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Novembre
23 2021

Habitat Scenari_Possibili: verso la conclusione della rassegna con un gran finale e un passaggio di testimone

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Habitat_Scenari Possibili nelle scorse settimane, attraverso un fitto calendario di eventi sperimentazioni artistiche condotte dal fil rouge del tema della Cura, ha avvicinato all’arte contemporanea la cittadinanza di otto comuni, dall’ Adda alla Martesana, creando un museo diffuso e senza pareti, dando visibilità ad artisti emergenti e alimentando il senso di appartenenza dei fruitori verso i luoghi in cui vivono.

Dal 25 novembre al 9 dicembre sono in programma, presso il teatro Te.Ca. teatro di Cassano d’Adda, gli ultimi appuntamenti della rassegna che prevedono proiezioni di film sull’arte contemporanea, performance, tavole rotonde e uno spettacolo dedicato ai bambini, con l’ultimo grande evento di chiusura in programma per il pomeriggio di sabato 4 dicembre, prima di passare il testimone all’Associazione Etre.

Si tratta solo di un arrivederci perché Habitat_Scenari Possibili tornerà il prossimo anno. La rassegna infatti è inserita nel più articolato progetto En Plein Air che proseguirà per tutto il 2022: un’organizzazione di esperienze artistiche e culturali di sette compagnie e residenze lombarde e finanziata da Fondazione Cariplo, da sempre impegnata nel sostegno e nella promozione di progetti di utilità sociale legati al settore dell’arte e cultura, dell’ambiente, dei servizi alla persona e della ricerca scientifica.

PROGRAMMA

Giovedì 25 novembre ore 21.00
Proiezione docufilm:
L'uomo che rubò Banksy
Regia: Marco proserpio
Voce narrante Iggy Pop
Durata: 93' (2018)

È il 2007. Banksy e la sua squadra si introducono nei territori occupati e firmano a modo loro case e muri di cinta. I palestinesi però non gradiscono. Il murale del soldato israeliano che chiede i documenti all’asino li manda su tutte le furie: passi l’essersi introdotto nei territori e l’aver agito senza nemmeno presentarsi alla comunità, ma essere dipinti come asini davanti al resto del mondo è davvero troppo. A vendicare l’affronto con un occhio al bilancio ci pensano un imprenditore locale, Maikel Canawati, e soprattutto Walid, palestrato taxista del posto. Con un flessibile ad acqua e l’aiuto della comunità, Walid decide di tagliare il muro della discordia. Obiettivo dichiarato: rivenderlo al maggior offerente. È da qui che prende il via L'uomo che rubò Banksy il film diretto da Marco Proserpio e narrato da Iggy Pop.
Il film racconta la storia dello sguardo palestinese su un’arte di strada di matrice occidentale e sui messaggi che la Street Art veicola sul muro che separa Israele dalla West Bank. Ma è anche il racconto della nascita di un mercato parallelo, tanto illegale quanto spettacolare, di opere di Street Art prelevate dalla strada senza il consenso degli artisti.

Giovedì 2 dicembre ore 21.00

Proiezione docufilm:
Kusama - Infinity
Regia: Heather Lenz
Durata: 85'(2018)

“Io converto l’energia della vita nei punti dell’universo”, dice la voce di Yayoi Kusama all’inizio del film Kusama - Infinity. Una sola frase, di poche parole, che contiene al suo interno tutta l’essenza, l’esperienza, la creatività di questa artista che ha scelto i colori forti per contrastare ogni negatività del mondo. Su ogni sua tela, grande o piccola, c’è un’idea diversa, un sentimento diverso, una sensazione o un’emozione che corre veloce e lascia spazio già al prossimo lavoro. Il documentario Kusama - Infinity mostra tutti questi chiaroscuri, queste dimensioni della sua carriera, della sua vita e delle sue ambizioni rincorse e a volte strappate via.

SABATO 4 DICEMBRE

ore 16.00
Aperitivo Culturale
Un momento di confronto aperto al pubblico con due artisti emergenti, moderato da Beatrice Oleari, Project manager nell’ambito delle arti visive e co-founder di FARE (farearte.org), un'associazione impegnata nella progettazione culturale e nella formazione e promozione di artisti e curatori che opera attraverso l’ideazione di mostre e programmi di residenza. Lavora costantemente per la costruzione di reti e relazioni forti e sostenibili tra artisti, curatori e operatori culturali, per l’inclusione e la partecipazione dei pubblici e per il riconoscimento delle residenze d’artista come luogo di produzione culturale e strumento di trasformazione sociale, rigenerazione dei territori, partecipazione attiva delle comunità. Ha creato AIR - artinresidence, la rete italiana di residenze d'artista (artinresidence.it).

Partendo da una presentazione dei lavori dei due artisti, la discussione sarà incentrata sul rapporto Uomo/Natura, analizzando gli aspetti quotidiani dell’impatto che le persone hanno sull’ambiente.

  • Vera Pravda (1974), vive e lavora a Milano e Varsavia. Artista indipendente, affronta aspetti dell'impatto umano sull'ambiente e sulla società, cristallizzando riflessioni visive attraverso i mezzi della decontestualizzazione e dell’appropriazione di linguaggi da altri campi, come il marketing, l'economia e la politica. Vera Pravda si occupa di tematiche ambientali e sociali attraverso il senso di spostamento e cortocircuito come strumenti di relazione programmatica, inneschi di detonazioni culturali, porte aperte al pensiero laterale. Laureata in Scienze dei beni storico-artistici, cinematografici, musicali e teatrali presso l’Università degli Studi di Siena, dopo aver creato per anni arte undercover, nel 2018 decide di fare coming-out come artista. Lavora su serie di lungo periodo, collaborando e innescando scambi con numerose istituzioni e realtà.

Convinta che l’arte sia un bene destinato a tutti, Vera Pravda predilige lo spazio urbano, dove interviene con murales, dipinti, installazioni e performances.

Roberto Picchi (1996), diplomato in pittura all’Accademia Carrara, si laurea con una tesi incentrata sulle tematiche del cambiamento climatico e la tutela ambientale. Sviluppa una ricerca pittorica e scultorea stratificata che considera in particolar modo le dinamiche interne ed esterne della climatologia e della meteorologia. La ricerca di Roberto Picchi si sviluppa attraverso osservazioni ed esplorazioni che si suddividono ciclicamente. I principali ambiti di interesse riguardano il problematico rapporto tra Uomo e Natura ed il flusso meteoclimatico delle diverse stagioni, sempre più enigmatico a causa degli stravolgimenti ambientali in atto. La sua pratica si struttura in fasi ben distinte, avvicinandosi e simulando gli studi del climatologo: monitoraggio, raccolta dati, archiviazione degli stessi, elaborazione interpretativa ed ipotetica previsione. Muovendosi tra pittura e scultura, l’opera assume le sembianze di un vero e proprio dato stratificato che si ispira alle modalità di stesura degli antichi diari climatici suddivisi per stagioni, eventi atmosferici e località specifiche.

ore 17.45
Habitat_Scenari Possibili: Presentazione catalogo e video

Un momento dedicato a ripercorrere le tappe della recente rassegna e un passaggio di testimone ad ETRE, che avrà modo di raccontare il programma dei prossimi appuntamenti nell’ambito di En Plein Air.

ore 18.15
Presentazione del libro:
L’edera. Per un’etica rampicante nello spettacolo
di Antonello Cassinotti
a cura di Itaca Etica

Quali settore e palcoscenici vorremmo vedere, frequentare, contribuire a rifondare e lasciare in eredità in Italia?
Con la produzione di quest’operina beffarda e impertinente-fatta di aforismi, esercizi e riflessioni aperte- abbiamo cercato di non rendere fiato di vento una delle parole più richiamate e logorate dall’attenzione del mondo dello spettacolo italiano durante la pandemia: ETICA. Quali sono il vero bene, i comportamenti e i doveri reciproci necessari al settore spettacolo per riconoscersi categoria? Come puntare alla convivenza civile e alla pace sociale? Lo spettacolo in Italia ha bisogno di un codice etico?

ore 18.45

Buffet & musica

Economia Solidale Martesana e Cooperativa Nazca Mondoalegre (Botteghe del Commercio Equo e Solidale) propongono una degustazione enogastronomica in collaborazione con i produttori locali che aderiscono alle reti dei Gruppi di Acquisto Solidale e i prodotti del commercio equo e solidale.

L’aperitivo è accompagnato dalle melodie di Roby Ferrante (1970), bassista d’eccezione e docente presso la Funky Town Music Academy.

ore 19.45 / 20.45 / 21.45
Performance
Niente lacci per le scarpe
Una storia per Andrea Spadini
Silent system opera
Produzione: Settimo Cielo
Ideazione e regia: Simone Giustinelli
Drammaturgia: Giacomo Sette

Cosa c'è dietro un grande artista? Quali affetti e che tormenti lo muovono? Che tipo di umanità e di colore è alla base della sua arte? Queste sono alcune delle domande da cui nasce Niente lacci per le scarpe, un racconto teatrale immersivo che attraverso la tecnologia delle cuffie silent system, unisce drammaturgia contemporanea, neorealismo documentario e psicodramma, raccontando con le voci di Gloria Sapio e Maurizio Repetto lo scultore Andrea Spadini dagli occhi, le parole, il sangue, la pancia, l'amore e il dolore di sua figlia Lorenza e l'immaginazione di suo nipote Giacomo.
Il pubblico segue la storia attraverso le cuffie silent system, utilizzate per la silent disco, muovendosi liberamente nello spazio e scegliendo quale storia ascoltare in base a delle informazioni poetiche che l’autore gli dà di volta in volta. Gli spettatori scelgono quindi la strada da prendere a seconda delle immagini che riconoscono come più affini e che stimolano loro le emozioni più consone al proprio personale percorso performativo. Ognuno, alla fine, avrà ascoltato una storia diversa, solo sua, e potrà così confrontarsi con gli altri, se vorrà.
Niente lacci per le scarpe è un viaggio teso tra poesia e verità - estremamente autentico, onesto, intimo, crudo nella pancia di una famiglia e dello spettatore. Tutto attraversa l’udito, un senso misterioso che apre mondi scatenando immagini. Per ciascuno diverse, ma emotivamente simili.

Domenica 5 dicembre ore 16.30
Spettacolo per bambini
Les amis de Pablo
Regia di Lu Pulici
Con Elisa Magni e Raffaele Rizzo

A 48 anni dalla morte di Pablo Picasso questo spettacolo mira a diffondere l’arte del pittore spagnolo tramite un viaggio in una delle sue più celebri opere per raccontare tramite immagini e suggestioni la vita di un artista che è riuscito come i più bravi clown a mantenere sempre vivo il bambino in sé.

In una cornice romantica prende vita uno spettacolo dalle tinte bohemien, dove un insolito direttore di circo cerca di portare avanti uno show superando mille vicissitudini. I personaggi che interpretano quest’assurdo gioco sono in realtà un’illusione, creata dall’abile mano di un giovane artista (Picasso). Tra colpi di scena e sprazzi di colore, dei saltimbanchi di pezza tormentati ed emarginati arricchiranno l’immaginario popolare, trascinando il pubblico cent’anni indietro nel tempo, quando “les cirque Medranò” tinteggiava una Parigi culla delle avanguardie artistiche.

Giovedì 9 dicembre ore 21.00
Proiezione:
Station to station
Regia: Doug Aitken
Durata: 71’ (2015)

Primo lungometraggio dell’artista Leone d’oro alla Biennale di Venezia nel 1999, il film racconta un viaggio da New York a San Francisco su un treno concepito come una “cultura cinetica di luce”.
62 ritratti, di un minuto ciascuno, raccontano l’esperianza di viaggio di una comunità di creativi, tra happening, concerti improvvisati ed interventi site specific. Il film esplora gli infiniti linguaggi dell’arte contemporanea ed il significato stesso di fare arte.

Tutti gli eventi si terranno presso: Te.Ca. Teatro
Viale Europa,
20062 Cassano d'Adda MI

è consigliata la prenotazione: tel. 3342432376 teca.contatti@gmail.com

Source by Redazione


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