La dieta del gruppo sanguigno

Domenica
02:18:10
Giugno
19 2011

La dieta del gruppo sanguigno

Un taglio netto e rapido ai chili di troppo senza dovere rinunciare a ciò che ci piace, ma offrendo a noi stessi una opportunità di vita alimentare migliore.

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Cenni sulla dieta che risolve i principali problemi di malessere e intolleranze alimentari. Chi segue questi consigli e, ha la possibilità di leggere il libro, può rendersi conto che eliminando solo alcuni alimenti dalla propria dieta del quotidiano, riduce in modo naturale il proprio peso fino a rientrare nel peso forma, in poco tempo migliorando in modo del tutto naturale la propria salute e affrontando meglio e con più energia la giornata.

Cenni: Il naturopata Peter J. D’adamo nel 1997 ne è stato il principale artefice. La dieta è descritta nel libro “Eat Right 4 Your Type“, pubblicato in Italia con il titolo “L’alimentazione su misura“. D’Adamo ritiene che il gruppo sanguigno (A, B, AB, 0) sia un fattore molto importante per la scelta degli alimenti appropriati da inserire nella dieta. La dieta del gruppo sanguigno, secondo il suo autore, sarebbe un metodo rivoluzionario per raggiungere il peso ideale, vivere sani e più a lungo.

Il gruppo sanguigno, principale motore che determina la qualità della tua salute.

In cosa consiste la dieta
Secondo D’Adamo il gruppo sanguigno rispecchierebbe la predisposizione genetica verso un particolare tipo di alimentazione. Per ogni gruppo esisterebbero alimenti buoni, indifferenti e da evitare e questi coinciderebbero con gli alimenti che venivano assunti abitualmente dai nostri antenati ai tempi in cui si svilupparono i diversi gruppi sanguigni. Vediamo brevemente quali sono i tratti salienti descritti da D’Adamo per i vari gruppi sanguigni:

Gruppo 0: il cacciatore-raccoglitore
Il gruppo 0 è il gruppo più antico, l’unico gruppo esistente quando l’alimentazione era basata unicamente sulla caccia e sulla raccolta di frutta e piante selvatiche. La dieta per il gruppo sanguigno di tipo 0 prevede un’alimentazione ricca di proteine di origine animale e la completa esclusione di tutti gli alimenti a base di farina di frumento.
- Predisposizione a ulcere e malattie infiammatorie per leccesso di produzione di acido cloridrico. Bisogno di un esercizio fisico intenso.

- Principali cibi No: glutine di grano, mais, girasole e lenticchie (sì se germogliati), fagioli bianchi e rossi, patate, arachidi.

- Principali cibi Sì: frutti di mare, fegato, sale iodato alle alghe.

Gruppo A: l’agricoltore - Dieta soprattutto vegetariana e cerealicola.
La comparsa del gruppo A coinciderebbe con l’introduzione dell’agricoltura e sarebbe una risposta alle mutate abitudini alimentari (introduzione dei cereali nella dieta). Alle persone di tipo A la dieta del gruppo sanguigno consiglia di seguire un’alimentazione prevalentemente vegetariana, per molti aspetti simile alla dieta mediterranea.
- Apparato digerente delicato a causa della scarsa produzione di acido cloridrico.
- Sì alla ginnastica dolce e rilassante (per es. Tai Chi).

- Principali cibi No: grano in eccesso, patate, pomodori e melanzane, fagioli rossi, cavolo, carne e latticini in eccesso.

- Principali cibi Sì: legumi, prodotti fermentati, oli vegetali, soia e derivati.

Gruppo B: il nomade - Dieta variegata
Il gruppo B si sarebbe sviluppato come risposta alle mutate condizioni climatiche in seguito alle migrazioni dei nostri antenati dal continente africano verso il nord del mondo. Le popolazioni di gruppo B erano nomadi e si dedicavano prevalentemente alla pastorizia. La loro dieta era quindi basata sul consumo di carne e di prodotti caseari. Il gruppo B è quello che, secondo la dieta del gruppo sanguigno, può seguire la dieta più equilibrata e variata. Il latte e i prodotti caseari possono essere consumati, così come la carne e molti alimenti di origine vegetale.

- Predisposizione alle malattie autoimmuni. Sì allesercizio fisico moderato (per es. nuoto).

- Principali cibi No: pollo, arachidi, grano, mais e saraceno, lenticchie.

- Principali cibi Sì: verdure, latticini, uova, carne.

Gruppo AB: l’enigma - Dieta più variata
Il gruppo AB è quello più recente, nato dalla mescolanza dei gruppi A e B in seguito alle invasioni barbariche. Secondo D’Adamo le persone di gruppo AB presenterebbero sia i vantaggi che gli svantaggi dei due gruppi A e B. La dieta per il gruppo sanguigno AB dovrebbe essere quindi mista, ma con moderazione.

- Predisposizione allanemia.

- Principali cibi No: semi oleosi, burro, carne rossa, grano, mais e saraceno, fagioli rossi.

- Principali cibi Sì: tofu, ortaggi, pesce, latticini, alghe.

Sconsigliata a tutti i gruppi: carne di maiale.

Le lectine
La spiegazione “scientifica“ che D’Adamo dà alla dieta del gruppo sanguigno si basa unicamente sulle lectine presenti negli alimenti. Le lectine sono delle particolari proteine con la caratteristica di legarsi in modo specifico a determinati carboidrati. Nella visione di D’Adamo le lectine presenti negli alimenti possono:

danneggiare e oltrepassare l’epitelio intestinale;
entrare nella circolazione sanguigna;
annidarsi in alcuni organi (cervello, fegato, ecc.);
agglutinare in questi organi i globuli rossi (in parole povere formare dei “grumi“ di lectine e globuli rossi), causando disturbi di vario genere (tumori compresi).

D’Adamo spiega che l’agglutinazione dei globuli rossi si verifica in quanto le lectine sono in grado di legarsi agli antigeni che determinano il gruppo sanguigno. Diverse lectine si legano a diversi antigeni, ecco perché gli alimenti che per un gruppo sanguigno sono benefici, per un altro potrebbero essere dannosi.

Basi scientifiche
Il fenomeno dell’agglutinazione dei globuli rossi è reale, ma non avviene di certo come descritto da D’Adamo. E’ vero che esistono lectine in grado di legarsi in modo specifico agli antigeni dei globuli rossi e queste vengono appunto utilizzate in laboratorio per la determinazione del gruppo sanguigno di un campione di sangue.

La verità è che quasi tutte le lectine assunte con gli alimenti sono completamente indifferenti rispetto agli antigeni dei gruppi sanguigni ABO. è vero che possono entrare nella circolazione sanguigna, ma non è affatto vero che, in base al gruppo sanguigno, possono causare disturbi vari e malattie.

è sufficiente un po’ di buon senso per capire che, se le cose stessero proprio come le descrive D’Adamo, sarebbe raro trovare delle persone che stanno bene. Basta pensare che il gruppo più diffuso, lo zero, secondo D’Adamo non dovrebbe assumere alimenti preparati con farina di frumento. In Italia dovremmo quindi stare tutti male... per fortuna non è così!

Scegli gli alimenti e la dieta personalizzata in base al tuo gruppo sanguigno
Il Libro: L’Alimentazione su misura

Source by Redazione


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