome descriva per intero la realta' che intende sintetizzare".

"Il realismo di Veltroni si è trasforma to in radicale relativismo. Gay prima di famiglie, eutanasia prima di cultura della vita. Veronesi e Bonino possono essere soddisfatti". È quanto afferma Luca Volotè, capogruppo Udc a Montecitorio, secondo cui obiettivamente anche "Famiglia Cristiana ha dovuto prender atto che il Pd ha ceduto l’anima ai radicali di Pannella e ai 'transumanisti' di Veronesi". Secondo Volontè, "ormai i non negoziabili sono un leggero ricordo da quelle parti,siamo al negozio delle coscienze pur di aver poltrona in cui sedere. I catto-dem e i teo-dem hanno compiuto il tragitto- chiude- sono rimasti solo dem".

Arriva anche sull’Osservatore Romano il durissimo attacco scagliato da 'Famiglia Cristiana' all’accordo tra radicali e Pd. Il quotidiano pontificio scrive: 'Critiche in Italia da 'Famiglia Cristiana' nei confronti del Partito democratico per la decisione di inserire nelle liste candidati radicali. Secondo il settimanale, nonostante la sottoscrizione del programma, i radicali continueranno le loro battaglie a favore di aborto, eutanasia, abolizione del Concordato e dell’otto per millè. Una breve menzione l’Osservatore la riserva anche all’associazione 'Scienza e vita', che 'ha criticato il documento della Federazione nazionale dei medici sulla legge 194: il testo non esprime il pensiero degli appartenenti alla categoria ed è 'carente riguardo a dati scientifici ed evidenze clinichè '.

'Veltroni mente sapendo di mentire. Ha imbarcato i giustizialisti alla Di Pietro ed i radicali iper laicisti e abortisti. Il suo minestrone è indigeribile per il mondo cattolico che, del resto, non puo' disperdere voti su opzioni centriste che non vanno da nessuna partè, afferma Maurizio Gasparri di An. 'È il Popolo delle liberta' che puo' difendere la famiglia, il diritto alla vita e combattere la droga garantendo ai cattolici un punto di riferimento saldo e forte. Non si tratta di una guerra di religione - prosegue Gasparri - ma di valori diffusi nella societa' italiana che noi cattolici dobbiamo laicamente interpretare e rappresentare nel governo del paese. Uno dei motivi di crisi del governo Prodi è stato proprio questo volersi mettere contro valori e identita' di fondo della nostra Nazione. Con noi al governo la famiglia e la vita saranno protetti su ogni versantè.(

Gli italiani "sono preoccupati obiettivamente della presenza dei radicali nelle nostre liste, non va negato, ne ho una testimonianza diretta ma credo che gli vada spiegato con molta serenita' che sono i Radicali ad aver sottoscritto il nostro programma e non viceversa". Il ministro della Famiglia Rosi Bindi, oggi a Bologna per la prima conferenza sulle cure primarie, a margine dell’evento commenta cosi' l’ingresso dei radicali nelle liste del Pd e le polemiche di oggi sull’indecisione del partito. "Se vinceremo, dal Governo, se perderemo, dall’opposizione, il nostro impegno sara' sulle virgole, sugli aggettivi e sugli accenti che si ci sono nel programma", aggiunge il ministro che poi replica a chi afferma che i Radicali hanno posizioni diverse sull’aborto e l’eutanasia: "Qualche volta i radicali hanno visioni diverse anche sul servizio sanitario nazionale, pero' il nostro programma è quello e quindi ci atterremo a quello e loro si atterranno a quel programma". Insomma, cio' "che fa fede è il programma- conclude Bindi- Noi ci presentiamo agli elettori con un programma molto equilibrato non solo su tutte le questioni eticamente sensibili, ma con una visione del paese che non puo' non incontrare il consenso dei cattolici italiani". E infine a chi le chiede se i radicali dovranno rinunciare al loro simbolo per essere effettivamente dentro al Pd, risponde: "Intanto andiamo alle elezioni".

'Temi come il testamento biologico, l’aborto e l’eutanasia sono "delicati, da non strumentalizzare per fini elettorali. Ma, comunque, spero che i futuri legislatori sappiano strutturare regole per tutti, non solo per quelli che sono delle stessa fede". Lo dichiara Mina Welby, vedova di Piergiorgio. La Welby dai microfoni di 'Radio R101' ribadisce così la necessità di tenere distanti la fede e la scienza: "So che il Pontefice è preoccupato, ma c’è il rischio che questi temi così delicati vengano strumentalizzati e usati solo a fini politici. Forse parlarne adesso non è appropriato". E aggiunge: "Bisogna seguire i medici, ascoltare le loro prescrizioni, al di là della fede. Spero che i nostri parlamentari futuri siano in grado di legiferare tenendo conto di tutte le estrazioni, sociali e ideologiche. Altrimenti non avremo la giustizia, non avremo mai un mondo in cui tutti possano veder rispettate le proprie coscienze".

Source by Staminali_Aduc


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