Terminati i lavori di restauro Chiesa di San Maurizio

Martedì
22:42:58
Settembre
07 2010

Terminati i lavori di restauro Chiesa di San Maurizio

Terminati i lavori di restauro degli affreschi della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore di Milano

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La Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore di Corso Magenta a Milano svela al pubblico i suoi tesori: gli affreschi del Coro delle Monache Benedettine, uno dei più importanti cenobi femminili milanesi, scelto soprattutto dalle famiglie nobili più in vista della città fin dai tempi del Medioevo.

La Chiesa è tornata all’antico splendore grazie all’intervento di restauro voluto dal Comune di Milano, eseguito da Paola Zanolini sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Milano e realizzato grazie all’intervento munifico di Banca Popolare di Milano che, dal 1997, ha rappresentato l’unico sponsor dell’intera operazione.
Un intervento importante, il cui costo complessivo super il milione e trecento mila euro.

“Milano " ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti " oggi riscopre un piccolo tesoro nascosto, all’interno di uno dei suoi più antichi e prestigiosi monasteri. La Chiesa di San Maurizio restituisce alla città i suoi preziosi affreschi, frutto di un esemplare lavoro di restauro, che dimostra quanto possa essere virtuosa per il bene della città , e in questo caso dell’arte e della cultura, la collaborazione tra pubblico e privato. San Maurizio, luogo da scoprire e da vivere, rappresenta un grande esempio di milanesità . Gli affreschi che coprono integralmente l’articolata struttura architettonica permettono, infatti, di approfondire la storia della pittura, della società , della politica, della liturgia e della fede del XVI secolo. Un ciclo di decorazioni attraverso le quali è possibile rivivere la Milano di quegli anni. Un tesoro d’arte molto apprezzato dal pubblico, basti pensare che da giugno 2009 a maggio 2010 è stato visitato da oltre 70mila persone, con un incremento pari al 15%”.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito al raggiungimento di questo importantissimo obiettivo: " ha dichiarato Massimo Ponzellini, Presidente di Banca Popolare di Milano " restituire a Milano uno dei tesori d’arte universalmente riconosciuto, al pari della Cappella Sistina, testimonianza di un glorioso passato, in cui la pittura rinascimentale e i suoi magnifici rappresentanti hanno trovato nella città di Milano l’ambiente proficuo per operare. Intervenire in questi ambiti è per BPM la dimostrazione e, ancora una volta, la testimonianza di quanto essere Banca di territorio voglia dire operare per il territorio, garantendo la creazione di progresso, ricchezza e benessere non solo per gli aspetti economici, ma anche per quelli civili e sociali. Tramite la sua partecipazione diretta, BPM ribadisce l’importanza del settore dell’arte, costituito da una fitta e vitale rete di enti, istituzioni e imprese, e del relativo indotto, che questo può generare nello sviluppo del tessuto produttivo milanese e nazionale, sostenendo, nello stesso tempo, creatività e imprenditorialità . L’arte ha la funzione di far emergere la natura umana in tutta la sua istintività , ma, al contempo è la perfetta sintesi tra estro e razionalità . Per questi motivi valorizzare l’arte significa valorizzare l’Uomo e la sua dignità ”.


La Chiesa e la sua storia

Nel panorama del patrimonio artistico milanese la Chiesa ed il Coro costituiscono la testimonianza più importante della pittura lombarda del ’500, un unicum sia per la qualità che per l’estensione della decorazione che, iniziata nel 1509 e proseguita per circa un secolo, ha visto alternarsi alcuni tra i maggiori artisti lombardi dell’epoca: oltre alla famiglia Luini sono intervenuti Foppa, Boltraffio, Zenale, Callisto Piazza ed altri, individuati dagli studiosi man mano che il restauro restituiva lettura originalità alle pitture.

I problemi per la conservazione della chiesa di San Maurizio sono cominciati con la soppressione del monastero nel 1798: prima gli edifici e i terreni sono stati adibiti ad altri usi, poi l’apertura di una strada sul lato est della chiesa ne ha compromesso l’equilibrio statico. Vicino all’edificio, inoltre, passano le acque del fiume Nirone. Queste, producendo una forte umidità di risalita, hanno provocato la fuoriuscita di sali, la comparsa di parti affrescate e il disgregamento degli intonaci nelle zone maggiormente attaccate dall’acqua. A partire dal ’700 sono documentati interventi di fissaggio, ricostruzione, ridipintura e completamento delle parti scomparse a causa delle infiltrazioni d’acqua dalla copertura e di risalita per capillarità . Note d’archivio portano a conoscenza di una serie di opere manutentive eseguite con materiali eterogenei per lo più di natura proteica. Queste sostanze che al momento esaltavano la cromia dei dipinti, nel giro di pochi anni le annerivano quasi irrimediabilmente.

Con questi problemi strutturali la chiesa ha subìto numerosi interventi di restauro e manutenzione nel secolo scorso e nel nostro. Nel 1964 sono stati realizzati degli strappi per salvare in extremis alcuni affreschi seriamente compromessi dall’umidità e successivamente sono stati ripristinati il tetto e la facciata. Nel 1984 è iniziata la campagna di restauro degli affreschi che ha visto un’accelerata dal ’97 e ha riguardato, nell’ultima parte, il completamento della Chiesa claustrale con il restauro delle pareti del Coro e della grande volta decorata a volute tardogotiche ocra su un fondo di azzurro.

Il restauro ha permesso anche di avvalorare un’ipotesi sui paesaggi dipinti nelle cappelle laterali della Chiesa claustrale che costituiscono uno dei primi, straordinari esempi cinquecenteschi di pittura di paesaggio di grande dimensione completamente privo di figure e/o architetture.

Si è trattato, dunque, di un impegno notevole, sia in termini di recupero di un importantissimo patrimonio artistico, sia in relazione alla dimostrazione di quanto valore può scaturire dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati con l’obiettivo comune di restituire alla città di Milano quel carattere attrattivo e multiculturale di cui, da sempre, è un simbolo.

E così, dopo quindici anni di restauri, ottomila metri quadrati di pareti affrescate restituite all’ originale splendore, la rassegna “Musica e Poesia a San Maurizio”, promossa dal Comune di Milano in collaborazione con la Società del Quartetto, ancora una volta sostenuta dalla Banca Popolare di Milano, dal prossimo anno avrà una casa tutta nuova.

Source by Letizia_Moratti


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