Manifesto del Merito. Moratti: Un contributo culturale aperto alle istituzioni e alla società civile

Venerdì
17:27:34
Ottobre
24 2008

Manifesto del Merito. Moratti: Un contributo culturale aperto alle istituzioni e alla società civile

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Trieste: ''Siamo cittadini che amano il proprio Paese, la propria citta' e sentono la responsabilita' di migliorarli, soprattutto perché i giovani riescano a guardare al futuro con speranza e fiducia. Crediamo che per la rinascita del nostro Paese si debba affermare il primato del merito'', ha dichiarato il Sindaco Moratti alla XXV Assemblea dell’Anci dove ha lanciato il 'Manifesto del Merito'.

"I cittadini chiedono qualità della vita e competitività - ha continuato il Sindaco - alla base c'è un problema di fondo, un problema culturale legato ad alcune parole chiave: fiducia nelle istituzioni, sia a livello locale sia nazionale, per avere fiducia occorre garantire giustizia. Un'altra parola chiave è la credibilità, nei Sindaci, nel Governo. Ho pensato così di dare un contributo diverso, un messaggio culturale: il Manifesto del Merito"

"Il merito non ha colore politico, non c'è Nord e Sud, è un concetto culturale", ha concluso Letizia Moratti.

Il Sindaco Moratti ha già sottoscritto il documento con i Sindaci di Trieste, Torino e Ragusa, ma rivolgendosi all’Assemblea ha rilanciato l’invito: "Unitevi a noi, perché il merito tocca la vita di ciascuno. Riconoscere il merito vuol dire più libertà per tutti, partendo da una base che offra le più ampie garanzie di pari opportunità. Premiare il merito migliora la società e la qualità della vita, soprattutto dei più giovani, il patrimonio più importante di un Paese che deve tornare ad essere protagonista nello scenario mondiale"

IL MANIFESTO DEL MERITO

Siamo cittadini che amano il proprio Paese, la propria terra, la propria Città e sentono la responsabilità di migliorarli.
Nel nostro lavoro ci impegniamo perché tutti, soprattutto i giovani, guardino al futuro con speranza e fiducia.
Crediamo che per la rinascita del nostro Paese dobbiamo affermare il primato del merito.
Affermare e premiare il merito significa legare l’impegno individuale, la responsabilità personale, la competenza che ognuno porta con sé ad obiettivi concreti, a risultati misurabili e verificabili da parte di tutti i cittadini.
Solo così si accendono motivazioni e desideri, si realizza il bene individuale, l’integrazione, il bene comune.

Vogliamo batterci per
1. dare alle città le risorse sulla base della qualità dei servizi offerti ai cittadini e in base alla capacità di gestirle efficacemente, premiando le amministrazioni virtuose;
2. premiare chi lavora di più e meglio al servizio dei cittadini nella pubblica amministrazione;
3. valorizzare nella scuola chi studia con maggior impegno e costanza e chi insegna con passione e rigore;
4. destinare investimenti e risorse a ricercatori e professori che sanno migliorare il sistema universitario e portano risultati;
5. offrire agevolazioni e vantaggi, anche sul piano fiscale, alle imprese e ai commerci che producono innovazione, ricchezza e posti di lavoro e che investono sul futuro;
6. garantire avanzamenti di carriera ai magistrati più efficienti nell’amministrare la giustizia;
7. rafforzare l’azione di chi tutela il benessere della persona con professionalità ed umanità nella salute, nell’ambiente e nella sicurezza;
8. sostenere chi, nel lavoro, incoraggia i talenti e, offrendo pari condizioni di partenza, seleziona i più meritevoli;
9. riconoscere la pubblica utilità di volontari, associazioni e gruppi del Terzo Settore che testimoniano concretamente i valori della legalità, dell’accoglienza, del rispetto con risultati verificabili che migliorano la qualità di vita dei cittadini;
10. offrire più opportunità a quanti nell’arte, nello spettacolo e nella cultura esprimono bellezza, creatività e innovazione sapendo farsi apprezzare dal pubblico e dal mercato.

Unitevi a noi, perché il merito tocca la vita di ciascuno. Riconoscere il merito vuol dire più libertà per tutti, partendo da una base che offra le più ampie garanzie di pari opportunità. Premiare il merito migliora la società e la qualità della vita, soprattutto dei più giovani, il patrimonio più importante di un Paese che deve tornare ad essere protagonista nello scenario mondiale.

Protocollo d'intesa
Milano-Trieste, accordo per l’Expo 2015
Moratti: "Lavoreremo insieme in un'ottica di rete per sviluppare i temi dell’Esposizione e per valorizzare le eccellenze delle nostre città"
Trieste: I Comuni di Milano e Trieste hanno siglato un protocollo di collaborazione in vista di Expo 2015. Il documento è stato sottoscritto nel salotto azzurro del Palazzo Municipale di Trieste, dal Sindaco Letizia Moratti e da Roberto Dipiazza primo cittadino di Trieste.
"Lavoreremo insieme, in un'ottica di rete, per sviluppare i temi di Expo e per creare sinergie che moltiplichino i benefici per le nostre città" ha spiegato Letizia Moratti. "l’accordo è una conferma che l’Expo non è solo di Milano ma dell’Italia e la valorizzazione delle città ne costituisce l’asse portante".

Per il buon successo dell’Esposizione del 2015 c'è bisogno di un impegno organizzativo straordinario per garantire il funzionamento del sistema ricettivo, del sistema turistico, del sistema legato all’offerta culturale, dei sistemi di trasporto in tutto il nostro Paese.
"Questa intesa - ha specificato infatti Letizia Moratti - nasce dalla volontà di creare opportunità, non solo per Trieste, ma anche per tutte le città italiane, a seconda della loro specificità".

Un tavolo di coordinamento tra le due amministrazioni, secondo quanto prevede l’intesa, svilupperà entro il 2015 una serie di iniziative di carattere turistico e culturale. "Con questo accordo Trieste si impegna a collaborare con Milano all’organizzazione di Expo 2015 - ha proseguito il Sindaco - mettendo a disposizione dell’evento le proprie eccellenze culturali, artistiche e turistico-ricettive, con particolare riferimento al traffico crocieristico e di collegamento marittimo con i Paesi del Mediterraneo e dell’Estremo Oriente".

Dipiazza ha sottolineato che la citta di Trieste giuliana ''possiede eccellenze culturali, scientifiche e una collocazione geografica che la rende 'un ponte verso l’Est'. Da questo accordo - ha concluso Dipiazza - puntiamo a far sì che tutto il Paese abbia una vetrina mondiale attraverso la coesione e il lavoro comune".

Source by Comune_di_Milano


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