Sharon: «Per Israele è la battaglia decisiva»

Domenica
23:12:19
Aprile
07 2002

Sharon: «Per Israele è la battaglia decisiva»

Il "no" del premier alle richieste di Bush di ritiro delle truppe
Il capo di Stato maggiore: "l’offensiva durerà altre 8 settimane"

Colin Powell: "Se ci saranno le condizioni incontrerò Arafat"

View 135.3K

word 653 read time 3 minutes, 15 Seconds

TEL AVIV - l’offensiva israeliana andrà avanti per altre otto settimane. Il capo di Stato maggiore dell’esercito, Shaul Mofaz, dà la misura del "no" di Israele al ritiro immediato delle truppe dai Territori occupati, ritiro chiesto ieri dal presidente Bush al primo ministro Ariel Sharon. Quella che Israele sta conducendo è una battaglia decisiva contro il terrorismo e per difendere la sua terra: così Sharon ha esordito nella riunione settimanale del governo, dopo che ieri sera il presidente americano George W. Bush gli aveva chiesto il ritiro dei carri armati. Sharon ha promesso a Bush che farà "tutti gli sforzi possibili per finire quanto prima", ma l’operazione "Scudo di difesa" per ora continua.

"Israele è impegnato in una battaglia decisiva contro il terrorismo, in una battaglia per i nostri luoghi", ha spiegato il premier ai suoi ministri. l’esercito, ha assicurato, "sta conseguendo grandi successi" e si muove "con grande attenzione per non attaccare la popolazione civile", per questo "le operazioni vanno per le lunghe". Parlando poi alla tv pubblica e commentando l’invito di Bus a un "ritiro senza indugi", Sharon non ha escluso la possibilità di "disaccordi" con gli Stati Uniti. "Una delle nostre priorità - ha detto il premier israeliano - è mantenere relazioni con i nostri amici, soprattutto gli Stati Uniti. Ma è vero che talvolta possono esservi disaccordi". "Se tali disaccordi si verificano - ha comunque aggiunto - saranno disaccordi tra amici".

Dal canto suo il presidente Bush comprende la posizione israeliana e il fatto che questo ritiro non possa essere "incontrollato e caotico" per la fretta. Lo ha riferito alla "Cnn" il consigliere per la Sicurezza nazionale Condoleezza Rice. "Bush si aspetta che Israele cominci il ritiro senza indugi ma capisce anche che non può essere incontrollato e caotico", ha detto.

Il portavoce dell’esercito israeliano, Ron Kitrey, ha confermato che Sharon non ha dato per il momento nuovi ordini ai suoi soldati. "Finora non abbiamo ricevuto nuovi ordini dal nostro governo" ha detto Kitrey alla radio militare, mentre i combattimenti non si fermano a Jenin e a Nablus, in Cisgiordania. Altre operazioni avvengono nel villaggio di Beit Rima, presso Ramallah. Secondo il ministro Matan Wilnay (sport) è probabile che in seguito all’appello di Bush Israele decida di non estendere oltre la Operazione (ad esempio, a Gaza) ma che prosegua le attività dove sono già in fase avanzata.

Colin Powell partirà questa sera per la missione che lo porterà in Medio Oriente. E sembra più morbida la sua posizione riguardo a un possibile colloquio con Yasser Arafat. Se nei giorni scorsi il segretario di Stato aveva escluso l’ipotesi di un incontro con il leader palestinese, alla luce dei più recenti avvenimenti ha spiegato che vedrà Arafat "se le circostanze lo permetteranno". In un'intervista alla Nbc, il capo della diplomazia Usa ha detto che si impegnerà "per tutto i tempo e con tutti gli sforzi necessari" a disinnescare la crisi tra israeliani e palestinesi.

Powell ha peraltro minimizzato le speranze della vigilia sul suo viaggio: ha detto che non si aspetta di tornare a Washington con un accordo di pace. "Non sono sicuro neanche che strapperò un cessate il fuoco", ha aggiunto. Il segretario di Stato ha detto di aver parlato poco prima dell’intervista con il premier israeliano Ariel Sharon. "Sharon - ha riferito - comprende il desiderio di Washington per una fine dell’offensiva contro le città palestinesi, ma non ha offerto scadenze precise per il ritiro".

Dopo la riduzione dei contatti con Israele deciso nei giorni scorsi dal presidente Mubarak, oggi l’Egitto è tornato a criticare il governo di Sharon e ad appoggiare l’invito di Bush chiedendo una cessazione "immediata" dell’offensiva militare israeliana contro i palestinesi.

Source by La_Repubblica


LSNN is an independent editor which relies on reader support. We disclose the reality of the facts, after careful observations of the contents rigorously taken from direct sources, we work in the direction of freedom of expression and for human rights , in an oppressed society that struggles more and more in differentiating. Collecting contributions allows us to continue giving reliable information that takes many hours of work. LSNN is in continuous development and offers its own platform, to give space to authors, who fully exploit its potential. Your help is also needed now more than ever!

In a world, where disinformation is the main strategy, adopted to be able to act sometimes to the detriment of human rights by increasingly reducing freedom of expression , You can make a difference by helping us to keep disclosure alive. This project was born in June 1999 and has become a real mission, which we carry out with dedication and always independently "this is a fact: we have never made use of funds or contributions of any kind, we have always self-financed every single operation and dissemination project ". Give your hard-earned cash to sites or channels that change flags every time the wind blows , LSNN is proof that you don't change flags you were born for! We have seen the birth of realities that die after a few months at most after two years. Those who continue in the nurturing reality of which there is no history, in some way contribute in taking more and more freedom of expression from people who, like You , have decided and want to live in a more ethical world, in which existing is not a right to be conquered, L or it is because you already exist and were born with these rights! The ability to distinguish and decide intelligently is a fact, which allows us to continue . An important fact is the time that «LSNN takes» and it is remarkable! Countless hours in source research and control, development, security, public relations, is the foundation of our basic and day-to-day tasks. We do not schedule releases and publications, everything happens spontaneously and at all hours of the day or night, in the instant in which the single author or whoever writes or curates the contents makes them public. LSNN has made this popular project pure love, in the direction of the right of expression and always on the side of human rights. Thanks, contribute now click here this is the wallet to contribute


Similar Articles / Sharon: ...ecisiva»