Intervista ad Elena e Federico volontari del canile ’’Adica’’di Borgo S.Giovanni Lodi

Venerdì
16:30:33
Maggio
25 2012

Intervista ad Elena e Federico volontari del canile ’’Adica’’di Borgo S.Giovanni Lodi

Gli animali sono preziosi e unici nel dare affetto incondizionato all’uomo. Per me insieme ai bambini, le persone diversamente abili,gli anziani, sono le categorie da tutelare e salvaguardare sempre! Solo dal rispetto, dall’amore e dalla condivisione può veramente nascere un mondo migliore per tutti noi. Grazie Anna Castagna Grazie Silvia

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Anna: ”Cosa significa per voi lavorare al canile?”
Federico: ”Un sogno diventato realtà! Finalmente lavorando a contatto con gli animali ho trovato la mia dimensione. Mi sono occupato nel sociale degli umani per molto tempo, poi è arrivata questa scelta.
La mia speranza e consapevolezza mi dà la visione di un canile strutturato a misura delle sei zampe (uomo e cane) e desidero un giorno arrivare al canile che non esiste..”

Elena: ”Io lo faccio principalmente per me. Sto bene con i miei adorati cani.
Da 22 anni sono a contatto con il pubblico per il mio lavoro. Purtroppo ho constatato che la maleducazione è aumentata e succede perché la gente pensa che tutto gli sia dovuto. Viene così a mancare leducazione e il rispetto dallaltra parte..
Quando arrivo al canile, mi trovo nella mia oasi naturale, respiro profondamente, sto bene è la mia casa.
Il rapporto che ho con i cani e gli altri volontari è lossigeno di cui tutti ci nutriamo”

Anna: ”Come siete nati volontari?”

Federico: ”Con il mio vissuto parto da lontano. Ho tuttora un cane acquistato che mi ha procurato non pochi problemi. Ringhiava,tirava il guinzaglio, faceva i bisogni in casa e da tutto questo mi è nato lo spunto di approfondire largomento sui cani.
Inizio corsi, conferenze, seminari che trattano largomento cane e nel frattempo i miei genitori avevano adottato un cane preso allADICA, che si comportava diversamente dal mio (in positivo)
Nella mia mente e nel mio cuore era fisso il pensiero per il canile.
Waldo si ammala e ho dovuto lasciarlo andare. Da quel momento ho preso subito la decisione di andare in canile e propormi come volontario”

Elena: ”Ho sentito di un canile a Legnano dove le persone accompagnavano i cani allesterno ed io desideravo occupare così il mio tempo. Mi sono incuriosita ed ho contattato lADICA, lì non ho portato fuori nessun cane ma ho iniziato il mio percorso nelle pulizie dei box e dando ad essi il cibo. Nonostante il lavoro poco profumato non sono scappata e ho trovato ritagli di tempo per coccolare i cani e coccolarmi”

Anna: ”Unemozione?”

Federico: ”Almo maremmano abruzzese molto fiero di se stesso, si concedeva a pochissime persone. Per me è stato importante poterlo portare al guinzaglio, non si lasciava accarezzare e comunque non temevo che potesse mordermi.
Più volte sembrava dovesse lasciarci ma ha sempre lottato per restare con noi, con tenacia,forza e grande coraggio. Ricordandolo mi ha lasciato ancora viva e intatta lemozione nel cuore e nell animo.
Un mio sogno è portare a casa presto un nuovo cane dal canile.
Samoa una femmina timida con gli umani che non si concede ma solo attraverso la conoscenza poi pian piano si lascia andare.
La scelta del proprio cane non deve essere fatta solo con il cuore ma in questo caso è stato un colpo di fulmine per me verso Samoa”

Elena: ”Ebe una cagnolina di taglia piccola, con la fama di essere mordace, che mi colpì fin dal primo momento in cui la vidi. Quando è stata adottata ho pianto ma nello stesso tempo ero felice che avesse trovato casa.
Unemozione in negativo è la consapevolezza che per alcuni dei nostri cani non arriverà una nuova adozione solo perché vengono considerati troppo anziani e magari con qualche acciacco, oppure perché adottarli comporta un impegno maggiore a causa dei loro precedenti trascorsi, a volte semplicemente perché sono talmente tranquilli o schivi da essere trasparenti. Fa rabbia soprattutto pensando che loro non ne hanno colpa.”

Anna: ”Da quanto tempo sei al canile?”

Federico: ”Dallottobre del 2008. Ho iniziato come semplice volontario, con la fortuna di partecipare al corso organizzato dalla Provincia di Milano, per operatore di canile, grazie allADICA. Questa esperienza mi ha fatto conoscere la scuola presso la quale mi sono formato come consulente della relazione con i cani. In questa scuola ho trovato una visione del mondo animale e nello specifico dei cani che mi appartiene.
Ho fatto un anno e mezzo di gavetta. Il turno inizia dalle 7/7.30 dove mi presentavo per dare la pappa ai cani, a fare le terapie, a gestire le varie uscite dai box, per poi iniziare a fare le pulizie e nello stesso tempo osservare il comportamento dei cani; le loro deiezioni, se mangiavano oppure no, per comprendere il loro stato di salute e comunicare il tutto alla Presidente Roberta, oppure al Veterinario.
Lavoro impegnativo per circa 6/7 ore, per poi potermi concedere degli spazi per me con quei cani con i quali nasceva del feeling.

Anna: ”Cosa ti lascia una giornata al canile?”

Federico: ”Stravolto fisicamente ma da una stanchezza piacevole. Mi sento più ricco, più consapevole di quanto è difficile cambiare le cose ma di quanto sia anche possibile poterlo fare.
Ci sono molti cani che trovano famiglia e famiglie che accolgono cani, dove sicuramente si troveranno bene.
Mi porto a casa la sensazione di fare gruppo con umani con idee diverse ma con lo stesso intento: dare una seconda possibilità e trovare una soluzione per ognuno di essi sia a 2 che a 4 zampe”

Anna: ”Da quando sei in canile?”

Elena: ”Dal febbraio del 2005. Dopo un anno di pura manovalanza, mi è stato chiesto se me la sarei sentita di gestire una giornata, con orario dalle 7 /7.15 fino alle 13 o più tempo.
Ho accettato ed è così iniziata lavventura al canile.
Ci sono delle priorità che scandiscono la giornata in canile (per questo esiste un manuale che i volontari devono conoscere e seguire) e mentre si preparano le pappe ci sono le uscite dei nostri ospiti nelle aree di "sgambamento” da organizzare. Ci sono i cani che escono da soli oppure in gruppo, poi la pulizia dei box e si completano le somministrazioni mediche (come da prescrizione del nostro Veterinario) in modo da poter arrivare alla pulizia di tutto il canile per le ore 13. Registrare eventuali nuovi arrivi dal canile sanitario iniziando con una dose di rassicurazione al nuovo ospite dopo un momento traumatizzante come labbandono.
Nel turno del pomeriggio organizzare altre uscite dei cani nei box più piccoli, accogliere eventuali visitatori che vengono ad adottare i cani piuttosto che persone che hanno deciso per unadozione a distanza e vengono a "visitare” il loro amico offrendogli unaltra dose di coccole, somministrare le terapie previste per il pomeriggio/sera e verificare che tutto sia in ordine per la notte.”

Federico: ”Io svolgo anche attività di piccola manutenzione ordinaria come: riparare una porta, sostituire lampadina bruciata, sistemare una piastrella rotta, potare gli alberi, raccogliere le prugne quando maturano, tagliare lerba”

Elena: ”Quando torno a casa fisicamente sono stanca e a volte mi tocca andare al lavoro, però è una stanchezza piacevole, perché mi sono resa utile. Faccio questo perché mi piace e mi fa star bene”

Anna: ”Cosa ti dice il tuo amico a quattro zampe? Cosa percepisci?”

Elena: ”Percezione nel feeling tra me e il cane. Mi arriva la parola: ”Guardami! Guardami per tutto ciò di cui ho bisogno! Coccolami, fammi star bene!”

Federico: ”Quando interagisco con essi penso: ”Perché sei qua? Sei così speciale, splendido e il tuo posto non può essere qui ma altrove con una famiglia che ti sappia apprezzare nel tuo completo valore. Nei suoi occhi io leggo: ”Sono qui! Sono pronto! Voglio andare! Datemi un compagno con il quale camminare nel mondo!”

Anna: ”Come far comprendere la "diversità” al genere umano?”

Federico ed Elena: ”Fino a quando lumano non comprende che "diversità” vuol dire valore ,è chiaro che lanimale passa in secondo piano, nonostante il cane ci accompagni da sempre”

Anna: ”Educazione nelle scuole?”

Elena: ”Sicuramente da qualche parte ci sono scuole che già hanno sviluppato programmi in tal senso, purtroppo restano delle eccezioni parlando in senso generale, probabilmente ci si scontra con il lato economico dell’organizzazione di tali programmi. Sicuramente bisogna arrivare al RISPETTO TOTALE DI OGNI ESSERE”

Federico: ”La scuola dellinfanzia in poi dovrebbe formare i bambini a diventare adulti con la A MAIUSCOLA”

Anna: ”Come la pensa un cane?”

Federico: ”Un cane la pensa molto semplice. Se imparassimo a pensare con gli occhi e la mente di un cane, tutto sarebbe molto più semplice, lineare, pulito, inserito”

Elena concorda nella risposta.

Anna: ”Pet Terapy, case di riposo, diversamente abili, persone con problemi a relazionarsi con il prossimo, che ne pensate?”

Federico: ”Lanimale è un co-terapeuta. Differenza che fa lanimale è la relazione con il malato.
Ogni tre settimane si fa terapia in una casa di riposo per anziani.

I cani che arrivano dal canile sono stati riadottati dopo percorsi educativi e proprietari in gamba che sono in grado di reggere lo stress di un minimo di quindici anziani sulla carrozzina, che parlano e si muovono in modo non usuale. I cani restano liberi di interagire con lanziano, prendono il bocconcino, si fanno accarezzare. Gli anziani osservano tutto quello che essi fanno e appena possono allungano una mano per coccolarli”

Anna: ”Un mondo migliore?”

Federico ed Elena: ”Sì, può esistere se aprissimo gli occhi sulla natura riconoscendola e rispettandola come nostra Madre. Allora inizieremmo il giusto cammino”

Anna: ”La tua giornata tipo?”

Federico: ”La mia sveglia è alle 5 ed inizio al canile alle 6.30 lavorando fino alle 13. Pomeriggio un po di riposo poi faccio consulenze come educatore cinofilo, studio, leggo e cucino”

Elena: ”La sveglia è intorno alle 6 e poi arrivo in canile alle 7 e resto lì fino alle 11 se poi devo recarmi al lavoro che inizia alle 13.30. Quando sono di riposo mi fermo al canile fino alle 14 più o meno e poi a casa mi rilasso. Naturalmente cè anche la spesa da fare..”

Anna: ”La vacanza ideale?”

Federico: ”la montagna con la famiglia: boschi, torrenti, prati, buon cibo”

Elena: ”Potersi muovere ovunque con i propri animali”

Anna: ”Lamicizia?”

Federico: ”E il sale della vita e lamore è il miele”

Elena: ”Esserci nelle difficoltà”

Anna: ”Lindifferenza?”

Federico: ”= egoismo”

Elena: ”= Non vedere,un modo per semplificarsi la vita”

Anna: ”Falsità, prepotenza, ignoranza, egoismo?”

Federico ed Elena: ”caratteristiche delluomo da debellare assolutamente!!”

Anna: ”Cosa vuoi fare da grande?”

Federico: ”Il casalingo”

Elena: ”Vorrei avere un cascinale dove vivere con i miei cani, aperto solo a chi li sa amare. Cartello allentrata: ”Io qui posso entrare”

Anna: ”Cosè lodio?”

Federico: ”Incapacità di amare e di rispettare. Una forma di egoismo” (Elena concorda)

Anna: ”Cosa non sopporti?”

FEDERICO: ”lINDIFFERENZA”

Elena: ”LIPOCRISIA”

Anna: ”Unultima frase?”

Federico: ”Ciao Uron!”

Elena: ”Ci vediamo domani”

Grazie
Anna Castagna

Source by Anna_Castagna


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