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Marzo
02 2022

Russia, Ucraina, Europa e il miglior caos mediatico di tutti i tempi del decadentismo.

C’è una nuova guerra alle porte dell’Europa.

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Ma, c’è davvero una nuova guerra alle porte dell’Europa?

Porte perché l’Ucraina è definita Europa dell'est e non Europa dell'ovest.

La guerra è opera della macchina Russa guidata da Putin, tuttavia, #Biden poco prima della notizia che ha sconvolto e diviso il mondo, dichiarò che “gli Stati Uniti non invieranno truppe in #Ucraina”.

La traduzione per gli analisti è letterale “Noi USA non difenderemo militarmente l’Ucraina militarmente”, di fatto, diplomaticamente proprio Biden ha riconsegnato l’Ucraina alla Russia.

Ad onor di logica, per i più deboli in analisi geopolitica, se gli Stati Uniti non inviano truppe proprie in Ucraina, la Nato di sua iniziativa non invierà mai le proprie truppe in Ucraina.

È di una lettura chiara ed evidente, non ci sono interpretazioni da lamentare.

Fin dall’inizio della pandemia era tutto già sufficientemente scritto.

Cosa?

Semplice, che l’Ucraina non sarebbe entrata nella #Nato ed inoltre, che si sarebbe intavolata una guerra lampo per rimuovere l’attuale presidente piazzato dagli USA nel 2016 e metterne uno più remissivo per la Russia di Putin.

Così è iniziata e così finirà.

Le indignazioni politiche mondiali sono solo ipocrisia e politically correct, nessuno dice la verità, tranne gli estremisti che oggi tutto appaiono meno che estremisti, probabilmente sono coloro i quali non hanno timore di dire tutto ciò che gli altri non possono dire, pena, la perdita della poltroncina, a partire dai politicanti italiani d’ogni partito, confusi, rimescolati, attenti a rimanere saldi alla sedia che regala loro un lauto stipendio mensile a fronte di una presenza che in parlamento appare quella di un opinionista della domenica e sempre meno quella di un politico di professione.

Le sanzioni poi, con il tempo termineranno nel nulla, come sempre.

Fin qui è solo raziocinio, è l’analisi della storia di questo secolo.

La globalizzazione ha venuta meno, vuoi l’emergenza sanitaria vuoi per il crollo dell'economia e inoltre, una eventuale caduta economica della Russia realizzerebbe un bene dell’Europe degli #USA, tuttavia, questo crollo non accadrà né ora né mai.

Mentre per assurdo, oggi la forza dell’economia #Russa giova ai paesi più indigenti.

Ma l’insidia non è la Russia, quanto chi “insieme” alla Russia potrebbe acquisire il credito generato.

Se la famosa Taiwan dovesse finire sotto la madre Cina noi oggi assisteremmo al più grosso blocco economico euro-asiatico della storia avverso all’altrettanto blocco occidentale americano-europeo con lo schieramento sporadico di qualche Stato parassitario del Medio Oriente.

Stiamo vivendo, più o meno, un nuovo Muro di #Berlino, anzi, la Grande Muraglia di Berlino, l’economia torna ad essere bivalente e non polivalente, il muro caduto era un muretto, questo è enorme e non cadrà facilmente.

Gireremo in tondo come i criceti nel cercare di comprendere cosa è andato storto e moriremo lasciando alle prossime generazioni il più grande fallimento della storia sociale dopo la seconda guerra mondiale.

Siamo nel decadentismo, questo contraddistinguerà la nostra epoca futuristica e filosofica.

Cambiano i pesci ma l’acquario è sempre quello.

Come mai i Paese Arabi e Israele sono in assoluto silenzio?

Ve lo siete chiesti?

Non è un caso …

Loro non hanno espresso, finora, alcun commento né proso alcuna posizione in questo pseudo-conflitto, eppure d’interessi in questa sporca faccenda loro ne hanno molti più di noi.

Grazie alla tensione Ucraina lo stato d’Israele potrebbe cancellare in un istante l’Iran, suo nemico giurato e alleato della Russia invece niente, niente di niente, il silenzio.

Peggio di quello #Israeliano è il silenzio del bellicoso #MedioOriente.

Niente, tutto tace.

La guerra in Ucraina era già finita 24 ore prima di iniziare, al massimo le truppe russe faranno baccano per far dimettere l’attuale presidente e poi tutti seduti al tavolino delle trattative per la nuova misura economica del valore del gas al metro cubo, del petrolio al barile e, non in ultimo, il via agli investimenti.

Mani pulite qui in Italia ce l'ha insegnato, ora la corruzione costa solo di più, diciamo che ora è una corruzione selettiva, solo se sei di un certo ceto economico e/o sociale può corrompere gli altri o farti corrompere, altrimenti non puoi far parte del tavolo dei grandi e ti manderanno in cameretta a fare i compitini, chiamandoti solo per fare merenda.

Non me la sento di scrivere un passo specialistico e tecnico sull’argomento, perché la situazione geopolitica e geo-economco attuale è troppo complessa da affrontare in un articolo scritto senza logiche strutturali, magari è stato carino l’intervento leggero sulla capacità politica ambigua e corresponsabile degli stati uniti, come in ogni guerra, dalla loro fra sud e nord.

Ovviamente ognuno di noi ha la sua idea, tuttavia, per farsi un idea bisognerebbe conoscere la materia, oggi leggo che tutti ma proprio tutti sono statisti ed esperti di intelligence, d'altronde la pandemia è finita in un lampo e il mestiere del virologo da web ormai non ha più sbocchi.

Dio mio ne azzeccassero una, è tutto un rincorrersi di bugie e di supposizioni, di false notizie e vere notizie rimescolate, d'altronde questa è una guerra soprattutto mediatica e la Russia la sta combattendo, e vincendo, a mezzo dei social occidentali. Anche io all'inizio ho sbagliato la mia previsione, credevo di aver imboccato la strada giusta ma poi mi sono reso conto che, purtroppo, questa manovra militare della Russia era inevitabile per far credere allo scenario studiato a tavolino, tipo la talpa della banca che durante la rapina si fa sparare alla gamba dai complici per rendere tutto più credibile.

Poveri Figli nostri ma, soprattutto, povera popolazione civile del mondo, perché chi paga il prezzo più alto di ogni interesse geopolitico attuale è solo il popolo, inerme, schiavo come sempre.

Oggi l’Europa è confusa, i partiti politici sono confusi, la gente è confusa, non sanno neanche chi parteggia per chi ne il perché, però “W la Russia oppure “W l’Ucraina” tipo la tifoseria del calcio.

Chi tifa la Russia?

Chi tifa l’Ucraina?

Tutti, tutti contro tutti senza un motivo logico, il 90% per sentito dire e il resto per obbligo culturale oppure territoriale.

Siamo nelle mani di giornalisti da strapazzo che non sarebbero nemmeno in grado di scrivere un articolo sul giornalino della parrocchia ma pontificano sul giubileo.

Ma prima di lasciarvi, sarebbe opportuni fare ancora due conti della servetta.

Come disse #BertholdBrecht “Fortunato è quel popolo che non ha bisogno di eroi “ e poi, ad onor del vero, il guerrafondaio era #Trump.

Ma questo è solo il cappello degli eventi, se vogliamo anche grossolano e poco tecnico ma, almeno è digeribile ai più ...

Source by Massimiliano Fidias De Cristofaro


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