Dichiarazione comune del vertice del partenariato orientale 'Ripresa, resilienza e riforma' Bruxelles, 15 dicembre 2021

Giovedì
17:21:42
Dicembre
16 2021

Dichiarazione comune del vertice del partenariato orientale 'Ripresa, resilienza e riforma' Bruxelles, 15 dicembre 2021

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I capi di Stato o di governo della Repubblica d'Armenia, della Repubblica dell'Azerbaigian, della Georgia, della Repubblica di Moldova e dell'Ucraina, i rappresentanti dell'Unione europea e i capi di Stato o di governo dei suoi Stati membri si sono riuniti a Bruxelles il 15 dicembre 2021. Hanno contribuito al vertice anche il presidente del Parlamento europeo e i rappresentanti del Comitato delle regioni, del Comitato economico e sociale europeo, della Banca europea per gli investimenti e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, della Conferenza degli enti regionali e locali per il partenariato orientale e dell'Assemblea parlamentare Euronest.

1. Ci siamo riuniti per ribadire il nostro forte impegno a favore del nostro partenariato orientale strategico, ambizioso e lungimirante, che rimane saldamente ancorato a valori fondamentali comuni, interessi reciproci e titolarità condivisa, responsabilità, inclusività, differenziazione e responsabilità reciproca. In quanto dimensione specifica della politica europea di vicinato, il partenariato consente di avvicinare l'Unione europea e i partner orientali europei. Mira a promuovere la stabilità, la prosperità e la cooperazione reciproca nonché a portare avanti il nostro impegno a favore delle riforme necessarie e ad affrontare le sfide globali e regionali che si parano davanti a noi, a beneficio di tutti i nostri cittadini.

VALORI

2. Siamo legati dalla nostra comune determinazione a rafforzare ulteriormente la democrazia e lo Stato di diritto nelle nostre società. La tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, le azioni a favore di società inclusive, la promozione della parità di genere e il pieno rispetto dei principi e delle norme del diritto internazionale rimangono i pilastri del nostro partenariato e sono alla base del nostro lavoro congiunto in tutti i settori prioritari. L'Unione europea continua a impegnarsi a sostegno dell'integrità territoriale entro i confini riconosciuti a livello internazionale, dell'indipendenza e della sovranità di tutti i partner orientali, nel rispetto e nell'osservanza degli obiettivi e dei principi sanciti dallo Statuto delle Nazioni Unite, dall'Atto finale di Helsinki del 1975 e dalla Carta di Parigi del 1990, che sono fondamentali per la nostra visione comune di un'Europa pacifica e indivisa.

3. Ribadiamo gli impegni assunti in occasione dei vertici precedenti e nel quadro degli accordi bilaterali nonché la nostra determinazione a portarli avanti. In questo percorso, il nostro ambizioso programma di riforme e la cooperazione rafforzata rimangono la condizione necessaria per compiere progressi e sostenere una maggiore prosperità nonché la promozione della pace, della stabilità, della sostenibilità e della resilienza nella regione, in particolare nel contesto della pandemia di COVID-19. La nostra cooperazione e il nostro sostegno saranno rivolti in particolare alla realizzazione di obiettivi politici globali chiave, tra cui l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i relativi obiettivi di sviluppo sostenibile.

4. Esprimiamo profonda preoccupazione per la continua destabilizzazione e le continue violazioni dei principi del diritto internazionale in molte parti della regione del partenariato orientale, che costituiscono una minaccia per la pace, la sicurezza e la stabilità. Invochiamo rinnovati sforzi volti a promuovere la risoluzione pacifica dei conflitti irrisolti nella regione del partenariato orientale sulla base dei principi e delle norme del diritto internazionale. La risoluzione pacifica dei conflitti, la creazione di fiducia e relazioni di buon vicinato sono essenziali per lo sviluppo economico e sociale e la cooperazione. Accogliamo favorevolmente gli sforzi, l'impegno rafforzato e un ruolo più incisivo dell'UE nella prevenzione e nella risoluzione dei conflitti e nella creazione di un clima di fiducia nel quadro dei formati e dei processi di negoziato convenuti esistenti - o a sostegno degli stessi -, anche tramite la presenza sul campo, quando opportuno.

5. La portata e la profondità della nostra cooperazione sono determinate dai rispettivi accordi e continueranno a essere definite dalle ambizioni e dalle esigenze sia dell'UE che dei partner, come pure dal ritmo e dalla qualità delle riforme. Siamo consapevoli che la condizionalità dell'UE e l'approccio di quest'ultima basato su incentivi ("maggiori aiuti a fronte di un maggiore impegno") continueranno ad apportare benefici ai partner più impegnati ad attuare le riforme.

6. Ribadiamo il diritto sovrano di ciascun partner di scegliere il livello di ambizione e gli obiettivi a cui aspira nelle sue relazioni con l'Unione europea. Sottolineiamo che si tratta di un partenariato costruttivo che non è diretto contro nessuno, ma è concepito per contribuire alla pace e alla prosperità di tutti i paesi del vicinato. Il partenariato orientale resterà inclusivo e flessibile, e consentirà così di affrontare congiuntamente sfide regionali e globali comuni in un'ampia gamma di settori, anche attraverso una cooperazione e scambi settoriali più approfonditi. Richiamiamo l'attenzione a questo proposito sul nostro particolare obiettivo di rafforzare e sostenere la cooperazione regionale nella regione del partenariato orientale, anche rafforzando i collegamenti e la connettività dei trasporti.

PARTENARIATO

7. Plaudiamo alla piena entrata in vigore degli accordi di associazione e delle zone di libero scambio globali e approfondite (DCFTA) con la Georgia, la Repubblica di Moldova e l'Ucraina, quest'ultima a seguito della decisione adottata dai capi di Stato o di governo dell'UE nel dicembre 2016.

8. In tale contesto, prendiamo atto delle aspirazioni europee e della scelta europea dei partner interessati enunciate negli accordi di associazione. Gli accordi prevedono di accelerare l'associazione politica e l'integrazione economica con l'Unione europea. Ci rallegriamo dei progressi compiuti finora e incoraggiamo la piena attuazione di tali accordi di associazione e delle relative DCFTA. Ricordiamo che l'efficace attuazione degli accordi di associazione e delle DCFTA, connessa al più ampio processo di ravvicinamento normativo e di riforme necessarie in questo ambito, contribuisce a creare le condizioni per il rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali con l'UE, in direzione di un'ulteriore graduale integrazione economica nel mercato interno dell'Unione europea, come previsto negli accordi di associazione. L'UE mantiene l'impegno a sostenere gli sforzi dei partner associati a tale riguardo.

9. L'UE e i partner interessati plaudono all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato globale e rafforzato tra l'UE e l'Armenia nel marzo 2021, accolgono con favore i progressi compiuti finora e incoraggiano la piena attuazione dell'accordo che porterà a un nuovo livello di partenariato.

10. L'UE e i partner interessati si rallegrano dei progressi registrati nei negoziati in corso tra l'UE e l'Azerbaigian su un nuovo accordo globale.

11. L'UE deplora la decisione delle autorità bielorusse di sospendere la loro partecipazione al partenariato orientale e auspica di riprendere la cooperazione con le stesse non appena vi saranno le condizioni necessarie per una transizione democratica pacifica, al fine di sviluppare un'agenda comune basata su valori comuni e interessi condivisi. Nel frattempo, l'UE continua a dialogare con i cittadini, la società civile e i media indipendenti della Bielorussia e a sostenerli. Il piano globale di sostegno economico per una Bielorussia democratica, il cui importo potrà raggiungere i 3 miliardi di EUR, rispecchia l'impegno dell'UE a sostenere la scelta democratica del popolo bielorusso. Ribadendo le precedenti dichiarazioni, l'UE condanna la strumentalizzazione dei migranti e dei rifugiati da parte delle autorità bielorusse e, di fatto, tutti gli episodi di strumentalizzazione dei migranti a fini politici.

12. In linea con i principi della differenziazione e dell'inclusività, l'UE riconosce l'iniziativa del trio dei partner associati - Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina - tesa a rafforzare la cooperazione con l'UE e prende debitamente atto del coordinamento potenziato tra di essi su questioni di interesse comune relative all'attuazione degli accordi di associazione e delle DCFTA e sulla cooperazione nell'ambito del partenariato orientale. In tale contesto, basandosi sui progressi finora conseguiti, nel quadro di discussioni comuni sulle riforme connesse all'associazione tese ad agevolare la piena attuazione degli accordi di associazione e delle DCFTA, l'UE e tutti i partner interessati esamineranno le opzioni relative a una cooperazione settoriale rafforzata che comprenda la duplice transizione verde e digitale nonché la connettività, la sicurezza energetica, la giustizia e gli affari interni, la comunicazione strategica e l'assistenza sanitaria, senza peraltro limitarsi a tali settori. Al tempo stesso l'UE continua a sottolineare l'importanza del principio dell'inclusività, che garantisce a tutti i partner interessati parità di accesso alle opportunità e alle risorse.

13. Siamo sempre disposti a valutare la possibilità di cooperare, caso per caso, con paesi terzi sulla base di valori condivisi, anche in complementarità con altri formati regionali come la Sinergia del Mar Nero, laddove tale partecipazione contribuisca agli obiettivi del partenariato orientale e vi apporti un valore aggiunto.

RESILIENZA E PROSPERITÀ

14. Cercheremo di rafforzare la nostra cooperazione, anche sulla base della comunicazione congiunta dal titolo "La politica del partenariato orientale dopo il 2020: Rafforzare la resilienza - Un partenariato orientale vantaggioso per tutti"[1] e a seguito di un'ampia consultazione degli Stati membri, dei paesi partner orientali e di altre parti interessate del partenariato orientale nonché dei loro contributi. Rafforzare la resilienza rimane il nostro obiettivo strategico primario nell'ambito dell'agenda "Ripresa, resilienza e riforma", che si articola intorno ai due pilastri della governance e degli investimenti. Accogliamo con favore la serie di priorità concrete post-2020 sintetizzate nell'allegato e sottolineiamo in particolare l'attenzione rivolta alla generazione di benefici concreti per le persone. La nuova agenda sarà sostenuta dal piano regionale economico e di investimenti da 2,3 miliardi di EUR, che ha le potenzialità per mobilitare fino a 17 miliardi di EUR di investimenti pubblici e privati per la regione e costituisce la base della futura agenda. Questo piano di investimenti multinazionale e multisettoriale va a beneficio dell'intera regione del partenariato orientale. Riconoscendo le sfide ancora da affrontare, sottolineiamo che per conseguire gli obiettivi del partenariato orientale e per il buon esito dell'attuazione della sua agenda, compreso il piano economico e di investimenti, rimangono essenziali il compimento di progressi costanti in materia di riforme nei paesi partner e il relativo monitoraggio, in stretto coordinamento con gli Stati membri dell'UE, in particolare nei settori dei valori fondamentali comuni e della governance, dello Stato di diritto, della riforma del settore della giustizia e della lotta alla corruzione. Il sostegno dell'UE rispecchierà la sua condizionalità e il suo approccio basato su incentivi e sarà subordinato all'attuazione delle riforme concordate. Questo influenzerà le riforme strutturali, in particolare per quanto riguarda lo Stato di diritto, la riforma della giustizia e la lotta alla corruzione.

1 JOIN(2020) 7 final del 18.3.2020.

15. Al fine di accrescere la resilienza, ci concentreremo sui seguenti aspetti: potenziare lo Stato di diritto, creare una pubblica amministrazione efficiente, trasparente e responsabile a tutti i livelli di governo, contrastare le frodi, la corruzione e la criminalità economica, lottare contro la criminalità organizzata e rafforzare la sicurezza e la ciberresilienza, anche per quanto concerne le minacce informatiche e ibride. Evidenziamo l'importanza di intensificare, se del caso, il dialogo in materia di sicurezza e la cooperazione nei settori della PSDC e ci compiacciamo a tale proposito del valido contributo dei partner alle missioni e operazioni dell'UE e del sostegno di quest'ultima nel quadro dello strumento europeo per la pace (EPF). Sarà promossa una graduale convergenza nel settore della politica estera e di sicurezza, in linea con gli impegni assunti dai partner con l'UE. Ribadiamo inoltre l'importanza di rafforzare la comunicazione strategica per creare resilienza, compresa la lotta contro la disinformazione e la manipolazione delle informazioni, e chiediamo approcci più solidi e più strategici nonché una cooperazione rafforzata fra l'UE e i partner orientali. Sottolineiamo l'importanza di un ambiente mediatico ben funzionante e della libertà di parola e riconosciamo l'esigenza di sostenere maggiormente i media indipendenti. Il partenariato si adopererà per rafforzare il contesto favorevole alla società civile e la partecipazione dei giovani, come messo in evidenza dal 5o forum giovanile del partenariato orientale tenutosi in Slovenia nel novembre 2021, stimolare la riforma dell'istruzione, potenziare l'indipendenza dei media, favorire la democrazia, evitare la retorica incendiaria e azioni provocatorie, promuovere e integrare la parità di genere, proteggere i diritti umani, rafforzare la resilienza sanitaria e adoperarsi per migliorare la mobilità regolare e di manodopera in linea con le competenze nazionali e al contempo affrontare insieme la migrazione irregolare.

16. Ci concentreremo in egual misura sul rafforzamento della resilienza economica promuovendo l'integrazione commerciale ed economica, gli investimenti e l'accesso ai finanziamenti nonché il miglioramento della connettività dei trasporti, come anche investendo nelle persone e nelle società della conoscenza. A tale riguardo, l'UE e i partner interessati accolgono con favore la recente firma degli accordi sullo spazio aereo comune con l'Armenia e l'Ucraina, nonché gli accordi con l'Armenia, la Georgia, la Repubblica di Moldova e l'Ucraina per la loro associazione a Orizzonte Europa. L'UE e i partner interessati si rallegrano del completamento del progetto del corridoio meridionale del gas, che ha contribuito alla diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento del gas verso l'UE. Come confermato nella 3a riunione ministeriale sull'ambiente e i cambiamenti climatici tenutasi in Portogallo nel giugno 2021, ci adopereremo per migliorare la resilienza ambientale e ai cambiamenti climatici portando avanti la transizione verde - attraverso investimenti e iniziative di cooperazione nell'economia circolare, nella crescita verde e nell'adattamento ai cambiamenti climatici - e rafforzando la biodiversità. L'UE sostiene l'intensificazione degli sforzi dei paesi partner verso la neutralità climatica nel 2050, che prevedono l'abbandono graduale del carbone e contributi determinati a livello nazionale più ambiziosi; ci adopereremo insieme per accelerarne l'attuazione in linea con gli impegni della COP 26. Uniremo inoltre le forze per accelerare il processo di transizione energetica al fine di ridurre l'impronta di carbonio e rafforzare ulteriormente lo sviluppo sostenibile inclusivo nel settore dell'energia, in linea con la strategia europea dell'Unione dell'energia, se del caso. Intensificheremo gli sforzi per rafforzare la sicurezza energetica in circostanze mutevoli e impedire l'uso del gas come arma o leva geopolitica. Sarà inoltre rafforzata la sicurezza nucleare e accelereremo la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente. Punteremo altresì ad accelerare la trasformazione digitale, compresi gli investimenti nelle infrastrutture digitali e nell'e-governance. In base all'accordo sul roaming regionale, valuteremo più a fondo la possibilità di uno spazio di roaming internazionale comune, compresa la riduzione economicamente sostenibile delle tariffe di roaming tra l'UE e i partner orientali.

SOLIDARIETÀ

17. La crisi climatica richiede, al pari delle sfide ambientali ed energetiche, un'azione urgente di tutte le parti. Ricordiamo che la ripresa socioeconomica post COVID-19 e lo sviluppo a più lungo termine offrono l'opportunità di rafforzare la resilienza investendo nella connettività sostenibile e accelerando le transizioni verde e digitale nell'ambito di un approccio che coinvolga l'intera economia, senza lasciare indietro nessuno. Ci impegniamo ad adoperarci in tal senso al fine di migliorare l'occupabilità e creare opportunità di lavoro dignitose, perseguendo nel contempo la transizione verso economie climaticamente neutre, circolari ed efficienti sotto il profilo delle risorse entro il 2050.

18. Restiamo uniti all'insegna della solidarietà di fronte alla pandemia di COVID-19, che rappresenta una sfida senza precedenti per i nostri sistemi sanitari, le nostre economie e le nostre società. Visti gli oltre 2,5 miliardi di EUR mobilitati dal 2020 a titolo del pacchetto di sostegno rapido di Team Europa, riconosciamo il costante impegno dell'UE e dei suoi Stati membri a sostenere i paesi partner nella lotta contro la pandemia e nel processo di vaccinazione, a lottare contro la disinformazione antivaccini e a promuovere una resilienza a più lungo termine. Ci rallegriamo che oltre 13 milioni di dosi di vaccino siano state donate ai paesi partner attraverso lo strumento COVAX e il meccanismo dell'UE di condivisione dei vaccini e plaudiamo al sostegno supplementare dell'UE nel quadro dell'iniziativa Team Europa sulla condivisione dei vaccini contro la COVID-19 a favore del partenariato orientale, che dovrebbe stimolare ulteriori forniture nei prossimi mesi. Accogliamo con favore il riconoscimento reciproco dei certificati COVID digitali in vigore per l'Armenia, la Georgia, la Repubblica di Moldova e l'Ucraina e presto per l'Azerbaigian, che consente viaggi più sicuri e più facili da e verso l'UE. Chiediamo solidarietà globale, maggiore cooperazione internazionale e un multilateralismo efficace per contenere, attenuare e superare la pandemia e le sue conseguenze che, associati alla prosecuzione degli sforzi di vaccinazione, anche attraverso il contributo all'equità vaccinale globale e a campagne vaccinali efficaci, sono essenziali per sconfiggere il virus.

COTITOLARITÀ

19. Chiediamo il rafforzamento della cotitolarità e ribadiamo l'importanza dell'impegno inclusivo di tutte le parti della società, evidenziando la necessità di proseguire il dialogo con la società civile, in particolare con i giovani, e promuovendo la parità di genere, la tolleranza e il dialogo interculturale. L'impegno con la società civile - anche attraverso il forum della società civile del partenariato orientale, più ampie attività di sensibilizzazione e il sostegno mirato alle organizzazioni di base della società civile e alle parti sociali - continua a essere parte integrante del partenariato. Confermiamo l'importanza della dimensione multilaterale della cooperazione nell'ambito del partenariato orientale e chiediamo ulteriori iniziative per migliorare l'architettura attuale al fine di adeguarla alle nuove priorità e renderla più flessibile ed efficiente. Accogliamo con favore e desideriamo incoraggiare ulteriormente il ruolo dell'Assemblea parlamentare Euronest, della Conferenza degli enti regionali e locali per il partenariato orientale (Corleap) e di altre parti interessate fondamentali, compreso il forum della società civile del partenariato orientale, e ci compiacciamo della maggiore sistematicità del dialogo con i gruppi di riflessione e le istituzioni finanziarie europee e internazionali.

20. Attendiamo con interesse il prossimo vertice del partenariato orientale, che si terrà nel 2023 e che rappresenterà la prima tappa per la valutazione e il riesame dell'attuazione della nuova generazione di priorità e traguardi.

Priorità del partenariato orientale post-2020

Come previsto al punto 14 della dichiarazione comune, il presente allegato sintetizza gli obiettivi e i traguardi strategici dell'agenda del partenariato orientale post-2020 sulla base della comunicazione congiunta dal titolo "La politica del partenariato orientale dopo il 2020: Rafforzare la resilienza - Un partenariato orientale vantaggioso per tutti"[2] e del documento di lavoro congiunto dei servizi dal titolo "Recovery, resilience and reform: post 2020 Eastern Partnership priorities "[ 3] (Ripresa, resilienza e riforma: priorità del partenariato orientale post-2020) e a seguito di un'ampia consultazione degli Stati membri, dei paesi partner orientali e di altre parti interessate del partenariato orientale nonché dei loro contributi.

Tali obiettivi e traguardi strategici si articolano intorno a due pilastri: 1) governance e
2) investimenti (da sostenere mediante un piano economico e di investimenti con iniziative faro specifiche per paese da portare avanti con ciascuno dei paesi partner). Questa agenda globale basata sul rispetto della democrazia, dei diritti umani e delle libertà fondamentali nonché sulla parità di genere sarà supportata attraverso gli strumenti e le modalità di sostegno dell'UE, compreso lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale - Europa globale (NDICI).

Un'architettura semplificata per la cooperazione multilaterale nell'ambito del partenariato orientale monitorerà l'attuazione dell'agenda comune "Ripresa, resilienza e riforma" in modo globale, sistematico e orientato ai risultati. L'attuazione della futura agenda garantirà cotitolarità e impegno comune nonché la complementarità con le priorità bilaterali. Sarà adattata alle esigenze e agli interessi di ciascun paese partner, in linea con i principi della politica del partenariato orientale. I traguardi proposti sono indicativi e si basano su stime e risultati passati.

2 JOIN(2020) 7 final del 18.3.2020.
3 SWD(2021) 186 final del 2.7.2021.


1. Pilastro governance

L'agenda proposta nell'ambito del pilastro governance comprende le seguenti priorità e azioni.

Insieme per istituzioni responsabili, Stato di diritto e sicurezza

1. La buona governance a tutti i livelli è di cruciale importanza perché i cittadini abbiano fiducia nei rispettivi governi. Lo Stato di diritto, politiche anticorruzione di successo, la lotta contro la criminalità organizzata e il rafforzamento della sicurezza sono la colonna portante di democrazie inclusive e partecipative funzionanti e di società forti e resilienti, oltre a costituire presupposti significativi per uno sviluppo economico e sociale sostenibile dei paesi partner.

2. Per quanto riguarda la riforma giudiziaria, l'accento sarà posto sull'allineamento dei sistemi giudiziari e dei quadri legislativi dei paesi partner alle norme europee al fine di garantire ai cittadini una giustizia trasparente, indipendente, responsabile, efficiente e professionale. A questo obiettivo contribuiranno il miglioramento della misurazione, del monitoraggio e della rendicontazione sulla riforma della giustizia, la salvaguardia dell'autonomia delle procure, il miglioramento della gestione dei casi e la creazione - o il consolidamento - di istituti di formazione indipendenti.

3. Per conseguire una pubblica amministrazione responsabile, trasparente ed efficiente a tutti i livelli sono previsti l'istituzione di un'accademia della pubblica amministrazione del partenariato orientale e il potenziamento del sistema dell'UE di affiancamento lavorativo, unitamente alla promozione della parità di genere e della parità di accesso alle risorse mediante l'integrazione sistematica della dimensione di genere e il bilancio di genere. Saranno sostenuti gli sforzi di decentramento a favore delle autonomie locali e regionali e saranno rafforzate la governance, la trasparenza e la responsabilità nella gestione delle finanze pubbliche. La produzione e la diffusione di statistiche indipendenti, affidabili, comparabili, sensibili alle specificità di genere e disaggregate per genere aiuteranno i paesi partner a elaborare politiche basate su dati concreti.

4. La dichiarazione verificabile della rispettiva situazione patrimoniale da parte dei funzionari pubblici è un traguardo importante nella lotta contro la frode, la corruzione e la criminalità economica. Saranno sviluppati e ulteriormente consolidati quadri strategici, giuridici e istituzionali per prevenire e combattere la frode e la corruzione, in linea con le norme europee e internazionali, compresi gli obblighi assunti a titolo della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione. Sarà migliorata la qualità degli appalti pubblici mediante l'adozione di una legislazione conforme alle norme e ai meccanismi di attuazione dell'UE finalizzata ad accrescere la trasparenza e il controllo pubblico. Sono necessari quadri solidi ed efficienti in materia di indagini finanziarie, antiriciclaggio, recupero dei beni e titolarità effettiva. Sarà incoraggiata una cooperazione rapida ed efficace tra i paesi partner e i pertinenti organismi dell'UE quali Eurojust, Europol, la Procura europea e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode.

5. Per quanto riguarda la lotta contro la criminalità organizzata e il rafforzamento della sicurezza, saranno potenziati la cooperazione e lo scambio di informazioni con gli organismi dell'UE competenti in materia di applicazione della legge, risposta alle emergenze, droghe e tossicodipendenze e sarà migliorata la capacità di valutazione delle minacce. Saranno affrontate le sfide e le minacce comuni in materia di sicurezza, anche attraverso la piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT); inoltre sarà introdotta e, se del caso, applicata la metodologia di valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità (SOCTA) e saranno istituiti o consolidati osservatori nazionali sulle droghe e sistemi di allarme rapido. Saranno intensificati gli sforzi per contrastare la tratta di esseri umani, con particolare attenzione alle donne e ai bambini. Sarà migliorata la capacità di lottare contro il contrabbando su larga scala di tutte le merci, prestando particolare attenzione alla criminalità organizzata e alla sicurezza dei prodotti.

6. Saranno promossi la risoluzione pacifica dei conflitti irrisolti, la prevenzione dei conflitti e gli sforzi di riconciliazione e rafforzamento della fiducia. Saranno rafforzati l'assistenza alle popolazioni colpite dai conflitti nonché il ruolo delle donne e dei giovani nella costruzione della pace. Saranno inoltre rafforzati la cooperazione e i dialoghi in materia di sicurezza e la cooperazione pratica nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) in linea con il patto sulla dimensione civile della PSDC, come pure i contributi dei partner alle missioni e operazioni civili e militari europee e, se del caso, il sostegno dello strumento europeo per la pace (EPF). Saranno agevolati lo scambio di esperienze e la condivisione di conoscenze tra l'UE e i paesi partner e saranno inoltre fornite opportunità di formazione e creazione di capacità nel campo della lotta alle minacce ibride e della cibersicurezza, comprese eventualmente esercitazioni a tavolino con i partner interessati. La cooperazione costante in materia di protezione civile e gestione del rischio di catastrofi attraverso il meccanismo di protezione civile dell'UE sarà fondamentale per migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo.

7. Per quanto riguarda la ciberresilienza e la cibercriminalità, l'obiettivo principale è un quadro rafforzato per l'individuazione e la valutazione delle minacce ibride, unitamente al rafforzamento delle capacità dei partner di contrastare la cibercriminalità e aumentare la ciberresilienza; a tal fine la convenzione di Budapest del Consiglio d'Europa sarà la base di riferimento. Tale obiettivo sarà conseguito migliorando l'allineamento ai quadri strategici dell'UE in ambito giuridico, istituzionale e in materia di cibercriminalità, attuando programmi di formazione sulla cibercriminalità e sulle prove elettroniche, conducendo in parallelo operazioni relative alla cibercriminalità e introducendo la metodologia di Europol di valutazione della minaccia della criminalità organizzata su internet, se del caso.

Insieme per società resilienti, rispettose della parità di genere, eque e inclusive

8. La promozione di un contesto favorevole alla società civile, comprese le parti sociali, si tradurrà nel sostegno dell'UE a 2 500 organizzazioni locali della società civile e a nuovi settori quali l'innovazione sociale, l'economia sociale e l'imprenditoria sociale. Particolare sostegno sarà fornito alle organizzazioni che operano al di fuori delle capitali, nelle regioni colpite da conflitti - nelle lingue locali - nonché alle organizzazioni femminili. Verrà raddoppiato il numero dei giovani ambasciatori europei, rafforzata la creazione di reti tra i consigli nazionali della gioventù e altre organizzazioni giovanili rappresentative e intensificati la cooperazione culturale e il dialogo interculturale.

9. L'UE sosterrà mezzi di comunicazione indipendenti che producono contenuti diversificati di alta qualità e basati sui fatti, anche nelle lingue nazionali e locali, con l'obiettivo di indurre i governi a render conto del proprio operato e contribuire a contrastare la disinformazione. Sarà inoltre promosso un migliore contesto normativo a favore di media indipendenti, affidabili e credibili. Saranno potenziate le competenze nel settore dei media, dell'informazione, dell'alfabetizzazione digitale e del pensiero critico al fine di proteggere le persone dalla disinformazione.

10. Si provvederà a promuovere una democrazia pluralista, inclusiva, partecipativa e rappresentativa in linea con le norme dell'OSCE e del Consiglio d'Europa, a migliorare il controllo parlamentare, a incentivare il pluralismo politico e a rispondere alle sfide digitali per i processi democratici.

11. Per quanto riguarda la tutela dei diritti umani, in linea con la giurisprudenza della Corte europea
dei diritti dell'uomo, tali diritti saranno difesi con fermezza ‒ fra l'altro riconoscendone l'universalità, l'indivisibilità e l'interdipendenza ‒ e dovranno essere applicati senza alcuna forma di discriminazione. In tale contesto sarà riconosciuto e tutelato il ruolo dei difensori dei diritti umani per la difesa di tali diritti. L'esecuzione tempestiva delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo sarà fondamentale. I quadri giuridici per la tutela delle minoranze dovrebbero essere salvaguardati e ulteriormente sviluppati. Inoltre, prendendo atto della comunicazione congiunta della Commissione europea e dell'alto rappresentane sul terzo piano d'azione sulla parità di genere (GAP), la parità di genere e l'emancipazione femminile saranno promosse in tutti i settori d'intervento, anche con misure volte a liberare il potenziale delle donne nel mondo del lavoro, ad affrontare la segregazione occupazionale e settoriale e a colmare il divario retributivo di genere. Le imprenditrici riceveranno maggiori opportunità di formazione, mentre il 40 % di tutti i prestiti alle PMI sostenuti dall'UE sarà destinato alle imprese guidate da donne. Quasi tutti gli investimenti dell'UE avranno un importante obiettivo di parità di genere. La convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa sulla violenza nei confronti delle donne resta aperta all'adesione. Per quanto riguarda il rispetto dei diritti delle persone appartenenti a minoranze nazionali sancito dalle convenzioni delle Nazioni Unite e del Consiglio d'Europa e dai relativi protocolli, saranno perseguiti un dialogo sostanziale con i rappresentanti delle persone appartenenti a minoranze e una stretta cooperazione con la Commissione di Venezia in merito alla legislazione correlata.

12. Per quanto riguarda la mobilità, i regimi di esenzione dal visto esistenti dovrebbero continuare a funzionare efficacemente garantendo la costante attuazione dei parametri in materia di liberalizzazione dei visti. Potrebbe essere valutata l'ipotesi di nuovi dialoghi per la liberalizzazione dei visti ove siano soddisfatte le condizioni necessarie. Dovrebbe essere garantita l'attuazione degli accordi di facilitazione del rilascio dei visti e di riammissione con i partner pertinenti. Ci si adopererà per affrontare le sfide connesse alla migrazione, compresa la lotta alla migrazione irregolare e la questione delle domande di asilo infondate, nonché per migliorare il rimpatrio e la riammissione e promuovere la migrazione legale, anche attraverso partenariati su migrazione e mobilità, nel rispetto delle competenze nazionali. Lo sviluppo di capacità sarà rafforzato, anche attraverso la cooperazione con le agenzie dell'UE, in particolare l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. In quest'ottica sarà rafforzata la gestione efficace e integrata delle frontiere. Puntiamo a favorire i legami tra migrazione e sviluppo, come pure a far progredire la capacità e le politiche istituzionali dei governi partner per una governance efficace della migrazione, garantendo nel contempo il coordinamento bilaterale e multilaterale tra i paesi di origine, di transito e di destinazione, nel rispetto delle competenze nazionali, al fine di assicurare la protezione dei lavoratori migranti, promuovere l'effettiva integrazione dei migranti e sfruttare il potenziale dell'immigrazione interna e dell'emigrazione per agevolare lo sviluppo sostenibile in linea con gli OSS.

13. Oltre al sostegno immediato per far fronte alla pandemia di COVID-19, i lavori sulla resilienza sanitaria contempleranno il rafforzamento dei sistemi sanitari per migliorare l'accessibilità della salute, compreso sotto il profilo economico. L'obiettivo è far vaccinare 850 000 operatori sanitari e/o beneficiare di terapie, attrezzature e condizioni di lavoro migliorate. Sarà migliorata la cooperazione sui certificati di vaccinazione digitali e intensificata la preparazione per affrontare le emergenze sanitarie.

Comunicazione strategica

14. Campagne rafforzate miglioreranno la coerenza dell'immagine identitaria dell'UE nel contesto locale a tutti i livelli; saranno inoltre sostenute le capacità di comunicazione strategica dei paesi partner, in particolare aiutando questi ultimi a contrastare la disinformazione fornendo ai cittadini informazioni veritiere e accurate. Il coinvolgimento di un pubblico mirato che funga da moltiplicatore e un dialogo rafforzato con i giovani promuoveranno l'azione di comunicazione.

15. Il partenariato orientale approfondirà gli scambi a tutti i livelli, compresi i parlamenti (attraverso Euronest), gli enti locali e regionali (attraverso Corleap) e la società civile, in particolare attraverso il forum della società civile del partenariato orientale.

2. Pilastro investimenti

Il programma proposto nell'ambito del pilastro investimenti sarà sostenuto da un piano economico e di investimenti per la regione comprendente una serie di iniziative faro per ciascuno dei paesi partner e sosterrà la ripresa post-pandemia mediante strumenti specifici dell'UE, tra cui il finanziamento misto e le garanzie.
Esso comprende le seguenti priorità e azioni.

Insieme per economie resilienti, sostenibili e integrate

16. Innescando l'indispensabile ripresa socioeconomica post COVID-19 e, parallelamente, provvedendo alla duplice transizione verde e digitale, l'obiettivo è creare opportunità economiche, garantendo prosperità e un lavoro dignitoso per tutti.

18. Per quanto riguarda gli investimenti e l'accesso ai finanziamenti, l'accento sarà posto sul miglioramento dell'accesso ai finanziamenti da parte delle piccole e medie imprese (PMI) attraverso l'erogazione, da parte dell'UE, di 1 miliardo di EUR di finanziamenti in valuta locale e il sostegno a favore di 500 000 PMI. L'UE fornirà inoltre investimenti per
500 milioni di EUR di capitale proprio per aiutare le PMI, rafforzare l'ecosistema delle start-up, sostenere lo sviluppo economico, promuovere l'imprenditorialità femminile, creare posti di lavoro di qualità e proseguire le transizioni verde e digitale. A tale riguardo sarà essenziale sostenere le riforme strutturali, migliorare la governance economica e del mercato del lavoro, attrarre investimenti esteri diretti favorendo un contesto per gli investimenti sano, promuovere le norme internazionali del lavoro, ridurre la corruzione e aumentare la resilienza economica.

19. Maggiori interventi al di fuori delle capitali consentiranno di liberare il potenziale economico delle zone rurali e costiere, anche grazie a investimenti nella produzione agroalimentare sostenibile, alla creazione di migliori opportunità riguardanti i prestiti all'agricoltura, alla promozione della diversificazione delle attività, della specializzazione intelligente e di un uso più efficiente delle risorse, nonché alla limitazione delle emissioni. Il sostegno offerto ad almeno 50 comuni li aiuterà a rispondere meglio alla complessità, ad adattarsi alle incertezze e ai cambiamenti climatici nonché a migliorare la resilienza.

20. Un'interconnettività dei trasporti sostenibile, basata su regole e sicura sarà rafforzata attraverso il completamento della rete centrale TEN-T indicativa estesa riguardante tutte le modalità di trasporto (stradale, ferroviario, aereo, marittimo e per via navigabile, comprese le vie navigabili interne), nonché mediante investimenti volti ad ammodernare 3 000 km di strade e ferrovie prioritarie lungo la rete TEN-T estesa; tale ammodernamento dovrebbe essere completato entro il 2030. I lavori saranno effettuati in linea con le norme dell'UE e in modo tale da essere resilienti ai cambiamenti climatici e da limitare i danni ambientali, con l'obiettivo di guidare lo sviluppo economico, l'integrazione regionale, il commercio e la mobilità. Al rafforzamento dell'interconnettività contribuiranno anche il completamento della rete di accordi comuni nel settore dell'aviazione e la cooperazione in materia di sicurezza aerea, marittima e stradale, in particolare attraverso la creazione di un osservatorio regionale della sicurezza stradale. Verrà sostenuta la transizione energetica climaticamente neutra dei paesi partner al fine di aumentare la sicurezza energetica mediante una diversificazione rispetto alle importazioni di petrolio e gas e mediante la decarbonizzazione dei sistemi energetici attraverso investimenti nelle energie rinnovabili e una maggiore efficienza energetica, come pure incentivando l'integrazione del mercato dell'energia sulla base di una solida legislazione, allo scopo di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento nella regione. Verrà perseguita in questo contesto la modernizzazione dei sistemi nazionali di trasporto del gas.

21. Gli investimenti nelle persone e nelle società della conoscenza proseguiranno e saranno ulteriormente rafforzati con l'offerta di 70 000 opportunità di mobilità individuale per studenti e personale, ricercatori, giovani e animatori socioeducativi. La riforma dell'istruzione rimarrà una priorità strategica. Saranno portate avanti le iniziative di modernizzazione e innovazione riguardanti tutti i livelli dell'istruzione e della formazione, fra cui una cooperazione strutturata tra università, istituti di istruzione e formazione professionale e organizzazioni giovanili dell'UE e dei paesi partner, come pure la promozione dell'occupazione giovanile nonché dell'occupabilità, dell'imprenditorialità e delle competenze dei giovani, compresa la lotta contro la fuga dei cervelli. Proseguiranno inoltre sia il sostegno alla realizzazione della scuola europea del partenariato orientale in Georgia sia il sostegno alle industrie culturali e creative. Sarà fondamentale investire nella ricerca e nell'innovazione (R&I), anche attraverso riforme strategiche, aumentare la spesa lorda in R&I e sostenere le transizioni verde e digitale attraverso strategie di specializzazione intelligente e trasferimento di tecnologie.

Insieme per la resilienza ambientale e climatica

22. L'UE collaborerà con i paesi partner per trasformare la regione in società eque e prospere, con economie moderne, efficienti sotto il profilo delle risorse, climaticamente neutre, circolari e competitive, aumentando nel contempo la resilienza ambientale e climatica dei paesi partner, anche attraverso un uso più sostenibile delle risorse naturali e la decarbonizzazione.

23. Per migliorare la salute e il benessere delle persone, l'accento sarà posto sulla riduzione dell'inquinamento mediante il monitoraggio e il miglioramento della qualità dell'aria in 300 città, nonché su ulteriori progressi verso l'accesso universale all'acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari, garantendo ad altri 3 milioni di persone l'accesso a servizi idrici sicuri. Saranno migliorate le informazioni ambientali e si procederà a una valutazione ambientale dei piani di sviluppo urbanistico. Saranno promosse la sensibilizzazione dei cittadini alle questioni relative all'ambiente e ai cambiamenti climatici nonché la partecipazione alle iniziative ambientali.

17. Per quanto riguarda il commercio e l'integrazione economica, sarà data priorità al rafforzamento del contesto imprenditoriale e all'agevolazione degli scambi e degli investimenti, cogliendo le opportunità offerte dalle trasformazioni verde e digitale. Sarà fornito un sostegno costante per accelerare l'attuazione delle zone di libero scambio globali e approfondite (DCFTA) e di altri accordi commerciali, nonché per approfondire ulteriormente l'integrazione economica con i paesi partner e tra di essi, al fine di sviluppare catene di approvvigionamento sostenibili. Sarà fondamentale collaborare riguardo alle prove dell'origine, ai programmi di operatore economico autorizzato e all'adesione dei paesi partner interessati alla convenzione relativa a un regime comune di transito, come pure promuovere la buona governance in materia fiscale, in particolare la trasparenza e lo scambio di informazioni e una tassazione equa, nonché sostenere il rafforzamento del ruolo internazionale dell'euro. A tale riguardo, l'UE continuerà ad appoggiare gli sforzi dei paesi partner interessati volti a soddisfare i criteri per aderire all'area unica dei pagamenti in euro (SEPA). Ai partner interessati sarà fornito sostegno finalizzato allo sviluppo dei mercati finanziari.

24. Al fine di sostenere l'economia circolare e accelerare la ripresa e la crescita verdi, saranno potenziati gli investimenti verdi e le politiche climatiche, con l'assistenza dell'UE e in linea con il Green Deal europeo, e sarà migliorata la governance ambientale con l'obiettivo di conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e di intensificare l'adattamento ai cambiamenti climatici. L'UE sosterrà l'adozione, da parte dei paesi partner, di strategie nazionali di sviluppo a basse emissioni a orizzonte 2050 in tempo per la COP 27. L'UE è pronta a valutare la possibilità di sostenere i paesi partner nell'introduzione di regimi efficaci di riduzione delle emissioni di carbonio e/o di politiche di fissazione del prezzo del carbonio allineate a quelle dell'UE, anche nel contesto del futuro meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Si lavorerà ad una maggiore cooperazione con riguardo all'attuazione del quadro di riferimento di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi. L'UE promuoverà la strategia per una mobilità sostenibile e intelligente, la strategia "Dal produttore al consumatore" e una transizione giusta, anche nelle regioni dipendenti dall'attività mineraria. Saranno potenziati i finanziamenti innovativi a favore del clima e dell'ambiente, mentre le valutazioni ambientali diventeranno più sistematiche. Le politiche dell'UE in materia di prodotti e di ecoinnovazione saranno rafforzate, la gestione dei rifiuti migliorata e il riciclaggio incrementato.

25. Per salvaguardare la biodiversità e rafforzare la base di risorse naturali dell'economia, sarà sostenuta la gestione delle risorse idriche, anche a livello transfrontaliero, mediante un ulteriore allineamento alla direttiva quadro dell'UE sulle acque e alle pertinenti norme internazionali. Le aree protette saranno ampliate e collegate, la gestione delle foreste migliorata e l'amministrazione marittima intorno al Mar Nero consolidata, anche attraverso lo sviluppo di capacità in materia di sicurezza marittima e la designazione del Mar Nero come zona di controllo delle emissioni.

26. Per quanto riguarda il rafforzamento della sicurezza energetica, sarà sostenuta la transizione verso sistemi energetici climaticamente neutri e promossa l'efficienza energetica: si punta a ridurre di almeno il 20 % il consumo energetico di 250 000 famiglie. A tale obiettivo contribuiranno le ristrutturazioni globali su vasta scala e lo sviluppo di capacità in linea con le norme in materia di efficienza energetica. Occorre realizzare appieno il potenziale delle energie rinnovabili. Verrà migliorato il funzionamento dei mercati dell'energia, verranno rafforzati i quadri legislativi e regolamentari e sarà sviluppata una capacità regionale sostenibile in materia di infrastrutture energetiche. Occorre garantire il massimo livello di sicurezza nucleare. Sarà sostenuta la cooperazione regionale in materia di economia dell'idrogeno rinnovabile.

27. Per accelerare il passaggio a una mobilità sostenibile e intelligente si lavorerà con le istituzioni finanziarie internazionali per introdurre nuovi meccanismi di finanziamento destinati alle città. Si darà la priorità ai trasporti pubblici e privati a basse emissioni e basati su combustibili non fossili, mentre i veicoli più vecchi ad alte emissioni saranno sostituiti, anche attuando progetti pilota.

Insieme per una trasformazione digitale resiliente

28. Lo sviluppo di un'economia e di una società digitali resilienti richiederà il rafforzamento di infrastrutture di comunicazione elettronica sicure, l'ulteriore digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e degli attori del settore privato nonché investimenti per promuovere l'innovazione digitale e le competenze digitali.

29. Si punterà ai seguenti traguardi: accesso a internet ad alta velocità a prezzi accessibili per l'80 % delle famiglie; l'80 % dei servizi pubblici del PO disponibili online attraverso piattaforme di interoperabilità; reciproco riconoscimento delle firme digitali tra quattro paesi partner e con l'UE; un milione di cittadini del PO dotati di competenze digitali grazie alla creazione di una piattaforma per l'istruzione digitale.

30. I prezzi al dettaglio del roaming internazionale saranno notevolmente ridotti e le reti 5G messe in sicurezza grazie all'allineamento all'approccio coordinato dell'UE. In tale contesto sarà sostenuta l'attuazione degli accordi riguardanti il roaming e lo spettro radio tra i paesi partner e, se del caso, con l'UE. Il commercio elettronico transfrontaliero con l'UE sarà considerevolmente incrementato e saranno operativi quattro corridoi di trasporto digitale, a integrazione della rete TEN-T. Saranno effettuati investimenti consistenti per sostenere le start-up digitali ad alte prestazioni.

31. Per stimolare la ciberresilienza e la cibersicurezza saranno istituiti quadri istituzionali, strategici e legislativi; inoltre, in cooperazione con l'Agenzia dell'UE per la cibersicurezza (ENISA), sarà introdotta la metodologia dell'ENISA relativa al panorama delle minacce informatiche. Sarà promosso un ulteriore allineamento alle norme dell'UE e internazionali in materia di protezione dei dati.

Source by consiliumeuropeanunion


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